Bitcoin oltre i 75.000 dollari: XRP ed Ether balzano dell’8%

Bitcoin (BTC) ha superato la soglia dei $75.000 nelle prime ore di martedì, spingendosi fino a un massimo intraday di circa $75.800 dopo aver rotto con decisione il corridoio di resistenza tra $73.750 e $74.400 che, secondo dati di mercato, aveva invertito la tendenza dei prezzi in tre occasioni nel 2024.

Fattori alla base del breakout

Il rialzo è avvenuto in concomitanza con la chiusura di posizioni corte ribassiste aperte durante la forte correzione di inizio febbraio, e con cambiamenti significativi nelle dinamiche del mercato dei derivati.

Markus Thielen di 10x Research ha detto:

“Sul bitcoin, il recente movimento è stato in larga parte guidato da consistenti vendite di opzioni put intorno agli strike di $55.000 e $60.000, poiché i trader hanno riconosciuto sempre più che queste opzioni difficilmente sarebbero scadute in-the-money con soli giorni rimanenti. Lo smobilizzo di queste coperture al ribasso ha contribuito all’azione di prezzo rialzista più recente.”

Un’opzione put è un contratto derivato che concede il diritto di vendere l’asset sottostante a un prezzo prefissato entro una certa data; gli operatori acquistano opzioni put per proteggersi da ribassi o per speculare su cali. Per contro, un’opzione call offre esposizione al rialzo.

Durante il crollo di inizio febbraio molti operatori avevano acquistato con forza opzioni put con strike a $60.000 e livelli inferiori, come protezione mentre i prezzi si avvicinavano nuovamente a quella soglia. Con la stabilizzazione del sentiment nei giorni successivi, molti di questi contratti sono stati chiusi o smobilizzati, costringendo chi aveva venduto tali protezioni a riallocare posizioni.

Markus Thielen ha aggiunto:

“La vendita o la chiusura delle opzioni put su Bitcoin riduce la pressione delle coperture al ribasso e impone ai market maker l’acquisto di BTC per riequilibrare l’esposizione, generando flussi di supporto che possono spingere i prezzi verso l’alto.”

Analisti di mercato osservano che questo tipo di smobilizzo delle coperture può avere effetti rialzisti di secondo ordine: i meccanismi di hedging dei market maker tendono infatti a tradursi in acquisti sul mercato spot quando le posizioni vengono chiuse. Finora l’impulso rialzista non è però accompagnato da un aumento marcato degli acquisti aggressivi di opzioni call, il che suggerisce che la spinta attuale derivi più dallo smobilizzo di coperture che da un’ondata di posizionamento bullish coordinato.

Effetti sul mercato delle altcoin

La ripresa di Bitcoin ha trainato l’intero comparto crypto: un indice delle principali 20 criptovalute ha registrato un rialzo di circa il 5% nelle ultime 24 ore, salendo a 2.202 punti.

Ether (ETH) ha guadagnato quasi l’8% attestandosi intorno a $2.360, favorita da una crescente domanda di posizioni speculative rialziste; XRP e Solana (SOL) hanno segnato rispettivamente aumenti intorno all’8% e al 4%. Tra le altre performance rilevanti figurano ZEC, PEPE, DOT e VIRTUAL.

Dal punto di vista operativo e di rischio, se il movimento è alimentato soprattutto da chiusure di coperture e da acquisti legati ai riequilibri dei market maker, la sua sostenibilità dipenderà dall’afflusso continuativo di domanda e da fattori macro (liquidità, tassi, notizie regolamentari). Gli investitori istituzionali e i partecipanti più grandi monitorano questi elementi per valutare se l’espansione dei prezzi possa continuare o se si tratta di un rimbalzo legato a dinamiche tecniche.

In sintesi, l’ultimo rialzo riflette un’interazione complessa tra posizionamento sui derivati, comportamento dei market maker e sentiment di mercato: la persistenza del movimento richiederà conferme tramite volumi, partecipazione di acquisto più estesa e condizioni macroeconomiche favorevoli.