Il Crypto Clarity Act si avvicina a un’audizione al Senato mentre i legislatori valutano scambi legislativi
- 20 Marzo 2026
- Posted by: Tony
- Categoria: Crypto, Mercati
Le trattative per far avanzare al Senato un disegno di legge che definisca la struttura del mercato delle criptovalute sono in una fase delicata da settimane: un gruppo di senatori repubblicani si è incontrato giovedì per provare a ricomporre gli ultimi nodi rimasti.
Il testo su cui si sta lavorando è noto come Digital Asset Market Clarity Act e nelle ultime ore è stato segnalato che aggiornamenti normativi sono stati inviati alla Casa Bianca per valutazione. Tuttavia, le negoziazioni proseguono e, anche qualora senatori inizialmente indecisi trovassero un accordo sulla disciplina dei rendimenti delle stablecoin, permangono altre questioni — come il trattamento della DeFi — che devono essere risolte prima che il provvedimento possa arrivare sul tavolo del Presidente Donald Trump per la firma.
Progresso e ostacoli
Il dibattito più duraturo ha riguardato i rendimenti delle stablecoin, tema su cui banche tradizionali e imprese crypto sono divise sul modello di ricompense e sulla loro qualificazione giuridica. Secondo fonti vicine alle trattative, quel capitolo è ormai vicino a una soluzione, ma i legislatori stanno valutando cosa offrire alle banche comunitarie per ottenere il loro assenso e conciliare priorità concorrenti.
Tra le soluzioni negoziate figurano possibili disposizioni accessorie non strettamente legate alle criptovalute, come misure collegate a recenti interventi legislativi in materia di edilizia abitativa, a dimostrazione del carattere negoziale e composito dell’intesa finale.
Ruolo dell’Amministrazione e iter parlamentare
Funzionari dell’Amministrazione sono stati coinvolti negli incontri con i membri repubblicani della Senate Banking Committee, il secondo comitato che deve esaminare il testo prima che esso venga armonizzato in una versione finale destinata al voto dell’intero Senato. Anche se il provvedimento dovesse ottenere il via libera dal comitato entro le scadenze previste da alcuni senatori, restano ancora passaggi che possono sfuggire al controllo diretto dei legislatori.
Tra i nodi politici più spinosi vi sono le richieste dei democratici: evitare conflitti d’interesse per alti funzionari governativi e legislatori con partecipazioni personali nel settore crypto — una questione implicitamente rivolta al capo dell’esecutivo — e la nomina di esponenti democratici alle posizioni vacanti della Commodity Futures Trading Commission (CFTC) prima che l’agenzia adotti nuove regole sul tema. Tali condizioni potrebbero richiedere importanti concessioni da parte della Casa Bianca.
Questioni tecniche: rendimenti delle stablecoin e DeFi
Sul punto dei rendimenti, la senatrice Cynthia Lummis ha sostenuto che programmi di ricompense legati alle stablecoin che evitano linguaggi tipici dei conti bancari o delle voci di interesse potrebbero rientrare nell’accordo: tali meccanismi, secondo la senatrice, si avvicinano più a programmi di cashback o premi di carte di credito che a interessi su depositi bancari.
La posizione di alcuni esponenti del settore è evoluta nelle recenti consultazioni: ad esempio, il CEO di Coinbase, Brian Armstrong, appare essere più disponibile a compromessi rispetto a bozze precedenti che avevano complicato i passaggi parlamentari. Le mediazioni sul trattamento della DeFi e su altri aspetti tecnici rimangono comunque determinanti per la definizione finale del testo.
Il quadro regolamentare e la posizione delle agenzie
Mentre il Congresso negozia, le principali autorità di vigilanza stanno intensificando le proprie linee guida: la Securities and Exchange Commission (SEC) ha pubblicato di recente nuove indicazioni e una prima tassonomia che definisce come l’agenzia intende inquadrare alcuni asset crypto ai fini regolamentari.
Paul Atkins e i due commissari repubblicani della SEC hanno scritto:
“Solo il Congresso può riscrivere la legge, e siamo pronti a collaborare con il Presidente della Commodity Futures Trading Commission, Michael Selig, per attuare il CLARITY Act. Nel frattempo, forniremo l’approccio regolamentare responsabile che i mercati richiedono.”
Questa posizione sottolinea la complementarità tra le azioni amministrative delle agenzie e la funzione legislativa: mentre la SEC e la CFTC possono specificare modalità operative e standard tecnici, molte delle questioni giuridiche di ampio respiro richiedono un intervento esplicito del Congresso per stabilire confini e responsabilità.
Implicazioni politiche ed economiche
L’approvazione di una legge organica sul mercato crypto avrebbe effetti significativi: chiarirebbe ruoli e responsabilità tra autorità di vigilanza, ridurrebbe incertezza normativa per istituzioni finanziarie e imprese digitali e potrebbe incentivare l’adozione istituzionale delle tecnologie. Al tempo stesso, le concessioni richieste dai diversi attori — banche, imprese crypto, regolatori e partiti politici — riflettono la complessità dell’equilibrio tra innovazione finanziaria e tutela dei risparmiatori.
Nei prossimi giorni saranno quindi decisive le mediazioni politiche tra i membri del Senato, i responsabili dell’Amministrazione e le agenzie di regolamentazione per trasformare il lavoro tecnico in un testo votabile e sostenibile sul piano sia politico sia regolatorio.