Ai al servizio della sicurezza autostradale: a Mestre la prova sul campo dei nuovi sistemi antincendio

L’impiego di intelligenza artificiale e tecnologie avanzate è stato al centro di un’esercitazione operativa promossa da Autostrade dello Stato e da Concessioni Autostradali Venete (Cav) per valutare nuovi sistemi digitali dedicati alla prevenzione e alla gestione delle emergenze nelle gallerie autostradali.

Nel corso della simulazione è stato riprodotto un incendio all’interno di una galleria lungo il A4 Passante di Mestre, con attività dimostrative presso il sottopasso di San Silvestro e l’intervento operativo dei Vigili del Fuoco del comando di Venezia Mestre. L’obiettivo principale era verificare sul campo l’efficacia di sistemi automatizzati nel rilevare segnali di allarme e nel supportare le procedure di soccorso.

La prova ha testato una piattaforma basata su algoritmi di intelligenza artificiale in grado di identificare rapidamente indicatori di incendio, come la presenza di fumo e anomalie termiche, e di attivare catene di intervento predefinite. La sperimentazione ha incluso anche l’impiego di tecnologie robotiche per operazioni di emergenza difficili o pericolose per il personale umano.

Dettagli tecnici e funzionali della sperimentazione

La sperimentazione rientra nel programma di innovazione avviato da Autostrade dello Stato attraverso la piattaforma Strive, dedicata allo sviluppo e alla sperimentazione di soluzioni tecnologiche per la gestione delle infrastrutture. Il progetto integra sensori ambientali, telecamere con analisi video, dispositivi IoT e sistemi di monitoraggio in tempo reale per ottenere una visione complessiva e immediata dello stato delle opere.

Attraverso l’analisi in tempo reale dei dati, i sistemi possono suggerire interventi automatici come l’attivazione della ventilazione, la segnalazione luminosa e sonora, il blocco della circolazione e la notifica alle strutture di emergenza. L’uso combinato di droni e robot consente inoltre ispezioni più rapide e sicure, riducendo l’esposizione degli operatori a condizioni di rischio.

L’adozione di questi strumenti punta non solo a migliorare la gestione delle emergenze, ma anche a potenziare la manutenzione predittiva di ponti, viadotti e gallerie, anticipando criticità strutturali e ottimizzando gli interventi manutentivi.

Coordinamento operativo e ricadute organizzative

La simulazione ha evidenziato l’importanza della sinergia tra concessionaria, autorità regionali e servizi di emergenza per garantire tempi di risposta ridotti e procedure condivise. Questo tipo di esercitazioni favorisce l’allineamento delle competenze operative e consolida protocolli che possono essere estesi ad altri tratti della rete autostradale.

L’integrazione di tecnologie digitali pone anche questioni organizzative e normative: è necessario definire standard di interoperabilità, responsabilità in fase di intervento e modalità di scambio dei dati tra operatori e con le istituzioni competenti, come il Ministero delle Infrastrutture, per favorire una replicabilità su scala nazionale.

Marco Zecchinato ha commentato l’iniziativa:

«Il Veneto si conferma laboratorio d’avanguardia nell’innovazione infrastrutturale. Questa sperimentazione dimostra come l’intelligenza artificiale sia un alleato concreto per innalzare gli standard di sicurezza sulla nostra rete: integrare tecnologie predittive e sistemi robotici significa accorciare i tempi di reazione e, soprattutto, tutelare la vita di chi viaggia e degli operatori del soccorso. La sinergia tra Cav, braccio operativo della Regione, Autostrade dello Stato e Vigili del Fuoco rappresenta il modello vincente per trasformare le nostre arterie in infrastrutture sempre più smart, resilienti e interconnesse».

Vito Cozzoli ha aggiunto:

«Autostrade dello Stato scende in campo con l’innovazione: al servizio e sicurezza viaggiano di pari passo. La nostra sfida è rendere la rete autostradale più intelligente, innovativa, efficiente e sicura. La tecnologia e l’IA permettono di anticipare eventuali criticità e di intervenire tempestivamente, diventando uno strumento concreto per proteggere gli utenti che viaggiano, gli addetti ai lavori e i soccorritori e chi lavora sulle infrastrutture».

Oltre alla verifica tecnologica, l’esercitazione ha offerto un’occasione di addestramento pratico per i soccorritori, migliorando le procedure condivise di valutazione dei rischi e delle priorità d’intervento. L’esperienza raccolta servirà a perfezionare algoritmi, protocolli operativi e strumenti di supporto decisionale.

Nei prossimi mesi sono previste ulteriori sperimentazioni e un percorso di valutazione per la diffusione di queste soluzioni su porzioni più ampie della rete, con l’obiettivo di integrare tecnologie digitali e processi operativi in modo coerente con le normative vigenti e con le esigenze di sicurezza di cittadini e operatori.



Author: Tony
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