Crescente correlazione tra Bitcoin e titoli Usa scatena il rischio di un crollo del prezzo del 50%

Bitcoin ha perso gran parte dei guadagni legati alle tensioni tra Stati Uniti e Iran registrati nella settimana, riallineandosi alla tendenza al ribasso che sta interessando gli asset a rischio, in particolare le azioni statunitensi.

Nel corso della settimana BTC/USD ha ceduto circa il 5,65% e si è attestato intorno a 68.700 dollari, mentre il S&P 500 (indicatore SPX) ha chiuso la settimana in calo dell’1,90%.

La correlazione con le azioni

Un indicatore settimanale di correlazione a 20 settimane tra BTC e il SPX è recentemente risalito a circa 0,13, dopo aver toccato un minimo vicino a -0,5. Questo riposizionamento segnala che Bitcoin sta tornando a muoversi più in sintonia con il mercato azionario statunitense.

Storicamente, rimbalzi altrettanto netti nella correlazione BTC–SPX dal 2018 in poi sono stati seguiti da fasi prolungate di ribasso per il mercato di Bitcoin, con perdite medie intorno al 50% rispetto ai massimi precedenti.

Tony Severino ha dichiarato:

“È un segnale di avvertimento: se il mercato azionario crolla, porterà con sé anche il prezzo del Bitcoin.”

Implicazioni per il prezzo

Se il modello storico si ripetesse, una flessione del 50% dal livello attuale implicherebbe un obiettivo verso i 34.000–35.000 dollari, con alcuni analisti che proiettano addirittura un intervallo di 30.000–40.000 dollari nel corso del 2026.

Nei precedenti episodi ribassisti del 2020 e del 2022, i cali di Bitcoin sono arrivati con un certo ritardo rispetto all’aumento della correlazione, spesso dopo fasi in cui il rialzo aveva funzionato da “bull trap” in concomitanza con l’aumento della correlazione con il SPX.

Accumulazioni aziendali e impatto

L’esposizione di Bitcoin a una vendita generalizzata di asset a rischio è rafforzata dall’interruzione delle acquisizioni aziendali nette. In particolare, la società MicroStrategy, nota per essere uno dei principali detentori istituzionali di BTC, non ha effettuato nuovi acquisti tramite lo strumento che aveva utilizzato nelle settimane precedenti.

La precedente acquisizione annunciata da MicroStrategy aveva aggiunto oltre 22.000 BTC, portando le partecipazioni complessive a circa 761.000 BTC. Quei acquisti avevano contribuito a sostenere il rally del periodo di tensione geopolitica; l’assenza di acquisti freschi amplifica la vulnerabilità di BTC a un indebolimento dei mercati azionari.

Contesto macroeconomico

I fattori macroeconomici supportano una visione più prudente per i prossimi mesi: prezzi del petrolio ancora elevati, pressioni inflazionistiche persistenti e una diminuzione delle probabilità che la Federal Reserve proceda con tagli dei tassi a breve termine aumentano lo stress sui mercati a rischio, inclusi cryptovalute e azioni.

Queste variabili rendono più probabile una correzione estesa se i flussi di capitale verso asset rischiosi dovessero invertirsi in misura significativa.

Considerazioni finali

L’attuale riallineamento di BTC con il mercato azionario è un segnale da monitorare attentamente: storicamente ha preceduto fasi di notevole debolezza per il prezzo del Bitcoin. Investitori e osservatori dovrebbero valutare l’esposizione al rischio, la possibilità di un’ulteriore discesa e l’impatto che decisioni di portafoglio aziendali possono avere sui flussi di mercato.

Questo articolo ha scopo informativo e non costituisce consulenza d’investimento. Ogni decisione finanziaria comporta rischi; è consigliabile condurre analisi indipendenti o consultare un professionista prima di intraprendere operazioni di investimento.