Intesa Sanpaolo rafforza la strategia ESG: superati i target 2022-2025

Nel 2025 Intesa Sanpaolo (nella foto, l’a. d. Carlo Messina) consolida il proprio posizionamento nella finanza sostenibile, chiudendo il ciclo del Piano d’Impresa 2022-2025 con risultati che, in più casi, superano i target fissati. La banca ha pubblicato un articolato set di report volontari — SDGs Report, Climate Report e Responsible Banking Progress Statement — che affiancano la rendicontazione obbligatoria prevista dalla Corporate Sustainability Reporting Directive, offrendo una fotografia ampia e dettagliata delle iniziative ESG. I documenti tracciano anche le direttrici strategiche che accompagneranno il nuovo Piano d’Impresa 2026-2029, nel segno della continuità con gli impegni assunti negli ultimi anni.

Credito sostenibile e transizione: numeri sopra le attese

Sul fronte ambientale, il gruppo ha erogato complessivamente 89,4 miliardi di euro a sostegno della green economy e della transizione ecologica tra il 2021 e il 2025, superando con anticipo il target di 76 miliardi previsto fino al 2026. Analogo andamento per i mutui green, che raggiungono i 15,2 miliardi nel periodo 2022-2025, oltre l’obiettivo di piano fissato a 12 miliardi. Parallelamente, si registra una riduzione del 39% delle emissioni proprie (Scope 1 e 2) rispetto al 2019 e un approvvigionamento energetico quasi interamente rinnovabile, pari al 95% nel 2025. Sul versante delle emissioni finanziate, la contrazione nei settori oggetto di target di decarbonizzazione si attesta al 12%. A completare il quadro, la definizione di regole specifiche su biodiversità e natura, segnale di un ampliamento progressivo dell’attenzione ai temi ambientali.

Inclusione sociale e sostegno alle comunità

L’impegno sociale si traduce in 26,7 miliardi di euro di social lending nel quadriennio 2022-2025, anche in questo caso oltre le attese. Particolarmente rilevante il programma “Cibo e Riparo”, che ha raggiunto 68,2 milioni di interventi dal 2022, superando l’obiettivo di 50 milioni. Sul fronte della formazione e dell’occupabilità, il programma “Giovani e Lavoro” ha coinvolto 5.600 studenti, quasi il doppio rispetto ai target iniziali. Questi interventi delineano una strategia che affianca alla dimensione finanziaria un ruolo diretto nel tessuto sociale, con iniziative rivolte alle fasce più vulnerabili.

Capitale umano e innovazione al centro

Il rafforzamento delle competenze interne rappresenta un altro asse del piano ESG. Tra il 2022 e il 2025 sono state coinvolte 9.327 persone in programmi di upskilling e reskilling, mentre 986 dipendenti hanno partecipato a percorsi di talent management. La nascita della Corporate Academy, articolata in otto faculty, punta a estendere progressivamente la formazione a 20.000 persone l’anno, includendo anche il personale internazionale. Sul fronte dell’innovazione, sono stati lanciati 904 progetti nel periodo di piano, superando il target fissato a 800. Un dato che evidenzia la volontà di integrare sostenibilità e trasformazione tecnologica.

Cultura e territorio: il ruolo delle Gallerie d’Italia

Accanto alle attività core, il gruppo mantiene un presidio culturale attraverso le Gallerie d’Italia, che nel 2025 hanno registrato 750.000 visitatori. Un risultato che conferma il ruolo dell’istituto anche nella valorizzazione del patrimonio artistico e nella promozione culturale.

Le prospettive del nuovo Piano 2026-2029

Guardando al futuro, il nuovo Piano d’Impresa prevede un ulteriore rafforzamento dell’impegno ESG. Tra le linee guida, spiccano lo stanziamento di 1 miliardo di euro per iniziative contro povertà e disuguaglianze e la destinazione del 30% dei nuovi prestiti a medio-lungo termine ad attività sociali e ambientali. Un orientamento che conferma la sostenibilità come leva strutturale del modello di business, in un contesto macroeconomico ancora incerto. Paola Angeletti, Chief Sustainability Officer Intesa Sanpaolo, ha commentato: “Intesa Sanpaolo ha raggiunto e in molti casi superato gli obiettivi ESG del Piano di Impresa 2022–2025 nonostante il contesto macroeconomico complesso. Il nuovo Piano 2026–2029 consolida l’impegno sociale, destinando 1 miliardo di euro a iniziative contro povertà e disuguaglianze e supporta la transizione sostenibile della clientela: il 30% dei nuovi prestiti a medio-lungo termine nell’arco del Piano di Impresa sarà dedicato ad attività sociali e ambientali, proseguendo al contempo l’impegno per la decarbonizzazione”