Dalla Lombardia la spinta per un record storico dell’aerospazio

Il comparto aerospaziale in Lombardia mostra segnali concreti di espansione, con grandi committenti internazionali e un tessuto di piccole e medie imprese che raggiungono performance record in termini di fatturato e occupazione.

Paolo Cerabolini ha dichiarato:

“Le aziende di questa area hanno da sempre una forte vocazione internazionale: la leadership globale che vediamo oggi è il frutto di sviluppi tecnologici di elevato profilo che permettono di aggiudicarsi commesse in tutto il mondo, grazie alla qualità e all’innovazione.”

Crescita delle Pmi e risultati operativi

Oltre agli ordini raccolti dai grandi gruppi, molte Pmi lombarde segnano tassi di crescita significativi. Un esempio è Secondo Mona, specializzata in sottosistemi di alimentazione, che oggi impiega circa 360 addetti e registra ricavi superiori a 70 milioni di euro, in aumento di circa il 25% rispetto all’anno precedente.

Il dinamismo non riguarda solo il settore aeronautico tradizionale, ma si estende all’ambito spaziale, dove a realtà consolidate si affiancano numerose imprese agile e orientate all’innovazione.

Tra gli attori strutturati sono presenti nomi internazionali come Thales Alenia e Ohb, che operano in un ecosistema in cui le Pmi forniscono componenti, servizi e soluzioni a valore aggiunto.

Vallerani, responsabile delle relazioni istituzionali di Ohb Italia, ha dichiarato:

“Sedici satelliti sono già operativi in orbita e altri otto sono attualmente in produzione. Negli ultimi anni la struttura aziendale è cresciuta rapidamente: da team di 150-170 persone siamo raddoppiati e l’obiettivo è raggiungere circa 400 addetti; al momento abbiamo una quarantina di posizioni aperte.”

Per Ohb i ricavi si attestano intorno ai 150 milioni, con una crescita superiore al 30% trainata anche dalle commesse legate al Pnrr per la realizzazione di nuove costellazioni di satelliti.

Operatori privati e missioni spaziali

Un caso emblematico nel segmento dei servizi spaziali è D‑Orbit, che ha raggiunto la 22ª missione di lancio con il proprio carrier “porta-satelliti” e, in combinazione con Planetel, impiega circa 600 persone.

L’azienda ha già collocato nello spazio circa 220 payload e continua a ottenere commesse per sviluppi successivi, finanziati sia dal Pnrr sia da bandi e programmi dell’ESA. I ricavi sono raddoppiati nel 2025 fino a circa 36 milioni, salendo a 70 milioni se si considera l’integrazione con Planetek.

Influenza dei programmi pubblici e prospettive per il territorio

Il Pnrr e i programmi di finanziamento europei svolgono un ruolo cruciale nell’accelerare progetti satellitari e infrastrutturali, favorendo la partecipazione di industrie locali a filiere ad alta tecnologia. Parallelamente, l’ESA contribuisce con gare e partnership che stimolano ricerca, sviluppo e trasferimento tecnologico.

Questa combinazione di investimenti pubblici e capacità industriale locale genera effetti tangibili sull’occupazione e sulla specializzazione del sistema produttivo regionale, ampliando opportunità per fornitori, centri di ricerca e nuovi operatori.

Nel breve e medio termine la previsione è di consolidamento delle commesse internazionali e di ulteriore crescita delle unità produttive e della forza lavoro, con ricadute positive sul piano dell’innovazione e della competitività globale del territorio.



Author: Tony
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