Svolta nei cda finanziari: in Italia le donne sotto i 50 anni guadagnano il 20% in più degli uomini
- 31 Marzo 2026
- Posted by: Tony
- Categoria: Economia
I dati consolidati coprono il periodo dal 2019 al 2024, con un trend che si estende anche nel 2025, e mostrano un miglioramento del divario retributivo: il gender gap è passato dal 35% al 28,5%.
Analizzando le medie per fascia d’età, nella classe 40-49 anni le donne hanno registrato un compenso annuale medio di 176.072 dollari, contro i 144.726 dollari degli uomini, mentre superati i 50 anni la situazione si inverte.
Nella fascia 60-69 anni gli uomini hanno percepito, in media nel periodo considerato, 265.511 dollari, a fronte dei 182.910 dollari guadagnati dalle donne.
Analisi per fasce d’età
Il confronto tra le diverse coorti anagrafiche evidenzia dinamiche differenti: nelle età centrali della carriera (40-49) le donne appaiono avvantaggiate in termini di media retributiva, mentre nelle fasce più senior emerge un forte premio salariale per gli uomini. Questo fenomeno può derivare da vari fattori strutturali, tra cui percorsi di carriera interrotti, differenze nell’accesso a posizioni apicali e politiche retributive legate all’anzianità.
La presenza femminile ai livelli più alti delle organizzazioni rimane limitata in molti contesti: il progresso retributivo individuale può essere influenzato da minore rappresentanza nelle posizioni che determinano remunerazioni più elevate, oltre che da pratiche di promozione e successione che favoriscono profili tradizionalmente maschili.
Evoluzione delle remunerazioni femminili
Tra le quote rosa, la fascia 60-69 anni ha registrato il maggior incremento rispetto al 2019, passando da 140.659 a 204.271 dollari: un aumento di 63.612 dollari in cinque anni. Questo incremento indica una progressiva crescita delle retribuzioni per donne che raggiungono ruoli più scolarizzati o mantengono posizioni di lungo corso.
Tuttavia, il miglioramento non è uniforme. Le donne oltre i 70 anni hanno visto una contrazione media: la retribuzione è scesa da 230.428 a 173.517 dollari nel 2024. Tale riduzione può riflettere cambiamenti nella composizione campionaria, pensionamenti, o minore presenza di figure femminili in consulenza o ruoli continuativi a età avanzata.
Il dato sui consiglieri under 70
Nel quinquennio considerato, i compensi dei consiglieri under 70 sono aumentati del 25%, una crescita significativa che ha ampliato il divario rispetto agli over. Questo andamento segnala una valorizzazione economica delle figure professionali più giovani, probabilmente legata a nuove esigenze di competenza e all’attrazione di talenti esterni alla struttura aziendale tradizionale.
I senior ai vertici hanno cumulato, in media su sei anni, circa 372.390 dollari, con un distacco superiore ai 140.000 dollari rispetto alle remunerazioni medie femminili. Tale differenza sottolinea come la seniorità e la concentrazione delle posizioni più remunerative restino elementi chiave nella disuguaglianza retributiva.
Implicazioni e possibili interventi
I dati hanno rilevanti implicazioni per la governance aziendale e le politiche pubbliche: il persistere di gap significativi tra generi e tra fasce d’età può tradursi in effetti sul lungo periodo relativi a pensioni, sicurezza economica e rappresentanza decisionale. Per affrontare questi squilibri, sono utili misure quali audit retributivi periodici, trasparenza sulle politiche di promozione, programmi di mentoring e piani di carriera che tengano conto delle interruzioni legate alla cura familiare.
Interventi mirati a favorire l’accesso delle donne a ruoli apicali — insieme a politiche di welfare che sostengano la conciliazione famiglia-lavoro — possono contribuire a ridurre il gender gap e a rendere più equa la distribuzione delle retribuzioni nelle diverse fasce d’età.
Infine, il monitoraggio continuo dei dati e l’analisi delle cause sottostanti risultano fondamentali per misurare l’efficacia delle politiche adottate e per promuovere una cultura aziendale orientata all’equità e alla valorizzazione del capitale umano, indipendentemente dall’età o dal genere.