La luna di miele delle criptovalute è finita: gli analisti avvertono di un forte calo dei profitti nel primo trimestre
- 11 Aprile 2026
- Posted by: Tony
- Categoria: Crypto, Mercati
Il trading di criptovalute ha mostrato un raffreddamento all’inizio del 2026, spingendo gli analisti di Wall Street a rivedere rapidamente le loro previsioni in vista delle trimestrali del primo trimestre.
Nuove analisi provenienti da Barclays e Oppenheimer indicano che, a poche settimane dall’inizio del secondo trimestre, diversi osservatori stanno giungendo a conclusioni simili: le aspettative sul settore vengono riviste al ribasso a causa dell’indebolimento dei volumi di scambio e di stime precedenti considerate troppo ottimistiche.
Rallentamento del trading e impatto sui ricavi
Barclays ha adottato la misura più diretta, declassando Coinbase e segnalando che “l’attività di scambio crypto globale è scesa a livelli non visti dalla fine del 2023”. La banca ha inoltre avvertito che, in assenza di una ripresa dell’attività di trading a breve termine, la redditività di Coinbase potrebbe essere sotto pressione.
I dati mostrano il calo: il volume di scambi di Coinbase a marzo è stato definito da Barclays come “il mese con il volume più basso dalla settembre 2024”, e aprile non ha evidenziato segnali di miglioramento. Per il primo trimestre la banca stima una diminuzione dei volumi di circa il 30% rispetto al trimestre precedente.
La dinamica è semplice dal punto di vista operativo: le piattaforme di scambio incassano commissioni per ogni transazione facilitata, quindi una riduzione dei volumi si traduce direttamente in minori ricavi. Quando i mercati diventano più tranquilli, molti trader — in particolare gli utenti retail — riducono o sospendono le attività, e l’effetto moltiplicatore su milioni di account abbassa rapidamente i volumi complessivi.
Revisioni delle stime degli analisti
Barclays ha sottolineato il rischio collegato alla dipendenza dalle commissioni, stimando che la sua previsione per l’EBITDA rettificato di Coinbase sia circa il 24% inferiore al consenso, in gran parte a causa di un trading spot e di un’attività retail più deboli.
Il primo trimestre ha visto anche una correzione dei prezzi delle principali criptovalute: il prezzo medio dei token principali è calato in modo significativo trimestre su trimestre. In particolare, Bitcoin ha perso oltre il 22% del suo valore nel primo trimestre, mentre ether è diminuito del 29%.
Oppenheimer ha adottato un tono simile, pur mantenendo una posizione relativamente più positiva su Coinbase. La società ha ridotto le sue stime a causa di prezzi crypto più deboli e di volumi di trading inferiori nel primo trimestre, osservando che le stime correnti di mercato non riflettevano ancora pienamente il calo dei volumi in quel periodo.
In termini numerici, Oppenheimer ha abbassato la stima dei volumi di Coinbase a 211 miliardi di dollari per il trimestre, rispetto ai 244 miliardi precedenti, e ora prevede ricavi totali pari a 1,48 miliardi di dollari, al di sotto delle previsioni precedenti e del consenso.
Situazione settoriale e performance di altre piattaforme
Le revisioni non si limitano a Coinbase. Circle continua ad espandere la rete del USDC, con capitalizzazione di mercato delle stablecoin e volumi di trasferimento di USDC in aumento rispettivamente di circa l’1% e il 12% trimestre su trimestre, secondo alcune valutazioni di mercato.
La piattaforma crypto Bullish (proprietaria di CoinDesk) ha registrato “forte attività sulla piattaforma” legata alla volatilità di febbraio, ma i volumi spot complessivi sono rimasti al di sotto delle aspettative. Di conseguenza, società di ricerca come Rosenblatt e Compass Point hanno rivisto al ribasso le valutazioni su Bullish e Circle, passando a raccomandazioni più caute.
Strategie di diversificazione e incertezze regolamentari
Le piattaforme stanno cercando di diversificare le fonti di ricavo per attenuare la dipendenza dalle commissioni di trading. La strategia di Coinbase per trasformarsi in un'”everything exchange” include l’espansione in derivati, asset tokenizzati e nuovi mercati, ma gli analisti rimangono scettici sulla rapidità con cui queste iniziative potranno compensare il calo dell’attività spot.
Barclays ha osservato che questa strategia probabilmente richiederà molto tempo per produrre risultati significativi e che, in alcune nuove asset class come le azioni tokenizzate, la posizione competitiva dei principali exchange non è ancora chiara.
Anche il fronte delle stablecoin presenta incertezze: il dibattito regolamentare in Washington continua e lo status di alcune ricompense legate alle stablecoin rimane oggetto di discussione. Allo stesso tempo, Oppenheimer segnala che nuovi casi d’uso, come l’aumento dell’attività nei mercati predittivi, potrebbero sostenere la crescita del USDC nel breve periodo.
Prospettive e calendario delle trimestrali
Nel complesso, la lezione principale è che gli analisti stanno anticipando possibili risultati deludenti e abbassando le stime prima dell’inizio della stagione degli utili. Questa prudenza mira a ridurre il rischio di sorprese negative quando le società pubblicheranno i loro risultati.
Coinbase è attesa per la pubblicazione dei risultati del secondo trimestre il 7 maggio, mentre Bullish ha in programma di riferire il 23 aprile. Circle non ha ancora annunciato una data definitiva per la presentazione dei conti.
Per investitori e responsabili politici, il punto chiave resta monitorare l’andamento dei volumi di scambio e l’evoluzione normativa: la stabilità dei ricavi delle piattaforme dipende sia dal recupero dell’attività di trading sia dalla chiarezza regolamentare che può favorire l’adozione di prodotti come le stablecoin.