Nakamoto punta al raggruppamento azionario dopo il crollo del 99% dal picco

Nakamoto (ticker NAKA), società che detiene una tesoreria in Bitcoin, ha avviato la procedura per ottenere l’approvazione di un reverse stock split con un rapporto che potrebbe variare tra 1-per-20 e 1-per-50, una mossa pensata per risollevare il prezzo delle azioni, attualmente attestato intorno a $0,22, dopo un crollo di circa il 99% rispetto al picco di maggio 2025.

La proposta di reverse stock split

La società ha presentato un proxy preliminare (Schedule 14A) in cui illustra la richiesta agli azionisti per concentrare le azioni in circolazione e aumentare il prezzo per azione in modo proporzionale. L’obiettivo dichiarato è recuperare la soglia minima richiesta da Nasdaq per evitare la possibile cancellazione dalla quotazione.

Cosa comporta un reverse split

Un reverse stock split riduce il numero totale di azioni in circolazione e aumenta il prezzo unitario in misura corrispondente: ad esempio, venti azioni da $0,20 verrebbero aggregate in una singola azione da $4. Questo meccanismo non altera il valore complessivo dell’azienda, ma è spesso utilizzato per soddisfare i requisiti di quotazione e migliorare l’accesso agli investitori istituzionali.

Nasdaq richiede che le società quotate mantengano un prezzo minimo per azione di $1; chi non rispetta questo requisito può essere notificato e sottoposto a un periodo di conformità durante il quale deve riportare il prezzo al di sopra della soglia o rischiare la delisting.

Contesto del mercato e gestione della tesoreria

Negli ultimi mesi il prezzo spot del Bitcoin è sceso significativamente, contribuendo alla forte erosione del valore di molte società con esposizione in criptovalute e alle azioni di “bitcoin treasury firms”. Nakamoto ha inoltre comunicato di aver venduto circa il 5% delle sue riserve di BTC, mantenendo una posizione residua di 5.058 BTC, un’operazione legata alla gestione della liquidità.

Altre società con tesoreria in Bitcoin, come Strive Asset Management, hanno adottato strategie simili di riallocazione o di modifica della struttura azionaria per affrontare la volatilità e i requisiti di mercato.

Registrazioni di azioni e programmi di vendita

Contestualmente al piano di reverse split, Nakamoto ha depositato un modulo Form S-3 per registrare oltre 400 milioni di azioni che potrebbero essere poste in vendita da azionisti esistenti. Questa registrazione non implica l’emissione di nuovo capitale immediato, ma crea una potenziale pressione di offerta sul titolo nel caso in cui gli azionisti decidano di vendere.

La società dispone inoltre di una shelf registration che autorizza fino a circa 7 miliardi di dollari in future emissioni di titoli, separata da un programma ATM (at-the-market) che permetterebbe la vendita graduale di nuove azioni per un ammontare fino a circa 5 miliardi di dollari. Questi strumenti forniscono flessibilità finanziaria, ma aumentano il rischio di diluizione degli azionisti esistenti.

Implicazioni per azionisti e mercato

Se approvato dagli azionisti, il reverse split potrebbe consentire a Nakamoto di soddisfare i requisiti di Nasdaq e di evitare il delisting nel breve termine. Tuttavia, la misura non risolve le cause sottostanti della perdita di valore e può avere effetti contrapposti: da un lato migliora il prezzo per azione; dall’altro crea un potenziale sovraccarico di offerta tramite le registrazioni esistenti e i programmi di vendita, che potrebbero deprimere ulteriormente il titolo.

Per gli azionisti ciò si traduce in una scelta tra la possibilità di mantenere la quotazione e il rischio di una futura diluizione o pressione sul prezzo. Gli investitori istituzionali e i broker spesso considerano positivamente un prezzo per azione più elevato, ma guardano anche alla qualità dell’attività sottostante e alla strategia di gestione della tesoreria in Bitcoin.

Prossimi passi e tempistiche

La proposta dovrà essere sottoposta al voto degli azionisti in sede di assemblea straordinaria; la tempistica dipenderà dalla calendarizzazione della società e dalle procedure regolamentari. Nel frattempo, è probabile che la direzione continui a gestire la liquidità e a monitorare il mercato del Bitcoin per valutare ulteriori azioni finanziarie volte a sostenere la stabilità operativa e la conformità alla borsa.