Crypto.com licenzia il 12% del personale: l’amministratore delegato avverte che le aziende devono accelerare sull’ia

Crypto.com, piattaforma di scambio con sede a Singapore, ha annunciato una riduzione del personale pari a circa il 12%, ovvero approssimativamente 180 dipendenti, nell’ambito di una strategia che punta a incrementare l’efficienza tramite l’adozione dell’AI.

A seguito dei tagli, la forza lavoro globale dell’azienda è scesa rispetto alle circa 1.500 persone impiegate prima della misura.

Un portavoce di Crypto.com ha dichiarato:

“Ci stiamo unendo all’elenco di imprese che integrano l’AI su scala aziendale. Man mano che concentriamo le risorse sui principali ambiti di crescita e miglioriamo l’efficienza operativa, abbiamo ridotto il personale di circa il 12%.”

Motivazioni e dichiarazioni

Kris Marszalek, amministratore delegato di Crypto.com, ha avvertito che le imprese che non integrano tempestivamente l’AI nei propri processi rischiano di rimanere indietro.

“Le aziende che si muovono lentamente saranno lasciate indietro. Quelle che agiranno subito e associeranno i migliori strumenti di AI ai migliori talenti raggiungeranno un livello di scala e precisione prima impossibile. È la direzione verso cui dobbiamo andare.”

Ad febbraio, la società aveva investito circa 70 milioni di dollari per l’acquisto del dominio ai.com, segnalando un impegno verso lo sviluppo di competenze e prodotti legati all’intelligenza artificiale, un settore il cui investimento globale è cresciuto rapidamente: secondo Gartner, la spesa mondiale destinata all’AI ha raggiunto livelli dell’ordine di quasi 1,5 trilioni di dollari nel 2025.

Tagli precedenti e confronto nel settore

Questa riduzione si aggiunge a precedenti ristrutturazioni dell’azienda: nel 2023 Crypto.com aveva già attuato un taglio pari al 20% della forza lavoro, in un contesto di adeguamento alle condizioni di mercato e di riallocazione delle risorse.

Nel settore tecnologico e delle criptovalute si registra una tendenza simile: Block ha ridotto la propria forza lavoro del 40% e il suo fondatore, Jack Dorsey, ha citato i miglioramenti di produttività legati all’AI come uno dei fattori che rendono possibile operare con team più snelli.

Altre piattaforme hanno annunciato riorganizzazioni o esuberi: OKX ha ristrutturato la sua divisione istituzionale globale e Polygon ha licenziato circa 60 dipendenti, mentre l’industria tecnologica statunitense ha complessivamente tagliato migliaia di posti di lavoro negli ultimi anni.

Assistenza ai dipendenti e prospettive regolamentari

La società ha comunicato che tutti i dipendenti interessati sono stati informati e che saranno messi a disposizione strumenti e risorse per facilitare la transizione professionale, incluse possibili misure di supporto alla ricollocazione.

Dal punto di vista regolamentare, Crypto.com ha ottenuto negli ultimi tempi un’approvazione condizionale dall’Office of the Comptroller of the Currency (OCC) degli Stati Uniti per istituire una banca fiduciaria nazionale, un passo che potrebbe consentire all’azienda di ampliare i servizi di custodia sotto la supervisione federale.

Allo stesso tempo, la piattaforma ha continuato a registrare volumi e utenti significativi: nel 2025 risultavano circa 100 milioni di account registrati e un volume di scambi attorno ai 750 miliardi di dollari, dati che evidenziano la dimensione operativa dell’impresa nonostante le riorganizzazioni.

Implicazioni e considerazioni

L’adozione su larga scala dell’AI presenta opportunità di efficienza e nuovi modelli di servizio, ma solleva anche questioni relative all’occupazione, alla formazione continua del personale e alla necessità di regole chiare per l’uso di tecnologie avanzate nel settore finanziario.

Per le società che operano nei mercati regolamentati, l’espansione dei servizi custodiali sotto supervisione federale implica obblighi di compliance e controlli che possono richiedere investimenti sostanziali in governance, sicurezza e capitale umano qualificato.

Nel complesso, la decisione di Crypto.com si inserisce in un panorama più ampio di trasformazione tecnologica e ristrutturazione aziendale, con effetti che andranno monitorati sia sul fronte dell’occupazione che su quello dell’evoluzione dei servizi finanziari basati su teknologie digitali.