La società di Michael Saylor (MSTR) ha investito 330 milioni di dollari in bitcoin la scorsa settimana

MicroStrategy, la società guidata da Michael Saylor e quotata con il simbolo MSTR, ha acquistato nelle ultime sette giorni 4.871 unità di bitcoin (BTC) per una media di circa 67.718 dollari ciascuna, spendendo complessivamente circa 329,9 milioni di dollari, secondo quanto riportato in un documento societario.

Dettagli degli acquisti e costo medio

Con questo incremento, il totale detenuto da MicroStrategy arriva a 766.970 BTC, acquisiti per un esborso complessivo di circa 58,02 miliardi di dollari. Il cosiddetto costo medio all-in si attesta intorno a 75.644 dollari per bitcoin.

Alla quotazione corrente del bitcoin, prossima ai 69.120 dollari, la posizione societaria risulta in perdita teorica di circa l’8%, pari a circa 5 miliardi di dollari su base non realizzata. Si tratta di perdite su carta che diventerebbero effettive solo in caso di vendita a questi prezzi.

Finanziamento delle acquisizioni

La maggiore parte degli acquisti della scorsa settimana è stata finanziata attraverso la vendita di azioni privilegiate della società, identificate con il ticker STRC, per un controvalore di circa 227,3 milioni di dollari. Il resto della liquidità impiegata, pari a circa 72 milioni di dollari, è derivato dalla vendita di azioni ordinarie.

Vendere titoli azionari per finanziare acquisti di asset digitali è una strategia che incide sul profilo finanziario dell’azienda e può avere ripercussioni sul capitale circolante e sulla percezione degli investitori rispetto alla gestione del bilancio.

Accumulo istituzionale e confronto con gli ETF spot

Un report di CryptoQuant aveva evidenziato che, nel periodo di 30 giorni conclusosi a fine marzo, MicroStrategy aveva accumulato circa 44.000 BTC, collocandosi come uno dei pochi canali istituzionali ad assorbire offerta in modo significativo.

Nello stesso intervallo, i spot ETF hanno acquistato approssimativamente 50.000 BTC, rendendo evidente come la domanda istituzionale per esposizione al bitcoin sia guidata sia da veicoli quotati sia da grandi acquirenti aziendali.

Posizione aziendale e impatti di mercato

Con 766.970 BTC in portafoglio, MicroStrategy detiene circa il 3,8% dell’offerta circolante di bitcoin, stimata in 20,01 milioni di monete. Rimane così di gran lunga il maggiore detentore aziendale di questa criptovaluta.

Una posizione di tale entità comporta alcune implicazioni rilevanti: può aumentare la sensibilità del prezzo alle decisioni di detenzione o vendita da parte della società, influire sulla liquidità disponibile sul mercato spot e rappresentare un fattore di attenzione per gli analisti finanziari e gli azionisti.

Dal punto di vista strategico, l’accumulo continuativo da parte di grandi soggetti istituzionali e aziendali è interpretabile come un segnale di domanda strutturale, mentre le oscillazioni temporanee del prezzo generano valutazioni sul rischio di detenzione a lungo termine e sulle strategie di finanziamento adottate per sostenere gli acquisti.