Al via la caccia ai leader della crescita

Dopo il successo delle edizioni precedenti, torna il premio Leader della crescita, rivolto alle imprese italiane che nel triennio 2022-2025 hanno registrato i maggiori incrementi di fatturato. L’iniziativa, promossa da Sole 24 Ore e da Statista, ha pubblicato il bando per il 2027 e selezionerà le 500 aziende più meritevoli, che saranno citate in un Rapporto pubblicato su carta e in digitale nel novembre 2026 e accompagnate da una sezione navigabile su Lab24.

La graduatoria prevede tre sottoliste dedicate a diversi profili aziendali: Stelle nascenti, Leader storici e Campioni di fatturato, pensate per valorizzare percorsi di crescita differenti e confrontabili.

Come candidarsi

Essere riconosciuti come leader della crescita rappresenta un’attestazione pubblica che mette in luce imprese ad alto potenziale, aumentandone la visibilità nei confronti di clienti, partner e investitori. Il riconoscimento può incidere positivamente sulla reputazione aziendale e sulle opportunità commerciali e finanziarie.

Per partecipare al bando le imprese devono rispettare alcuni requisiti minimi: ricavi non inferiori a 100.000 euro nel 2022 e ad almeno 1,5 milioni di euro nel 2025; essere indipendenti (ossia non appartenere a un gruppo estero o essere una succursale italiana di una società straniera); avere il domicilio fiscale in Italia; possedere requisiti di onorabilità e buona reputazione; aver realizzato una crescita prevalentemente organica.

La candidatura si perfeziona con la registrazione online entro il termine previsto del 10 luglio 2026. Ogni impresa deve dichiarare la veridicità dei dati forniti tramite l’invio di una lettera firmata dal direttore generale, dall’amministratore o dal responsabile finanziario, che va caricata nella procedura di partecipazione. La partecipazione è gratuita; è previsto un corrispettivo facoltativo per l’utilizzo del logo del premio in attività di comunicazione e marketing.

Il processo di selezione prevede controlli sui dati e verifiche documentali al fine di garantire omogeneità e rigore metodologico nella formazione della classifica. La valutazione considera sia il tasso di crescita sia elementi qualitativi che evidenziano sostenibilità e capacità di consolidamento nel mercato.

Per le imprese in gara il riconoscimento costituisce anche un benchmark utile per confrontarsi con peer di settore, attrarre capitale e potenziali partnership, e per misurare l’impatto delle strategie industriali e commerciali adottate.

L’ultima classifica

Nell’ultima edizione si sono distinti soprattutto gruppi che investono in innovazione e sostenibilità. Tra i settori più presenti nella graduatoria figurano il comparto hi-tech — con system integrator, società di consulenza tecnologica e software house, anche del Sud Italia — e il settore dell’energia, in particolare imprese attive nella produzione di elettricità da fonti rinnovabili.

Trasversalmente ai diversi settori, la lista include molte società benefit che hanno inserito nel proprio statuto impegni verso la sostenibilità e diverse B Corp, soggette a rigorose verifiche ESG. Queste realtà sono caratterizzate dall’obiettivo di creare valore diffuso, non limitato ai soli azionisti, e spesso mostrano pratiche aziendali orientate alla responsabilità sociale e ambientale.

Le tendenze evidenziate dalla classifica segnalano dinamiche rilevanti per il sistema economico: la spinta verso la transizione verde, la digitalizzazione dei processi e la crescita di filiere innovative possono favorire la creazione di occupazione qualificata e attrarre investimenti. Allo stesso tempo, il riconoscimento consente alle istituzioni di policy, agli operatori finanziari e agli attori del mercato di identificare imprese resilienti e in grado di guidare processi di sviluppo sostenibile.



Author: Tony
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