Incentivo per il posticipo della pensione nel 2026: come funziona il bonus Giorgetti

Anche per il 2026 è riconfermato il cosiddetto Bonus Giorgetti, l’incentivo rivolto ai lavoratori dipendenti che, pur avendo maturato i requisiti per la pensione anticipata, optano per proseguire l’attività lavorativa. Con la circolare n. 42 del 3 aprile 2026 INPS ha fornito chiarimenti sull’ambito di applicazione della misura, prorogata dalla legge di Bilancio 2026 per i lavoratori che entro il 31 dicembre 2026 maturano i requisiti per la pensione anticipata senza accedere all’uscita anticipata.

Il vantaggio fiscale in busta paga

La misura permette ai dipendenti iscritti all’Assicurazione generale obbligatoria (AGO) e alle forme sostitutive o esclusive di rinunciare all’accredito contributivo della quota a proprio carico relativa all’assicurazione per invalidità, vecchiaia e superstiti, indicata come Ivs, pari al 9,19%.

Dal punto di vista operativo, il datore di lavoro non versa più la quota di contribuzione Ivs a carico del lavoratore; tale 9,19% viene invece corrisposto direttamente in busta paga, a partire dalla prima decorrenza utile per il pensionamento successiva alla scelta del lavoratore.

Il beneficio è anche fiscale: secondo il Testo unico delle imposte sui redditi (TUIR), questi importi non concorrono alla formazione del reddito di lavoro dipendente ai fini fiscali, con un vantaggio netto in busta paga. Rimane comunque fermo l’obbligo del datore di lavoro di continuare a versare la propria quota contributiva.

Destinatari dell’incentivo

L’incentivo può essere scelto da due principali categorie di lavoratori dipendenti. La prima include coloro che hanno maturato entro il 31 dicembre 2025 i requisiti della Quota 103 (62 anni di età e 41 anni di contribuzione) per l’accesso flessibile alla pensione anticipata.

La seconda categoria riguarda i dipendenti che maturano entro il 31 dicembre 2026 i requisiti per la pensione anticipata ordinaria: 41 anni e 10 mesi di contribuzione per le donne e 42 anni e 10 mesi per gli uomini.

Restano invariate le condizioni specifiche previste per alcune gestioni previdenziali particolari, come il Fondo volo e il settore autoferrotranvieri, nonché le disposizioni sulla cessazione dell’incentivo previste dalla normativa vigente.

Finalità e impatto sul mercato del lavoro

L’obiettivo dichiarato del beneficio è incentivare la permanenza volontaria nel mercato del lavoro di lavoratori che hanno già maturato i requisiti pensionistici, favorendo la continuità contributiva e garantendo maggiore flessibilità nelle scelte individuali di uscita dal lavoro.

Nel contesto delle politiche del lavoro, questa misura mira a contrastare il calo della partecipazione degli over 50-74, una fascia nella quale l’Italia presenta ancora livelli di occupazione inferiori alla media europea: il tasso di occupazione si attesta intorno al 48,7% rispetto a circa il 51% dell’UE, nonostante i progressi registrati nell’ultimo decennio.

Dal punto di vista delle amministrazioni pubbliche e delle imprese, la misura può contribuire a ridurre la pressione sulle uscite anticipate e a preservare competenze ed esperienza, ma richiede monitoraggio per valutarne i costi fiscali e l’effettiva efficacia nel trattenere sul lavoro le persone interessate.

Aspetti amministrativi e indicazioni operative

In termini pratici, la scelta del lavoratore per la permanenza in servizio deve essere comunicata e gestita con le procedure aziendali e contributive previste, in modo da permettere al datore di lavoro di adeguare la retribuzione e la gestione dei contributi in sede di paga.

La circolare INPS specifica i criteri di applicazione e i termini utili, ma resta fondamentale il coordinamento tra uffici del personale, consulenti del lavoro e amministrazione previdenziale per assicurare correttezza contabile e conformità fiscale.

I lavoratori interessati sono invitati a valutare la convenienza economica e previdenziale della scelta con l’assistenza di consulenti o dei servizi di human resources dell’azienda, tenendo conto della situazione contributiva, delle prospettive pensionistiche e delle implicazioni fiscali e previdenziali.



Author: Tony
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