World Liberty Financial, legata a Trump, sotto accusa per i legami passati del partner con una rete sanzionata
- 7 Aprile 2026
- Posted by: Tony
- Categoria: Crypto, Mercati
WLFI, una società di criptovalute collegata a Donald Trump e in parte controllata dalla sua famiglia, è finita sotto nuova attenzione dopo aver annunciato l’integrazione del proprio stablecoin in dollari con il progetto blockchain AB DAO, con sede nel Sud-Est asiatico.
L’accordo ha suscitato preoccupazioni perché, secondo ricostruzioni giornalistiche, AB DAO aveva fino a poche settimane prima promosso un progetto turistico collegato a persone associate al Prince Group, un’organizzazione che è stata oggetto di sanzioni coordinate da parte del United States e del United Kingdom per presunti reati su larga scala.
WLFI ha affermato di aver effettuato verifiche di routine prima di integrare lo stablecoin USD1 con AB DAO.
WLFI ha dichiarato:
“Non abbiamo alcuna associazione o relazione con le persone sanzionate.”
Dettagli sul progetto e sulle persone coinvolte
Le fonti investigative indicano che individui collegati al Prince Group erano coinvolti nella promozione del progetto turistico prima di essere rimossi a seguito delle sanzioni. Non risultano elementi che colleghino direttamente WLFI al Prince Group, ma la vicenda solleva dubbi sull’efficacia dei controlli preliminari adottati nelle partnership.
Il Prince Group e il suo fondatore, Chen Zhi, sono stati menzionati nelle misure restrittive emanate dalle autorità internazionali in relazione ad accuse di frode su vasta scala; le sanzioni mirano a tagliare l’accesso ai sistemi finanziari internazionali e a limitare le reti transnazionali ritenute coinvolte in attività illecite.
Proprietà, alleanze e questioni di governance
Negli ultimi mesi sono emerse ulteriori questioni relative alla struttura proprietaria e ai partner finanziari di WLFI. Un’operazione annunciata prima del ritorno alla presidenza di Donald Trump prevedeva l’acquisizione di una quota significativa dell’azienda da parte di un veicolo sostenuto da una figura legata alla sicurezza nazionale degli UAE. Tale operazione, per l’importo e i soggetti coinvolti, è stata considerata insolita da osservatori legali e politici e ha sollevato interrogativi su possibili conflitti di interesse.
Le autorità competenti e gli operatori del settore richiedono che società che gestiscono asset digitali adottino standard rigorosi di compliance, controlli antiriciclaggio e screening delle sanzioni, specialmente quando i partner operano in giurisdizioni transnazionali o in mercati a rischio.
Implicazioni politiche e raccomandazioni
La vicenda illustra le potenziali criticità quando imprese collegate a figure pubbliche di rilievo stringono accordi internazionali. Oltre agli aspetti legali, emergono questioni di trasparenza, responsabilità e governance che possono avere ripercussioni politiche e reputazionali.
Per ridurre rischi simili in futuro, gli esperti suggeriscono di rafforzare i controlli di due diligence, implementare verifiche indipendenti sulle controparti e aumentare la disclosure pubblica su assetti proprietari e operazioni finanziarie rilevanti.
Al momento non ci sono evidenze pubbliche di un collegamento diretto tra WLFI e il Prince Group, ma le circostanze hanno alimentato richieste di maggiore chiarezza sulle procedure adottate per la selezione dei partner e sulla governance complessiva dell’azienda.