Saylor lascia intendere che la strategia abbia acquistato altri bitcoin
- 23 Marzo 2026
- Posted by: Tony
- Categoria: Crypto, Mercati
Michael Saylor ha lasciato intendere che la sua società ha incrementato l’acquisto di Bitcoin nonostante il calo del mercato registrato nel fine settimana, che ha portato la posizione aziendale a segnare una perdita intorno al 10%.
Michael Saylor said:
“The Orange March Continues.”
Il post è stato accompagnato da un grafico che riassume gli acquisti complessivi dell’azienda, stimati in circa 52 miliardi di dollari in Bitcoin dal mese di agosto 2020. Negli ambienti finanziari il grafico viene spesso interpretato come un segnale dell’intenzione di proseguire gli acquisti e viene letto dai mercati come un’indicazione di fiducia verso la strategia aziendale.
L’eventuale acquisto segnalato si aggiungerebbe agli acquisti particolarmente consistenti effettuati nel corso del mese: 17.994 Bitcoin registrati il 9 marzo e 22.337 Bitcoin il 16 marzo, per un controvalore complessivo di circa 2,9 miliardi di dollari.
Il movimento sui prezzi è avvenuto in un contesto di crescenti tensioni militari tra Stati Uniti e Iran, che hanno alimentato timori su un possibile prolungamento della crisi energetica e sull’andamento dei prezzi del petrolio. In tale fase Bitcoin ha registrato un calo del 4% scendendo intorno ai 67.700 dollari, per poi riprendersi parzialmente intorno ai 68.100 dollari.
Con un costo medio per unità stimato intorno a 75.696 dollari, la posizione della società risulta al momento in perdita di oltre il 10% rispetto al valore medio di acquisto, secondo i dati aggregati sui portafogli aziendali in Bitcoin.
Per finanziare gran parte degli acquisti, MicroStrategy aveva utilizzato emissioni di azioni privilegiate perpetue ad alto rendimento, come il prodotto conosciuto come Stretch (STRC), che offrivano dividendi mensili agli investitori permettendo all’azienda di accrescere il proprio tesoro in Bitcoin senza diluire le azioni ordinarie. Tuttavia, la società ha sospeso l’utilizzo di questo strumento dopo non essere riuscita a reperire nuovo capitale tramite l’offerta di azioni privilegiate.
Le azioni di MicroStrategy (ticker MSTR) hanno registrato un ribasso pari al 6,6% nella settimana scorsa, riducendo parte dei guadagni accumulati all’inizio del mese. Dopo un periodo di forte apprezzamento tra gennaio 2023 e luglio 2025, il titolo ha comunque perso una quota significativa rispetto al massimo storico di 434,20 dollari, segnando una flessione dell’ordine del 68,7% dal picco.
Contesto e meccanismi di finanziamento
Le operazioni di tesoreria in Bitcoin da parte di società quotate evidenziano un modello di rischio-rendimento differente rispetto all’investimento tradizionale: l’accumulo su bilancio espone direttamente il patrimonio dell’azienda alla volatilità della criptovaluta, mentre l’uso di strumenti finanziari come le azioni privilegiate perpetue trasferisce parte del rischio sugli investitori interessati al rendimento. Queste strategie dipendono dalla capacità di attrarre capitale fresco e dalla fiducia degli investitori nella capacità della società di gestire la volatilità senza compromettere la struttura patrimoniale.
Impatto sul mercato e sulle società con tesori in criptovalute
Negli ultimi mesi molte società con esposizioni rilevanti in Bitcoin hanno subito oscillazioni marcate, alimentando dubbi sulla sostenibilità del modello di tesoreria in criptovalute. Le difficoltà a raccogliere capitale tramite strumenti ibridi o privilegiati possono limitare la capacità di continuare ad accumulare riserve senza incorrere in diluizione azionaria o aumento dell’indebitamento, con possibili ripercussioni sulla valutazione azionaria e sulla liquidità di mercato.
Cosa comporta per gli investitori
Per gli investitori è importante distinguere tra esposizioni dirette a Bitcoin e partecipazioni in società che detengono criptovalute nel bilancio. Le seconde espongono sia al rischio di prezzo della criptovaluta sia a fattori specifici dell’azienda, come la struttura del capitale e la capacità di raccolta fondi. Una valutazione prudente richiede l’analisi della politica di risk management dell’azienda, delle fonti di finanziamento utilizzate e della possibile correlazione tra eventi geopolitici, prezzo dell’energia e mercati finanziari.
Rischi geopolitici e dinamiche energetiche
Le tensioni internazionali, in particolare tra Stati Uniti e Iran, possono avere effetti indiretti sui mercati finanziari attraverso i prezzi dell’energia e le aspettative sulla crescita economica. Shock sul costo del petrolio tendono ad aumentare l’incertezza e possono accentuare la volatilità degli asset considerati alternativi o rifugio, inclusi alcuni segmenti del mercato delle criptovalute.
In sintesi, la strategia di accumulo di Bitcoin da parte di grandi tesorerie aziendali resta una scelta con potenziali benefici ma anche con rischi rilevanti: volatilità del prezzo, dipendenza da strumenti di finanziamento specifici e esposizione a eventi geopolitici. Gli investitori e gli analisti dovrebbero monitorare con attenzione sia la struttura patrimoniale delle società coinvolte sia i contesti macroeconomici e geopolitici che possono influenzare i mercati.
Si raccomanda di verificare autonomamente i dati di mercato e le comunicazioni ufficiali delle società per aggiornamenti sull’evoluzione delle posizioni e sulle decisioni finanziarie. Questo testo è una rielaborazione informativa e non costituisce consulenza finanziaria.