Chi è Matteo Luigi Bianchi, il deputato che prende il testimone di Bossi
- 22 Marzo 2026
- Posted by: Tony
- Categoria: Economia
Matteo Luigi Bianchi prenderà il seggio alla Camera dei Deputati lasciato da Umberto Bossi. Nato a Milano nel 1979, Bianchi risulta primo dei non eletti nel collegio plurinominale Lombardia 2 e sarà quindi chiamato a subentrare in seguito alla vacanza del seggio.
La sua carriera politica è iniziata molto presto: iscritto alla Lega Nord nel 1995, ha mosso i primi passi in ambito locale a Morazzone (provincia di Varese), dove è diventato consigliere comunale a 19 anni. Sul piano amministrativo ha promosso iniziative volte a sostenere la natalità, tra cui un progetto denominato bonus bebè.
Fuori dall’attività politica, Bianchi ha praticato lo sport: appassionato di hockey su ghiaccio, ha ricoperto i ruoli di giocatore e arbitro e per tre anni è stato allenatore di una formazione di hockey su slittino, disciplina paralimpica nota come Armata Brancaleone.
Sindaco di Morazzone e la disputa pubblica
Dopo un periodo come assessore alla cultura a partire dal 2004, l’8 giugno 2009 Bianchi è stato eletto sindaco di Morazzone. L’incarico gli ha dato visibilità anche a livello nazionale, in particolare in occasione di una contestazione sollevata dal critico d’arte Vittorio Sgarbi riguardo alla demolizione di una villa in stile Liberty nel territorio comunale.
La controversia è stata portata all’attenzione pubblica attraverso un programma televisivo, suscitando dibattito sulle responsabilità dell’amministrazione comunale nella tutela del patrimonio architettonico locale e sulle procedure di tutela previste per gli edifici storici.
Ruolo provinciale nella Lega e sviluppo politico
Nel ottobre 2012 Bianchi è diventato segretario provinciale della Lega per la provincia di Varese, incarico svolto durante il mandato di segreteria regionale di Roberto Maroni e mantenuto anche dopo il cambiamento alla guida nazionale del partito con l’avvento di Matteo Salvini. Ha ricoperto questa responsabilità fino al 15 marzo 2021, coordinando l’attività politica e organizzativa a livello territoriale.
Il ruolo di segretario provinciale comporta il coordinamento degli organi locali del partito, l’organizzazione delle campagne elettorali e l’interfaccia con le istituzioni regionali e nazionali, fattori che hanno contribuito a consolidare la sua esperienza politica su scala più ampia rispetto alla dimensione comunale.
Ricordo e omaggio a Umberto Bossi
Matteo Luigi Bianchi ha voluto ricordare pubblicamente il ruolo di Umberto Bossi nella sua formazione politica e personale:
“Senza Umberto Bossi e la sua Lega la mia storia sarebbe stata diversa. Diversa come sarebbe diversa la vita senza quella famiglia con cui cresci, con cui litighi, con cui ti appassioni e con cui costruisci qualcosa che resta.”
Matteo Luigi Bianchi ha aggiunto:
“Nella mia cameretta c’è sempre stata una sua foto, con il sigaro in bocca. L’unica motivazione a spingermi è fare il bene della mia terra. Era questo l’insegnamento più grande di Bossi: radicamento, responsabilità, appartenenza. Poi arrivò la malattia… E dentro tutto questo, per me, anche il peso oggi di essere ‘il primo dei non eletti’. Perché la verità è semplice: nessuno di noi potrà mai essere all’altezza di subentrare a Bossi. Nessuno può davvero essere degno per raccoglierne l’eredità; forse dovremmo avere il coraggio di lasciare quel vuoto, custodito esclusivamente dalla sua memoria. Perché Bossi non è stato solo un leader politico. È stato il capo. Colui che ha dato tutto sé stesso per un’idea. Per un popolo. Il popolo del Nord. Grazie Umberto!”
Le parole sottolineano il rapporto personale e politico tra Bianchi e il fondatore della formazione politica, evidenziando inoltre il peso simbolico che può comportare subentrare a una figura storica per un partito. Il riferimento al ‘radicamento’ richiama anche la tradizione della Lega di operare con forte ancoraggio al territorio.
Attività parlamentare e incarichi istituzionali
Alle elezioni del 2018 Matteo Luigi Bianchi è stato candidato nel collegio uninominale di Gallarate per la Camera, sostenuto dalla coalizione di centro-destra nella quota della Lega, risultando eletto con circa il 49,3% dei voti. In quell’esperienza parlamentare ha aderito al gruppo della Lega – Salvini Premier.
Nel corso della XVIII legislatura ha svolto funzioni nella Commissione Politiche dell’Unione europea, ricoprendo i ruoli di segretario e successivamente di vicepresidente, con responsabilità di coordinamento sulle tematiche europee. È stato inoltre componente della Delegazione parlamentare presso la NATO, dove ha assunto la vicepresidenza della sottocommissione dedicata a transizione e sviluppo, incarico esercitato fino al 15 ottobre 2020, quando la carica è passata a Giancarlo Giorgetti.
Le funzioni nelle commissioni parlamentari e nelle delegazioni internazionali implicano l’analisi normativa, il controllo sull’attuazione di politiche pubbliche e la rappresentanza nelle relazioni interparlamentari; in particolare, il lavoro con la NATO comporta la partecipazione al dialogo su sicurezza e cooperazione euro-atlantica.
Successivamente è stato ricandidato anche alle elezioni del 25 settembre 2022. La qualifica di ‘primo dei non eletti’ nel listino plurinominale, che ora lo porta a subentrare, è prevista dalle regole del sistema elettorale proporzionale con liste bloccate: chi occupa questa posizione entra a far parte del Parlamento in caso di vacanza di un seggio assegnato al proprio gruppo.