La compressione della volatilità stringe i mercati cripto in vista del rapporto sull’inflazione degli Stati Uniti
- 10 Aprile 2026
- Posted by: Tony
- Categoria: Crypto, Mercati
Il mercato delle criptovalute è rimasto stabile venerdì, con Bitcoin (valuta BTC) intorno ai 71.700 dollari e Ether (ETH) vicino a 2.180 dollari, proseguendo la fase di bassa volatilità che caratterizza gli ultimi mesi.
Andamento e range dei prezzi
Le bande di volatilità giornaliere, note come Bollinger bands, sono ai livelli più stretti dall’inizio del 2024. Un range così compresso — con Bitcoin che si è mosso tra 63.000 e 75.000 dollari dall’inizio di febbraio — in passato ha spesso preceduto movimenti di prezzo nell’ordine del 40%, osserva l’analista Eric Crown.
Un breakout sostenuto sopra i 75.000 dollari potrebbe innescare un’accelerazione al rialzo, costringendo i trader short a coprire le posizioni acquistando al mercato; al contrario, una discesa sotto i 70.000 dollari potrebbe provocare liquidazioni di posizioni long per circa 200 milioni di dollari, secondo le mappe delle liquidazioni disponibili sul mercato.
Dati macro e impatto sul mercato
Un elemento chiave da monitorare è il dato sull’indice dei prezzi al consumo (CPI) negli Stati Uniti, atteso con un’inflazione annuale stimata al 3,3% per marzo, in gran parte trainata dall’aumento dei prezzi dell’energia.
Numeri di inflazione più alti tendono a rafforzare il dollaro statunitense e possono esercitare pressioni sugli asset rischiosi, compreso Bitcoin, modificando i flussi di capitale tra mercati tradizionali e criptovalute.
Posizionamento sui derivati
Il open interest nei futures su Bitcoin è aumentato dell’1%, mentre i tassi di finanziamento perpetui medi sugli exchange principali hanno raggiunto i livelli più alti dallo scorso 4 febbraio, segnale di un crescente appetito per l’esposizione rialzista.
Tra le altre valute, l’open interest ha registrato una lieve crescita per XRP, è rimasto stabile per Ether e Solana, mentre HYPE e AVAX mostrano combinazioni positive di crescita dell’open interest e tassi di finanziamento favorevoli.
La privacy coin ZEC evidenzia invece crescita dell’open interest associata a tassi di finanziamento negativi, un segno che molti trader continuano a vendere futures per coprire rischi ribassisti anche con il prezzo spot in rialzo: ZEC è salita vicino ai 400 dollari, massimo dal 28 gennaio.
Volatilità in calo e ruolo degli ETF
L’indice di volatilità implicita a 30 giorni di BTC (BVIV) continua il trend al ribasso, attestandosi intorno al 45% dopo essere sceso quasi in linea retta dal 58% del 31 marzo; un andamento analogo si osserva per la volatilità di Ether.
La riduzione della volatilità è in larga parte guidata dai flussi legati agli ETF. Secondo operatori di mercato, il complesso degli ETF ha creato una dinamica per cui le istituzioni vendono opzioni call per ottenere rendimento, comprimendo la volatilità al rialzo e rendendo ancora più conveniente la vendita di call, con effetti strutturali simili a quelli già osservati nel mercato azionario.
Maxime Seiler said:
“The ETF complex has created a feedback loop: institutions sell calls for yield, which suppresses upside vol, which makes selling more calls even more attractive. The impact is still subtle, but the direction of travel is clear. Bitcoin’s options market is maturing into a structurally skewed market, just like equities.”
La struttura temporale della volatilità implicita risulta piatta per i prossimi sei mesi e tende a salire a partire da settembre, suggerendo che il mercato si aspetta un periodo relativamente tranquillo nel breve termine prima di una possibile ripresa della volatilità nella seconda parte dell’anno.
Sulle piattaforme di opzioni su BTC e ETH continua a essere presente uno skew verso le put, anche se più attenuato rispetto a una settimana fa, poiché i trader inseguono puntate al rialzo, in particolare call di BTC con strike a 80.000 dollari.
Movimenti dei token e indici di settore
Tra gli indici settoriali, l’indice DeFi Select (DFX) ha registrato la migliore performance giornaliera, con un aumento dello 0,38%, mentre l’indice dominato da Bitcoin, CD5, ha segnato un calo di circa lo 0,25%.
L’indice di performance dei progetti di calcolo, CPUS, è stato il peggior performer con una perdita dell’1,4%, trascinato dal token TAO (bittensor), che ha perso oltre il 12% dalla mezzanotte UTC dopo l’annuncio dell’abbandono di uno dei principali sviluppatori di subnet.
Covenant AI ha comunicato la propria decisione di lasciar perdere parte dell’infrastruttura di rete, evidenziando dubbi sulla governance condivisa all’interno dell’ecosistema.
Sam Dare said:
“The entire premise of Bittensor, the promise that drew builders, miners, validators, and investors into this ecosystem, is that no single entity controls it. That promise is a lie.”
Un token che ha invece ignorato l’apertura fiacca del mercato è stato DASH, che è salito di oltre il 19% dalla mezzanotte UTC e ha guadagnato il 34% nelle 24 ore, mentre i trader hanno ruotato nuovamente verso il settore della privacy.
Nel complesso, il mercato appare in attesa di un catalizzatore decisivo — che potrebbe essere il dato sull’inflazione o una rottura tecnica dei livelli chiave di Bitcoin — per decidere la direzione della prossima fase di volatilità.