Bff, Bankitalia nomina due commissari: rinforzo deciso per il cda

Bff Bank è stata interessata da un provvedimento della Banca d’Italia a seguito di accertamenti ispettivi di vigilanza che hanno evidenziato criticità operative e contabili. Nell’ambito dell’intervento, la Banca d’Italia ha nominato Raffaele Lener e Francesco Fioretto come commissari temporanei con l’incarico di affiancare il Cda nel percorso di risanamento e nella gestione delle misure correttive, in particolare sul fronte del credito legato alle attività di factoring e del sistema dei controlli interni.

Banca d’Italia ha precisato:

“coadiuvarlo nel rapido processo di risanamento del quadro operativo-contabile e nella gestione delle azioni rimediali nel comparto creditizio afferente al business del factoring e del sistema di controlli interni, già avviate dalla banca.”

Il provvedimento non ha sospeso le funzioni del consiglio di amministrazione né quelle del collegio sindacale, che rimangono titolari dei pieni poteri e delle ordinarie facoltà decisionali dell’ente. L’intervento di vigilanza è finalizzato a supportare e accelerare le attività già avviate dall’istituto per ripristinare regolarità e adeguatezza dei processi.

In una nota della vigilanza si indica che i rilievi finora emersi riguardano il sistema dei controlli interni e l’organizzazione, con attenzione particolare ai sistemi contabili e alla gestione del credito. Le risultanze dell’ispezione sono al momento in fase di approfondimento per determinarne la portata complessiva.

Banca d’Italia ha affermato:

“i rilievi e le connesse azioni rimediali già avviate si estendono al sistema dei controlli interni e dei presidi organizzativi, con particolare riferimento ai sistemi contabili e di gestione del credito.”

Nel corso dell’ispezione la vigilanza ha rilevato criticità specifiche nel comparto del factoring e del lending, nonché nella classificazione prudenziale dei crediti. Si tratta di elementi che possono influire sulla misurazione del rischio di credito e quindi sui requisiti patrimoniali e sulla rappresentazione contabile dei portafogli.

Banca d’Italia ha inoltre segnalato:

“la banca continua a rispettare i requisiti patrimoniali di Cet1.”

Pur indicando la persistenza del rispetto dei requisiti patrimoniali di base, la vigilanza ha chiesto all’istituto di procedere a una ricognizione dettagliata degli impatti delle rettifiche contabili e delle azioni di risanamento. Al fine di consentire un adeguato processo di revisione e di approvazione dei conti, la Banca d’Italia ha inoltre richiesto il rinvio dei termini di bilancio.

Nel provvedimento inviato all’istituto si è disposto che la presentazione del progetto di bilancio relativo all’esercizio 2025 venga posticipata non oltre il 30 aprile 2026, con l’approvazione da parte dell’assemblea degli azionisti fissata non oltre il 30 giugno 2026. Tale misura ha l’obiettivo di garantire che la documentazione contabile rifletta le correzioni e gli adeguamenti richiesti dalla vigilanza.

Contesto e significato dell’intervento

L’intervento ispettivo della Banca d’Italia rientra nelle normali attività di supervisione prudenziale volte a verificare la solidità patrimoniale, l’adeguatezza del sistema dei controlli e la corretta classificazione dei rischi da parte delle banche. La nomina di commissari in affiancamento al consiglio è uno strumento previsto per tutelare la continuità operativa dell’istituto e per accompagnare le misure correttive ritenute necessarie dalla vigilanza.

L’area del factoring è particolarmente sensibile perché coinvolge la gestione dei crediti commerciali, che possono presentare criticità in contesti di aumento delle insolvenze o di dati anomali nella documentazione. Una riclassificazione prudenziale dei crediti può incidere sui livelli di rischio ponderato e, conseguentemente, sui requisiti patrimoniali richiesti dall’autorità di vigilanza.

Prossime fasi e possibili effetti

Nei prossimi mesi la banca dovrà completare la quantificazione degli impatti contabili e implementare le azioni rimediali indicate dalla vigilanza. L’esito di tali attività potrà determinare misure ulteriori, quali revisioni interne, rafforzamento dei controlli, eventuali interventi sul capitale o aggiornamenti delle procedure di gestione del credito.

Dal punto di vista operativo, clienti e controparti potranno osservare effetti su tempi di erogazione e sulle pratiche amministrative legate alle attività di recupero crediti e di factoring. Sul piano regolamentare, la vicenda sottolinea l’importanza del presidio dei processi contabili e della trasparenza nella comunicazione delle poste di bilancio verso gli organi di controllo.

La conclusione dell’ispezione e la comunicazione dei risultati definitivi da parte della Banca d’Italia saranno determinanti per valutare l’entità delle misure correttive ancora necessarie e per stabilire eventuali impatti sul mercato e sugli azionisti dell’istituto.



Author: Tony
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