Italia e Albania uniscono le forze per la base NATO di Kuçovë nei Balcani

Italia e Albania hanno confermato la volontà di rafforzare la collaborazione per rendere pienamente operativa la storica base aerea di Kuçovë, situata a circa 85 chilometri a sud di Tirana.

La base di Kuçovë e la sua trasformazione

La struttura, che durante il regime di Enver Hoxha era nota come «Città di Stalin», è stata oggetto di un importante intervento di riqualificazione. Un tempo deposito di MiG e Antonov arrugginiti testimoni della Guerra fredda, la base è stata inaugurata dalla NATO il 4 marzo 2024 e, dopo investimenti superiori a 50 milioni di euro, è diventata il primo hub tattico dell’Alleanza nei Balcani occidentali, in grado di accogliere velivoli moderni, droni e supportare operazioni congiunte.

La riconversione della base include adeguamenti infrastrutturali, miglioramenti logistici e capacità di comunicazione e comando, elementi necessari per sostenere attività di sorveglianza, addestramento e pronto impiego nella regione.

Visita del Capo di Stato Maggiore

Questa settimana il Capo di Stato Maggiore della Difesa italiano, Luciano Portolano, si è recato a Tirana con l’obiettivo di consolidare il partenariato bilaterale e approfondire i dossier regionali sui Balcani occidentali, oltre a promuovere progetti comuni nel settore della Difesa.

Nel corso della visita Portolano ha incontrato il presidente della Repubblica d’Albania, Bajram Begaj, il ministro della Difesa albanese, Ermal Nufi, e il Capo di Stato Maggiore della Difesa dell’Albania, Arben Kingji, per discutere i percorsi operativi e logistici legati alla base e ad altri progetti di cooperazione.

Tra i temi affrontati vi è la roadmap concordata tra le aeronautiche dei due Paesi per rendere funzionale la base di Kuçovë, con l’impegno dell’Aeronautica Militare italiana a sostenere lo sviluppo delle capacità della struttura come elemento strategico della cooperative security nella regione.

Questo piano operativo comprende trasferimenti di know‑how, supporto addestrativo, esercitazioni congiunte e interventi per garantire la piena interoperabilità dei sistemi aerei e delle procedure operative tra le forze.

Il progetto di trasferimento della Nave Libra

Un altro punto trattato durante gli incontri riguarda la possibile cessione della Nave Libra della Marina Militare all’Albania. L’operazione è pensata per rafforzare le capacità di sorveglianza marittima, il pattugliamento costiero e la partecipazione a missioni sotto l’egida della NATO.

Secondo quanto illustrato dalle parti, la cessione sarebbe accompagnata da un trasferimento graduale di competenze nel dominio marittimo, con attività di formazione, assistenza tecnica e misure per aumentare l’interoperabilità della Marina albanese rispetto agli standard alleati.

La Nave Libra è stata varata il 27 luglio 1988 nei cantieri del Muggiano a La Spezia ed è entrata a far parte della flotta della Marina Militare il 28 novembre 1989. Si tratta di un pattugliatore d’altura con esperienza operativa nelle attività di controllo delle acque e presenza navale, la cui cessione implicherebbe anche un percorso di adeguamento logistico e formativo per il personale destinatario.

Dal punto di vista strategico, il trasferimento e la modernizzazione della base di Kuçovë rafforzano la presenza dell’Alleanza nei Balcani occidentali, migliorano la capacità di risposta a crisi regionali e promuovono la stabilità attraverso meccanismi di cooperazione militare e civile tra Italia e Albania.

Le iniziative dovranno tuttavia essere accompagnate da un piano sostenibile di lungo periodo che includa manutenzione, finanziamento delle infrastrutture e la formazione continua del personale, elementi necessari per garantire la piena efficacia delle capacità trasferite e l’integrazione operativa con le forze alleate.



Author: Tony
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