Equinor conquista Oslo con conti solidi e produzione di petrolio da record nel 2025
- 19 Marzo 2026
- Posted by: Tony
- Categoria: Crypto, Mercati, Newsletter
Il titolo di Equinor ha registrato un forte rialzo alla Borsa di Oslo dopo la pubblicazione dei risultati relativi al 2025, che mostrano una produzione record di petrolio e gas e l’avvio di una riorganizzazione operativa. In un contesto di mercato favorevole al comparto energetico per le tensioni in Medio Oriente, il titolo del gruppo norvegese ha aumentato il guadagno da inizio anno oltre il 62%.
Risultati finanziari chiave
Equinor ha riportato un utile operativo rettificato di 27,6 miliardi di dollari per il 2025, in calo rispetto ai 29,8 miliardi dell’anno precedente, una riduzione dovuta principalmente al ribasso dei prezzi delle materie prime nonostante la crescita della produzione.
L’utile netto rettificato si è attestato a 6,4 miliardi di dollari (da 9,1 miliardi), mentre i ricavi sono saliti a 106,5 miliardi di dollari rispetto ai 103,7 miliardi del 2024.
Contributi per settore
Le attività sulla piattaforma continentale della Norvegia hanno contribuito con 23,8 miliardi di dollari all’utile operativo rettificato, mentre le unità di esplorazione internazionali e statunitensi hanno apportato rispettivamente 1,57 e 1,09 miliardi di dollari, entrambe in flessione rispetto al 2024.
L’utile operativo netto è diminuito a 25,4 miliardi di dollari dai 30,9 miliardi dell’anno precedente, riflettendo la combinazione di volumi in crescita e prezzi più contenuti delle materie prime.
Produzione e rinnovabili
Nel 2025 Equinor ha raggiunto una produzione effettiva di liquidi e gas pari a 2.137 mboe al giorno, un incremento del 3,4% rispetto all’anno precedente, spinto da nuovi giacimenti e collegamenti infrastrutturali.
La produzione di energia rinnovabile è salita a 3,67 TWh, con un aumento del 25% su base annua, a testimonianza della crescita del portafoglio verde del gruppo.
Il flusso di cassa operativo al netto delle imposte ha raggiunto 18 miliardi di dollari; il rendimento medio del capitale investito si è attestato al 14,5% e gli investimenti organici sono stati pari a 13,1 miliardi di dollari.
Distribuzione agli azionisti
Come comunicato nella prima parte dell’anno, la società ha restituito agli azionisti 9 miliardi di dollari attraverso dividendi e un programma di buyback da 5 miliardi, misure che mirano a sostenere il valore per gli investitori e a gestire la struttura del capitale.
Anders Opedal ha dichiarato:
“Nel 2025 abbiamo registrato una solida performance operativa, una produzione da record e risultati finanziari eccezionali. In un anno caratterizzato da crescenti tensioni geopolitiche e volatilità dei mercati, abbiamo dimostrato la nostra capacità di fornire energia in modo sicuro e affidabile e di creare valore a lungo termine per i nostri azionisti.”
Anders Opedal ha aggiunto:
“La domanda globale di energia continua ad aumentare. In qualità di principale fornitore di petrolio e gas in Europa, con una produzione in crescita sui mercati internazionali, Equinor è ben posizionata per contribuire alla sicurezza energetica e alla creazione di valore a lungo termine. Le solide performance operative e i nuovi giacimenti come Johan Castberg e il collegamento con Halten East hanno contribuito a una produzione record e a rendimenti competitivi nel 2025.”
Imposte e contributi
Nel 2025 il gruppo ha versato complessivamente 20,5 miliardi di dollari di imposte sul reddito, di cui 19,7 miliardi pagati in Norvegia, paese in cui è concentrata la maggior parte delle attività e dei profitti. Questo livello di tassazione rappresenta un contributo significativo alle finanze pubbliche locali e riflette la struttura fiscale del settore energetico.
Riorganizzazione operativa
Equinor ha annunciato la creazione di due nuove unità operative ottenute dalla scissione della divisione marketing, midstream e processing. L’obiettivo dichiarato è ottimizzare le attività e accrescere il valore attraverso strutture più focalizzate e processi decisionali più snelli.
La prima unità sarà responsabile del segmento midstream, del processamento e delle infrastrutture, inclusi raffinazione, oleodotti e impianti di stoccaggio; la seconda si concentrerà sulle attività di trading e di mercato. L’azienda prevede di completare la riorganizzazione e rendere operative le nuove strutture entro l’inizio del 2027.
Reazioni del mercato e prospettive
Gli analisti di Goldman Sachs hanno confermato la raccomandazione di vendita sul titolo, pur innalzando l’obiettivo di prezzo da 260 a 270 corone norvegesi, segnalando una valutazione prudente nonostante i risultati operativi solidi.
La performance di Equinor evidenzia il ruolo centrale delle grandi compagnie energetiche nella sicurezza degli approvvigionamenti, in particolare per Europa, e sottolinea come la combinazione di produzione convenzionale e investimenti in rinnovabili possa influire su redditività e rischi regolatori. Sul piano politico, alti livelli di contributi fiscali rafforzano la relazione con i paesi ospitanti, mentre la riorganizzazione punta ad aumentare efficienza e flessibilità per rispondere a mercati volatili e a una domanda energetica in evoluzione.