Tesla spinge in Ue ma non basta: Byd verso il sorpasso a fine anno
- 7 Aprile 2026
- Posted by: Tony
- Categoria: Aziende
Dopo un inizio d’anno deludente, Tesla rischia il terzo anno consecutivo di vendite globali in calo, mentre si fa sempre più concreta la possibilità che Byd la sorpassi anche sul mercato europeo dei veicoli elettrici. Questo passaggio segnerebbe non solo un successo numerico per il produttore cinese, ma anche un cambio di paradigma nella diffusione dell’auto elettrica, fino a oggi guidata dall’innovazione pionieristica della casa americana.
Dati di consegna e mercato europeo
I risultati delle consegne di Tesla nel primo trimestre hanno deluso le aspettative soprattutto negli Stati Uniti, influenzati anche dagli effetti residui della scadenza di crediti d’imposta locali. Nel periodo gennaio-marzo la società ha consegnato circa 358.000 veicoli, con una flessione rispetto al trimestre precedente ma comunque in aumento rispetto all’anno precedente. Le stime di mercato, in media, indicavano consegne leggermente superiori.
Al di fuori degli Stati Uniti, invece, Tesla ha registrato una crescita delle vendite in Europa e in Cina, favorita in particolare dalla rinnovata versione della Model Y, proposta in configurazioni più essenziali e a prezzi più accessibili. In Francia le immatricolazioni di marzo sono triplicate rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, avvicinandosi al record storico; nei paesi nordici si sono osservati incrementi marcati (ad esempio in Norvegia, Svezia e Danimarca), mentre anche Paesi Bassi e Spagna hanno mostrato trend positivi su base annua.
Nonostante i segnali di recupero sul fronte europeo, la quota di mercato di Tesla nel segmento degli veicoli elettrici è diminuita significativamente negli ultimi due anni. Il confronto con i produttori orientali è però impietoso: a livello globale Byd ha già superato l’azienda americana nelle vendite complessive, e una vittoria anche sul mercato europeo avrebbe un forte valore simbolico oltre che commerciale.
Strategia e prospettive dei produttori cinesi
I principali marchi cinesi stanno puntando con decisione sulle esportazioni per compensare l’andamento del mercato interno e sfruttare la domanda estera. Byd ha rivisto al rialzo i propri obiettivi di export, portando il target a circa 1,5 milioni di veicoli, a fronte di un mercato interno che si è irrigidito a causa delle guerre di prezzo e della revisione di alcuni incentivi locali.
I vertici di BYD hanno dichiarato:
“Siamo molto fiduciosi di poter raggiungere questo obiettivo.”
La strategia annunciata prevede che i mercati esteri possano arrivare a rappresentare una quota rilevante del fatturato complessivo, grazie a piani di localizzazione industriale. Byd ha indicato che le sue linee produttive in Europa e in Indonesia dovrebbero avviare la produzione di massa nel prossimo periodo, favorendo così una presenza più stabile e competitiva sui mercati continentali.
Accanto a Byd, altri protagonisti come Chery, SAIC e Leapmotor stanno ampliando la loro offerta e incrementando le esportazioni. Nei primi mesi dell’anno alcuni di questi marchi hanno registrato accelerazioni significative delle vendite grazie a cataloghi più ampi e a prodotti pensati specificamente per i mercati esteri: fattori che, proiettati sul 2026, potrebbero consolidare un vantaggio competitivo rispetto ai produttori occidentali.