Confindustria Bari lancia un protocollo di legalità per contrastare la concorrenza sleale

Mario Aprile ha detto:

«Contro dumping e lavoro nero, stiamo lavorando per sottoscrivere un Protocollo di legalità, come quello siglato per il settore moda in Regione Lombardia».

L’iniziativa del presidente Aprile

Mario Aprile, presidente di Confindustria Bari e BAT, ha anticipato un pacchetto di interventi mirati a valorizzare le imprese virtuose del distretto del mobile imbottito e a contrastare la concorrenza sleale.

L’obiettivo dichiarato è creare strumenti che distinguano le aziende rispettose delle norme sul lavoro e della legalità da quelle che fanno ricorso al dumping salariale e al lavoro nero. Tra i sostenitori dell’iniziativa figura anche Pasquale Natuzzi, che ha mostrato interesse per la proposta di replicare l’intesa già adottata in Lombardia dopo indagini su fenomeni di sfruttamento e occupazione irregolare.

Ricerca Unioncamere

Uno studio di Unioncamere commissionato da Filca Cisl Bari evidenzia come la presenza di laboratori non regolamentati abbia creato una forte distorsione concorrenziale nel comparto.

Secondo la ricerca, numerose attività irregolari operano come subappaltatori a costi molto bassi, comprimendo salari e condizioni di sicurezza. Questo quadro comporta rischi per la tenuta delle filiere locali, per la qualità del prodotto e per l’immagine delle imprese regolari.

Il bollino per le aziende virtuose

La proposta avanzata prevede l’istituzione di un bollino che certifichi le imprese che rispettano standard occupazionali, contrattuali e di filiera, rendendole riconoscibili come partner affidabili per i grandi committenti.

Le aziende certificate potrebbero ottenere benefici concreti, come priorità in bandi pubblici e accesso facilitato a finanziamenti o misure premiali. Parallelamente, l’agenda di interventi comprende investimenti in innovazione, la diversificazione dell’offerta e processi di aggregazione tra piccole imprese per aumentare la competitività sui mercati internazionali.

In diverse aree del territorio, da Jesi a Santeramo, passando per via Gravina ad Altamura e la città di Gravina, si moltiplicano gli appelli a creare reti e accordi territoriali per trasformare la crisi in opportunità occupazionale.

Luigi Sideri, segretario della Filca Cisl, ha recentemente convocato i principali attori locali per avviare un confronto sull’azione congiunta necessaria a sostenere la ripresa.

La sfida dell’unione

Eugenio Di Sciascio ha sottolineato:

«L’obiettivo è costruire un sistema produttivo più solido, competitivo e capace di affrontare i mercati internazionali, attraverso strumenti concreti di sostegno agli investimenti e all’aggiornamento professionale».

Per tradurre queste intenzioni in misure operative viene richiamato il ruolo di Puglia Sviluppo nel gestire strumenti finanziari e programmi di supporto agli investimenti, formazione e innovazione tecnologica.

È inoltre previsto l’avvio di un tavolo interregionale con la Regione Basilicata per il rilancio del comparto del mobile imbottito, con la partecipazione di imprese, associazioni datoriali, università e organizzazioni sindacali, allo scopo di favorire la rete tra soggetti pubblici e privati.

Le iniziative congiunte delle amministrazioni locali e degli attori economici puntano a dare risposta anche alle tensioni legate alla vertenza Natuzzi, considerata parte integrante del più ampio progetto di riqualificazione e tutela dell’occupazione del distretto.

In sintesi, il mix di misure proposte — contrasto agli illeciti produttivi, certificazione delle imprese virtuose, incentivi per l’innovazione e coordinamento interistituzionale — viene presentato come la strada per recuperare competitività, proteggere i posti di lavoro e garantire condizioni di concorrenza leali nel settore.



Author: Tony
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