L’attuale correzione del prezzo del Bitcoin resta nella norma
- 22 Marzo 2026
- Posted by: Tony
- Categoria: Crypto, Mercati
Anthony Scaramucci, managing partner della società di investimento SkyBridge, attribuisce l’attuale mercato ribassista di Bitcoin (BTC) al ciclo quadriennale della criptovaluta e alla vendita da parte dei detentori a lungo termine al livello psicologico dei 100.000 dollari.
Secondo Scaramucci, l’ingresso sul mercato di investitori istituzionali e i flussi verso gli ETF su BTC hanno attenuato la volatilità, alterando però solo in parte la dinamica ciclica storica del prezzo di Bitcoin.
Anthony Scaramucci said:
“We’re in a four-year cycle, and there were some traditional whales, some OG’s, that believe in the four-year cycle, and guess what happens in life when you believe in something? You create a self-fulfilling prophecy.”
Nel suo ragionamento, la convinzione diffusa nel ciclo quadriennale ha indotto alcuni grandi detentori a comportarsi in modo coordinato, contribuendo così a movimenti di mercato previsti e in parte autoavveranti.
Previsioni sul breve e medio periodo
Scaramucci prevede che i prezzi di Bitcoin rimarranno instabili per la maggior parte dell’anno, con oscillazioni marcate fino al quarto trimestre del 2026, quando potrebbe avviarsi una nuova fase rialzista del ciclo.
L’opinione è stata espressa nel corso di un’intervista con Scott Melker, conduttore del podcast Wolf of All Streets, in cui sono stati analizzati scenari di mercato, fattori macroeconomici e l’impatto delle scelte regolamentari statunitensi.
Fattori politici e aspettative di mercato
Prima del crollo di ottobre, diversi operatori si attendevano un’impennata del prezzo fino a 150.000 dollari nel 2025, trainata dall’aspettativa di una agenda favorevole alle criptovalute promossa dal presidente Donald Trump e da un atteggiamento più permissivo da parte dei regolatori statunitensi.
La brusca correzione che ha fatto scendere Bitcoin da livelli record intorno a 126.000 dollari fino a circa 60.000 dollari ha però smentito quel consenso, mostrando quanto possano intervenire eventi imprevisti e vendite concentrate in fasi di euforia.
Cicli storici e confronti recenti
Il ciclo quadriennale di Bitcoin è spesso collegato all’evento della halving, che riduce la nuova offerta di monete ogni quattro anni e, nelle edizioni precedenti, ha preceduto spinte rialziste significative. Tuttavia, l’aumento della partecipazione istituzionale e strumenti finanziari come gli ETF possono attenuare o deformare questi effetti tradizionali.
Un esempio recente è il comportamento dei prezzi nel periodo successivo al fallimento dell’exchange FTX, quando il mercato toccò il fondo a dicembre 2022 e iniziò a recuperare nei primi mesi del 2023: fasi di bassa attenzione e scarsa fiducia possono talvolta contrapporsi alla narrativa dominante e segnare l’inizio di nuove tendenze.
Anthony Scaramucci said:
“It was at a period of great disinterest and great apathy that the bull market started again.”
Rischi di correlazione con i mercati tradizionali
Un elemento emerso nel dibattito è la crescente correlazione tra Bitcoin e i mercati azionari, in particolare con l’indice S&P 500. Questa connessione espone la criptovaluta alle stesse tensioni macroeconomiche e ai flussi di rischio che influenzano i titoli azionari.
Nei giorni in cui i mercati azionari sono scesi, l’indice S&P 500 ha registrato perdite e ha temporaneamente oltrepassato al ribasso la sua media mobile a 200 giorni, un indicatore tecnico ampiamente utilizzato per valutare la direzione del trend. Alcuni analisti ipotizzano che, se la correlazione dovesse persistere, Bitcoin potrebbe subire correzioni rilevanti anche nel 2026.
Impatto di eventi geopolitici e considerazioni finali
Eventi geopolitici, come il conflitto nell’area mediorientale, hanno già provocato turbolenze nei mercati rischiosi, contribuendo a movimenti al ribasso dei prezzi di Bitcoin e di altri asset finanziari. In situazioni di incertezza globale gli investitori tendono a rivedere la propria esposizione al rischio, con vendite che amplificano la volatilità.
Per valutare gli sviluppi futuri è utile considerare diversi fattori: il comportamento dei detentori a lungo termine, il ruolo crescente degli investitori istituzionali, le decisioni regolamentari e l’andamento dei mercati macroeconomici. Questi elementi insieme determineranno se i cicli storici di Bitcoin continueranno a manifestarsi o se la struttura del mercato si trasformerà in modo permanente.
In termini operativi, gli investitori e gli osservatori dovrebbero monitorare: i flussi verso gli ETF, le posizioni dei grandi detentori, le mosse dei regolatori e i segnali tecnici chiave, come la media mobile a 200 giorni, per comprendere meglio il contesto e gestire il rischio in modo adeguato.