Via libera dell’Ue per l’autostrada ferroviaria alpina al Frejus
- 18 Marzo 2026
- Posted by: Tony
- Categoria: Aziende
Il servizio era sospeso dall’estate del 2023 a seguito di una frana che ha interessato il versante francese del collegamento ferroviario del Fréjus. Nei giorni scorsi la Commissione europea ha dato il via libera a una misura di sostegno volta a rilanciare il trasporto combinato gomma-ferro lungo l’autostrada ferroviaria alpina che unisce l’Italia, con il terminal di Orbassano, e la Francia, con il terminal di Aiton.
Obiettivi e motivazioni dell’intervento
Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha spiegato:
“L’intervento mira a trasferire quote di traffico merci dalla strada alla ferrovia, riducendo l’impatto ambientale, sanitario e sociale del traffico attraverso le Alpi.”
La misura è pensata per sostenere il trasporto ferroviario di merci lungo la storica linea del Fréjus, che copre circa 175 chilometri tra i due terminali. L’obiettivo principale è incentivare il trasferimento di traffico dalla gomma al ferro per diminuire inquinamento, congestione e rischi derivanti dall’elevato transito merci sulle arterie stradali alpine.
La conformazione della linea storica, caratterizzata da forti pendenze e da sezioni che richiedono trazione con doppia motrice, rende il trasporto ferroviario più complesso e costoso per gli operatori rispetto a tratte pianeggianti. Per questo il sostegno interviene proprio per mitigare gli oneri aggiuntivi e rendere più competitivo il servizio intermodale.
Ruolo degli hub e situazione occupazionale
Sul versante italiano lo snodo principale individuato dall’iniziativa è l’Interporto di Orbassano, noto come SITO, dove il personale impiegato nel servizio è stato collocato in cassa integrazione in attesa della ripresa delle attività.
L’hub torinese è inserito tra le Zone Logistiche Semplificate (ZLS) e occupa un’area interportuale complessiva di circa 3 milioni di metri quadrati. Vi operano circa 80 imprese insediate che impiegano oltre 3.000 lavoratori, pertanto la riattivazione del collegamento ha rilevanti ricadute occupazionali e logistiche sul territorio.
Implicazioni istituzionali e mercato
La decisione della Commissione europea rappresenta un elemento chiave dal punto di vista regolamentare: l’approvazione consente di introdurre uno strumento di mercato per l’autostrada ferroviaria alpina che sostituisce il precedente modello fondato sul monopolio di un singolo concessionario. Ciò può favorire l’accesso di più operatori e aumentare la competitività del servizio.
Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha commentato con soddisfazione:
“Si tratta di un provvedimento atteso, che rafforza il collegamento tra Italia e Francia con strumenti di mercato e supera il modello basato sul monopolio di un unico concessionario.”
Dal punto di vista operativo, la misura richiederà coordinamento tra autorità italiane e francesi, imprese ferroviarie e gestori degli hub per definire tempistiche, criteri di accesso e meccanismi di finanziamento. L’applicazione pratica dovrà inoltre contemperare esigenze di sicurezza, manutenzione delle infrastrutture e rispetto delle normative europee sugli aiuti di Stato.
Prospettive ambientali e logistiche
Il passaggio a soluzioni intermodali nasce anche dall’esigenza di ridurre le esternalità negative del trasporto su strada nelle aree alpine: minori emissioni, meno rumore e una più equilibrata gestione dei flussi merci contribuiscono a benefici per la salute pubblica e per la fruizione del territorio.
Nei prossimi mesi saranno necessari interventi tecnici per adeguare capacità e frequenze, nonché iniziative di incentivazione rivolte agli operatori di filiera per garantire la sostenibilità economica del trasferimento modale. L’esito pratico dipenderà dalla capacità delle istituzioni e del mercato di rendere il servizio attrattivo e affidabile nel medio termine.