Avanti con il piano: Lovaglio di Mps avverte, senza fusioni e acquisizioni il capitale torna ai soci

Luigi Lovaglio, amministratore delegato di Banca Mps, conferma la volontà di mantenere il piano di integrazione con Mediobanca già illustrato al mercato, nonostante le tensioni emerse sul fronte della governance.

Luigi Lovaglio ha dichiarato:

“Quello che considero fondamentale per il mercato e per gli investitori è che questo piano sia pienamente operativo. È solido, ben strutturato dal punto di vista strategico e non è semplice da modificare.”

Linea prudente

Sul tema della governance, e in particolare sulla mancata inserzione del suo nome nella lista dei candidati al consiglio di amministrazione per il prossimo triennio, Lovaglio ha preferito limitarsi a osservazioni prudenti, richiamando la necessità di non interferire in processi in corso.

Luigi Lovaglio ha risposto così a un’istanza posta da analisti internazionali:

“È in corso un processo di governance sul quale non posso commentare. Posso però ribadire che il piano è completamente operativo, solido sia dal punto di vista strategico sia operativo, finanziariamente robusto, e prevede 16 miliardi di euro di remunerazione per gli azionisti.”

Questo richiamo alla solidità del piano serve a rassicurare gli investitori sull’affidabilità delle previsioni industriali e finanziarie. Il riferimento alla remunerazione complessiva agli azionisti indica la presenza di un programma di ritorno di valore che avrà impatto sulle politiche di capitale e sulla distribuzione dei proventi una volta confermate le condizioni di mercato e regolamentari.

Eccesso di capitale

Lovaglio ha inoltre aperto alla possibilità di restituire agli azionisti l’eventuale eccesso di capitale qualora non si concretizzassero operazioni di fusione o acquisizione (M&A), sottolineando che l’attuale livello patrimoniale non è sostenibile a tempo indeterminato.

Luigi Lovaglio ha spiegato:

“Monitoriamo tutte le opportunità di mercato per creare valore. È chiaro che non possiamo mantenere questo livello di capitale per sempre e dovremo muoverci in un orizzonte temporale relativamente breve.”

Luigi Lovaglio ha aggiunto:

“I prossimi 12 mesi saranno molto importanti per noi: se non emergeranno opportunità strategiche, avrà senso remunerare meglio gli azionisti.”

La dichiarazione indica un orientamento verso la flessibilità nelle politiche di capitale: da un lato la priorità resta la realizzazione delle sinergie previste dall’integrazione con Mediobanca; dall’altro, il mantenimento di livelli patrimoniali elevati potrebbe essere ridotto tramite distribuzioni qualora non si presentassero alternative strategiche convincenti.

Per il contesto: Banca Mps sta attraversando una fase di trasformazione che coinvolge il piano industriale, l’assetto di governance e i rapporti con investitori istituzionali e autorità di vigilanza. Le decisioni sui livelli di capitale e sulle possibili operazioni straordinarie avranno conseguenze rilevanti sul profilo di rischio, sulla remunerazione per gli azionisti e sulla capacità della banca di finanziare attività creditizie nel medio termine.

La presentazione e la difesa pubblica di un piano considerato “difficile da cambiare” mira anche a consolidare la fiducia dei mercati internazionali, fondamentali per attrarre capitale e sostenere eventuali future operazioni di aggregazione nel settore bancario italiano ed europeo.

Le osservazioni di Lovaglio sono state espresse nel corso della Morgan Stanley European Financials Conference, dove i principali manager del settore illustrano strategie, scenari di mercato e prospettive agli investitori istituzionali e agli analisti internazionali.



Author: Tony
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