Onlus verso il nuovo registro del terzo settore: una su tre è già iscritta
- 23 Marzo 2026
- Posted by: Tony
- Categoria: Economia
Una Onlus su tre ha completato il trasferimento al Registro unico nazionale del Terzo settore: sono 7.053 le organizzazioni che hanno lasciato l’anagrafe precedente, su 21.589 iscritte in origine presso l’ente fiscale competente.
Dal 1° gennaio 2026 l’anagrafe gestita dall’Agenzia delle Entrate è stata definitivamente chiusa e con essa si è esaurito il regime fiscale di favore previsto dal Dlgs 460/1997, per consentire l’applicazione dei nuovi regimi introdotti dalla riforma del Terzo settore.
Entro il 31 marzo gli enti che possedevano la qualifica fiscale di Onlus dovevano presentare domanda per l’iscrizione al Registro unico e assumere la qualifica di Enti del Terzo Settore (Ets), oppure procedere alla devoluzione del patrimonio accumulato durante il periodo di iscrizione nell’anagrafe tradizionale verso un altro soggetto del Terzo settore.
È possibile che numerose organizzazioni siano ancora in attesa della formalizzazione dell’iscrizione: l’amministrazione dispone infatti di 60 giorni dalla ricezione della domanda per completare la registrazione dell’ente.
Dove sono confluite le Onlus
Delle 7.053 iscrizioni iniziali al Registro unico nazionale del Terzo settore, 316 organizzazioni sono state successivamente cancellate, per cui le Onlus attive registrate risultano essere 6.737.
La distribuzione per sezioni mostra un forte orientamento verso forme associative eterogenee: 2.589 enti (38,4%) hanno optato per la sezione Altri enti del Terzo settore, 1.930 (28,6%) si sono iscritte come associazioni di promozione sociale e 1.879 (27,9%) come organizzazioni di volontariato.
Tra le altre trasformazioni, 220 organizzazioni hanno assunto la qualifica di enti filantropici, 118 si sono registrate come imprese sociali e una sola realtà è risultata iscritta come società di mutuo soccorso.
La fotografia dei dati
I dati qui riportati derivano da una elaborazione dei numeri pubblici contenuti nel Registro unico nazionale del Terzo settore. L’analisi è stata realizzata da Italia non profit, società specializzata in dati per il comparto filantropico e per l’economia sociale.
Entro la fine del mese la piattaforma denominata Open Terzo Settore renderà disponibili informazioni territoriali e qualitative sulle organizzazioni registrate, con strumenti di consultazione avanzata e funzionalità basate sull’intelligenza artificiale per agevolare la ricerca e l’analisi.
Giulia Frangione ha spiegato:
“Il lancio di Open Terzo Settore colmerà un vuoto strutturale: il privato sociale italiano disporrà di un’infrastruttura informativa per integrare dati frammentati e renderli leggibili, analizzabili e utilizzabili. La piattaforma sarà accessibile gratuitamente nella sua versione base e disponibile come strumento professionale su richiesta.”
La composizione complessiva del Registro
Il Registro unico nazionale del Terzo settore comprende complessivamente circa 141.000 organizzazioni. La composizione per tipologia è la seguente: 66.229 associazioni di promozione sociale, 38.050 organizzazioni di volontariato, 21.777 imprese sociali, 14.129 altri enti del Terzo settore, 454 enti filantropici, 194 società di mutuo soccorso e 67 reti associative.
L’integrazione delle Onlus nel Registro rappresenta un passaggio chiave per la semplificazione amministrativa, la trasparenza e l’accesso alle forme di finanziamento pubblico e privato. Allo stesso tempo richiede alle organizzazioni un adeguamento formale e gestionale ai nuovi requisiti normativi, contabili e di rendicontazione previsti per gli Enti del Terzo Settore.
Per le realtà che non riusciranno a perfezionare l’iscrizione entro i termini o che non adotteranno la nuova qualifica, la principale conseguenza pratica sarà la perdita delle agevolazioni fiscali legate allo status precedente e la necessità di trasferire o riorganizzare il patrimonio secondo le regole della riforma.