Nuovo stadio di Milano: iter avviato, cantieri al via nel 2027

Il Comune di Milano ha pubblicato la determina che avvia la procedura di Valutazione Ambientale Strategica (Vas) relativa al progetto del nuovo stadio di San Siro, passo formale necessario per il prosieguo dell’iter urbanistico e per la verifica degli effetti ambientali e paesaggistici dell’intervento.

L’iter porterà all’adozione del Piano attuativo che definisce le fasi di realizzazione: come primo intervento è previsto lo stralcio per lo spostamento del Tunnel Patroclo, un’opera pubblica che sarà realizzata dal privato a scomputo degli oneri di urbanizzazione; successivamente è prevista la costruzione del nuovo stadio — per un investimento complessivo stimato intorno a 1,4 miliardi di euro — e la parziale demolizione dell’attuale Stadio Meazza, la cui destinazione finale rimane ancora da definire.

L’acquisto dell’area è stato sostenuto da Inter e Milan con un esborso complessivo di 197 milioni di euro, effettuato tramite la società Stadio San Siro spa. Il Comune di Milano ha previsto un contributo-sconto di 22 milioni destinato alla ricostruzione del tunnel e ad alcune attività di bonifica dell’area.

Il cosiddetto secondo stralcio funzionale contempla la rifunzionalizzazione della porzione conservata dello Stadio Meazza, lo sviluppo di ulteriori funzioni private di carattere terziario e commerciale e la realizzazione di aree verdi; circa 80.000 metri quadrati di queste aree saranno ceduti al Comune di Milano.

Iter e responsabilità istituzionali

Regione Lombardia e il Comune di Milano hanno concordato i passaggi fondamentali per portare avanti il progetto e sono in procinto di sottoscrivere, nelle prossime settimane, un accordo che coinvolgerà anche la partecipazione della Stadio San Siro spa. L’intesa dovrà definire ruoli, tempistiche, impegni finanziari e procedure per le autorizzazioni ambientali e urbanistiche, con l’obiettivo di chiudere l’iter autorizzativo in tempo utile per consentire l’avvio dei lavori nella seconda metà del 2027.

L’accordo istituzionale avrà rilevanza pratica sul coordinamento tra enti, sulla ripartizione delle responsabilità per le opere di compensazione e sulle modalità di controllo e monitoraggio ambientale durante le fasi di cantiere, elementi che influiranno direttamente sui tempi effettivi di cantierizzazione.

L’obiettivo dichiarato è completare la nuova struttura tra il 2030 e il 2031; la capienza prevista è di circa 71.500 posti, distribuiti su due anelli e dotata di un tetto fisso. Si tratta di scelte progettuali che rispondono a esigenze di funzionalità e di sostenibilità gestionale per eventi di grande richiamo, ma che comportano anche rilevanti impatti economici, logistici e urbanistici da governare nel medio termine.

Valutazione ambientale e partecipazione pubblica

La procedura di Valutazione Ambientale Strategica (Vas) include una fase istruttoria finalizzata a valutare gli effetti cumulativi dell’intervento su risorse naturali, qualità dell’aria, rumore, traffico e suolo, oltre agli aspetti paesaggistici e di consumo di suolo. Nel corso della Vas è prevista anche una fase di consultazione pubblica che consente ai cittadini, alle associazioni e alle parti interessate di presentare osservazioni e proposte prima dell’adozione definitiva del piano.

La verifica ambientale contribuirà a definire le misure di mitigazione e compensazione richieste e a specificare gli interventi di bonifica necessari per rendere l’area idonea all’uso previsto. Le amministrazioni locali dovranno inoltre coordinare gli interventi infrastrutturali correlati, in particolare quelli relativi alla mobilità e ai servizi, per minimizzare le criticità legate all’aumento dei flussi durante gli eventi.

Tra le questioni aperte vi sono la gestione delle aree residue dell’attuale impianto, la tipologia degli interventi commerciali e terziari previsti, la tempistica delle bonifiche e il rispetto dei vincoli paesaggistici e urbanistici. Trasparenza, monitoraggio e coinvolgimento degli stakeholder locali saranno elementi determinanti per la sostenibilità procedurale e sociale del progetto.

In sintesi, l’avvio della Vas rappresenta il passaggio amministrativo che apre la strada a una serie di decisioni tecniche, economiche e politiche; il successo del progetto dipenderà dalla capacità delle istituzioni e dei privati coinvolti di coordinare tempi, risorse e misure di mitigazione, riducendo i rischi di ritardi e di aumenti dei costi.



Author: Tony
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