Rivian, rivale di Tesla, vede le vendite negli Stati Uniti calare per il quarto mese consecutivo in vista del lancio della R2

Le vendite di Rivian negli Stati Uniti hanno registrato quattro mesi consecutivi di calo mentre il costruttore elettrico si prepara al lancio del previsto R2 Crossover.

Andamento delle vendite nel primo trimestre

Nel primo trimestre del 2026 le consegne di Rivian sono diminuite di circa il 26,5% su base annua: l’azienda ha immatricolato 8.141 veicoli contro gli 11.070 dello stesso periodo dell’anno precedente.

Nel mese di marzo le vendite si sono attestate su 2.925 unità, in calo quasi di 1.000 veicoli rispetto alle 3.910 vendute a marzo 2025. A gennaio le consegne erano state di 2.516 unità e a febbraio oltre 2.700, segnalando che il dato trimestrale rappresenta il minimo degli ultimi tre anni e che la flessione ha avuto inizio a dicembre.

Posizionamento di prodotto e obiettivi per il 2026

Attualmente la gamma di Rivian comprende i modelli premium R1S e R1T, collocati su fasce di prezzo superiori ai 70.000 dollari. Il lancio del R2, un crossover pensato per un segmento più accessibile, è considerato fondamentale per allargare la base clienti.

Per il 2026 l’azienda ha fornito una guidance di consegne complessive tra 62.000 e 67.000 veicoli, con l’obiettivo che tra 20.000 e 25.000 di questi siano unità del R2. La versione Standard del R2, prevista per il prossimo anno, sarà posizionata a circa $48.490, un prezzo pensato per competere in modo più aggressivo sul mercato di massa.

Accordo strategico con Uber e piano Robotaxi

Rivian ha inoltre siglato un accordo del valore di circa $1,25 miliardi con Uber, che prevede investimenti della piattaforma di mobilità nel costruttore fino al 2031 e la distribuzione di diverse migliaia di Robotaxi R2 in più città entro lo stesso orizzonte temporale.

Questo tipo di partnership può offrire a Rivian flussi di ricavi ripetuti e una domanda programmata per volumi significativi, ma richiede anche investimenti in produzione, manutenzione dei veicoli e coordinamento con regolatori locali per l’utilizzo commerciale di veicoli autonomi.

Tecnologie di assistenza alla guida e autonomia

L’azienda ha presentato un sistema di guida assistita denominato Universal Hands Free, che secondo la società è in grado di operare su oltre 3,5 milioni di miglia di strade negli Stati Uniti e in Canada dove le corsie sono chiaramente segnate.

Rivian intende competere con il sistema FSD di Tesla proponendo un approccio basato su sensori LiDAR abbinati a telecamere, e ha dichiarato che il R2 sarà dotato di tecnologia LiDAR per supportare funzionalità avanzate di guida autonoma.

Implicazioni di mercato e fattori di rischio

L’introduzione di un modello più economico come il R2 può ampliare il mercato indirizzabile e contribuire alla crescita dei volumi, ma comporta anche sfide legate ai margini unitari, alla capacità produttiva e alla gestione della catena di fornitura.

I principali rischi includono la forte concorrenza nel settore dei veicoli elettrici, la possibile pressione sui prezzi, la necessità di confermare l’affidabilità e la sicurezza delle tecnologie di guida autonoma e l’esposizione a variazioni della domanda nei Stati Uniti e nei mercati esteri.

Prospettive a breve termine

Nel breve periodo le performance commerciali di Rivian dipenderanno dalla capacità dell’azienda di eseguire il lancio del R2, di realizzare i volumi annunciati nel piano 2026 e di capitalizzare sulle partnership strategiche come quella con Uber.

Se il R2 raggiungerà gli obiettivi di prezzo e qualità e le attività autonome otterranno l’accettazione regolatoria e degli utenti, il modello potrebbe contribuire a invertire la flessione delle vendite osservata negli ultimi mesi.



Author: Tony
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