Istituzioni prevedono un rimbalzo dei prezzi degli asset digitali nel 2026

Nonostante la volatilità e le recenti forti flessioni dei prezzi, la domanda istituzionale per le criptovalute continua a mostrare segnali di resilienza, mentre le stablecoin e i prodotti regolamentati legati ad asset reali stanno guadagnando terreno sia tra i clienti retail che tra gli investitori professionali.

Domanda istituzionale e posizionamento degli investitori

Un recente sondaggio condotto tra 351 investitori professionali indica che la maggioranza intende aumentare l’esposizione verso asset digitali nonostante il mercato abbia registrato una perdita significativa dall’autunno scorso. Questa tendenza riflette un riposizionamento strategico verso strumenti strutturati e conformi.

Coinbase e EY-Parthenon hanno rilevato che circa il 73% degli intervistati prevede di acquistare più asset digitali nel corso dell’anno, mentre il 74% si attende un recupero dei prezzi nei prossimi 12 mesi.

Bitcoin (BTC) e Ether (ETH) restano i principali punti d’ingresso per gli investitori istituzionali, ma cresce l’interesse verso le stablecoin e gli asset tokenizzati. Circa due terzi degli intervistati preferiscono ottenere esposizione attraverso veicoli regolamentati, come i prodotti negoziati in borsa, per via della maggiore trasparenza e della compliance normativa.

Espansione delle stablecoin e iniziative in Giappone

Le stablecoin stanno progressivamente superando il ruolo di semplice mezzo di scambio per entrare in prodotti finanziari regolamentati. Un esempio recente viene dal Giappone, dove operatori autorizzati stanno lanciando soluzioni di lending rivolte al pubblico retail basate su token ancorati al dollaro.

SBI VC Trade, parte del gruppo SBI, ha introdotto un servizio che permette agli utenti retail di prestare USDC in cambio di rendimento. L’iniziativa è resa possibile da modifiche regolamentari che autorizzano società licenziate a gestire stablecoin estere, incluse quelle emesse da Circle.

Queste soluzioni evidenziano come il passaggio verso prodotti regolamentati possa favorire l’adozione di massa delle stablecoin, offrendo strumenti con requisiti di conformità e controlli operativi maggiori rispetto a servizi non regolamentati.

Accesso ai mercati pubblici: strategie tramite SPAC

Le aziende del settore crypto continuano a cercare finanziamenti e visibilità attraverso i mercati tradizionali. Una strategia frequentemente adottata è la quotazione tramite fusione con una special purpose acquisition company (SPAC), che può accelerare l’ingresso in borsa rispetto alla classica offerta pubblica iniziale.

Abra, un gestore di patrimonio digitale, ha annunciato l’intenzione di quotarsi tramite fusione con New Providence Acquisition Corp., in un’operazione che valuta la società combinata intorno ai 750 milioni di dollari e dovrebbe condurre alla quotazione sul Nasdaq con il ticker ABRX.

La scelta riflette il tentativo di diversificare l’offerta verso servizi di wealth management — comprensivi di trading, custodia e prodotti che generano rendimento — dopo che alcune linee di business legate al lending hanno incontrato ostacoli regolamentari. L’uso di una SPAC può rappresentare una via più rapida e flessibile per accedere a capitali pubblici in un contesto di mercato con attività di IPO tradizionali limitate.

Tokenizzazione e prodotti ancorati ad asset reali

Si osserva inoltre un aumento dell’innovazione nei modelli che legano token digitali ad asset del mondo reale. Queste soluzioni mirano a combinare la stabilità di beni reali con le opportunità di rendimento offerte dalle infrastrutture onchain.

La piattaforma di tokenizzazione Theo ha lanciato un vault da 100 milioni di dollari collegato a una stablecoin che offre rendimento e la cui valutazione è ancorata all’oro. Il modello rappresenta un approccio ibrido che usa il metallo prezioso come collaterale di base, integrando meccanismi finanziari onchain per generare ritorni.

Tali prodotti ampliano il ruolo delle stablecoin oltre la mera funzione di conservazione del valore, favorendo la creazione di mercati digitali in cui gli asset reali possono essere scambiati e utilizzati come garanzia all’interno di ecosistemi regolamentati.

Implicazioni regolamentari e prospettive per il mercato

L’insieme delle iniziative analizzate indica un mercato in espansione lungo canali regolamentati, nonostante la persistenza di volatilità dei prezzi e incertezze normative. Per gli investitori istituzionali, la preferenza per veicoli regolamentati è motivata dalla necessità di gestione del rischio, trasparenza e compliance con requisiti prudenziali.

Dal punto di vista regolamentare, l’evoluzione suggerisce che le autorità continueranno a bilanciare l’innovazione finanziaria con la protezione degli investitori e la stabilità sistemica, adattando normative su custodia, disclosure e governance dei prodotti digitali.

Per gli operatori del settore, la sfida sarà mantenere l’accesso a capitali e clienti attraverso percorsi conformi, sviluppando al contempo soluzioni che riducano i rischi operativi e migliorino l’interoperabilità tra mercati tradizionali e infrastrutture blockchain.