Valanga travolge Racines: due morti e cinque feriti in Alto Adige
- 21 Marzo 2026
- Posted by: Tony
- Categoria: Economia
Una slavina si è staccata sul Tallone Grande, a Racines, nella Val Ridanna in Alto Adige, provocando due vittime e cinque feriti, di cui uno in condizioni gravi.
Dettagli dell’incidente
L’evento si è verificato alle ore 11:40 a quota 2.445 metri e ha coinvolto in totale circa 25 scialpinisti che si trovavano sul pendio al momento del distacco della slavina. Due persone sono state recuperate senza vita dalle masse nevose, mentre un altro scialpinista è stato trasportato con l’elicottero di soccorso austriaco Christophorus alla Clinica universitaria di Innsbruck per le cure.
La maggior parte delle persone presenti sul pendio è stata soltanto sfiorata dalla neve, riportando traumi lievi o nulla di grave, mentre le operazioni di soccorso si sono concentrate sulle ricerche nei punti di maggiore accumulo e sui trasporti sanitari dei feriti.
Mezzi e personale impiegati
Sul posto sono intervenuti, con elicotteri e unità a terra, i tecnici del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico (Cnsas), le squadre del Alpenverein, la Guardia di finanza e i vigili del fuoco locali. Sono state attivate anche le unità cinofile per la ricerca sotto la neve e i mezzi di soccorso aereo per il recupero e il trasferimento dei feriti più gravi.
La collaborazione tra i diversi corpi e con il reparto aereo austriaco ha permesso un coordinamento rapido delle priorità di soccorso e dei trasferimenti verso strutture ospedaliere adeguate, in particolare verso il centro specialistico di Innsbruck.
Cause possibili e contesto tecnico
Le dinamiche che portano a distacchi di valanghe possono essere molteplici: pendenze, stratificazione del manto nevoso, vento che forma lastroni, escursioni termiche e la presenza di sciatori sul pendio che sovraccaricano un tratto instabile. Le condizioni locali e le previsioni nivometeorologiche vengono valutate dalle autorità competenti nei bollettini di pericolo valanghe.
In ambiente di alta montagna, l’autoprotezione degli escursionisti e degli scialpinisti prevede l’uso di dispositivi di ricerca (ARTVA), pala e sonda, oltre a una corretta pianificazione delle uscite e a competenze tecniche per la lettura del territorio e del rischio.
Implicazioni operative e successive verifiche
Dopo un evento con vittime e feriti intervengono normalmente le autorità locali per accertamenti sulle circostanze e sulle eventuali procedure di sicurezza seguite dal gruppo. Le organizzazioni di soccorso avviano verifiche interne per valutare l’intervento e trarre indicazioni utili a migliorare tempestività e coordinamento nelle operazioni future.
Le strutture sanitarie e i servizi di emergenza valutano inoltre l’impatto sulle risorse locali e la necessità di ulteriori misure preventive o di informazione pubblica per ridurre il rischio in situazioni simili.
Contesto e consigli generali
Eventi di questa natura ricordano l’importanza della preparazione individuale e collettiva in ambiente montano: consultare i bollettini nivologici, muoversi con equipaggiamento adeguato, frequentare uscite guidate in caso di scarsa esperienza e mantenere comportamenti prudenziali per limitare il rischio per sé e per gli altri.
Le operazioni di soccorso e gli accertamenti proseguono per chiarire completamente la dinamica dell’incidente e per fornire supporto alle persone coinvolte e alle loro famiglie.