Metaplanet (3350) raccoglie 255 milioni di dollari per accelerare l’accumulo di bitcoin
- 16 Marzo 2026
- Posted by: Tony
- Categoria: Crypto, Mercati
Metaplanet, società quotata a Tokyo specializzata nella gestione di una tesoreria in bitcoin, ha annunciato di aver raccolto circa 40,8 miliardi di yen (circa 255 milioni di dollari) da investitori istituzionali globali attraverso una placement di nuove azioni, nell’ambito di una struttura finanziaria che potrebbe portare fino a 531 milioni di dollari di capitale complessivo a sostegno della sua strategia di accumulo di bitcoin.
Dettagli dell’operazione
La società ha fissato il prezzo delle nuove azioni con un premio del 2% rispetto al prezzo di mercato. L’offerta è stata accompagnata da warrant a prezzo fisso con un premio del 10%, che, se esercitati, potrebbero generare ulteriori 44,5 miliardi di yen.
Oltre ai warrant a prezzo fisso, Metaplanet ha introdotto una nuova serie di moving strike warrants che includono una clausola definita mNAV (multiple to net asset value). Questa innovazione limita l’esercizio dei diritti di acquisto di azioni alla condizione che il titolo della società sia scambiato almeno a 1,01 volte il valore patrimoniale netto modificato.
Funzione della clausola mNAV e tutela dagli effetti diluitivi
La metrica mNAV confronta la capitalizzazione di mercato della società con il valore delle sue riserve in bitcoin. L’obiettivo dichiarato da Metaplanet è impedire che l’emissione di nuove azioni determini una riduzione delle riserve di bitcoin per azione, ossia assicurare che ogni aumento di capitale si traduca in un incremento effettivo della quantità di bitcoin detenuta pro-rata.
Per gestire il rischio di diluizione collegato agli strumenti preesistenti, la società ha sospeso l’esercizio di warrant precedentemente emessi che avrebbero potuto comportare fino a 210 milioni di azioni, dando priorità alla nuova struttura proposta con le clausole di protezione.
Uso dei proventi e obiettivi strategici
Metaplanet prevede di destinare la maggior parte delle risorse raccolte all’espansione delle sue riserve in bitcoin, nel quadro di un piano a lungo termine che punta a detenere 210.000 BTC. L’operazione è dunque parte di una strategia di tesoreria focalizzata sull’accumulazione della criptovaluta come asset di riserva.
A fine giornata di negoziazione la società ha chiuso in rialzo del 5%, contestualmente a un aumento del prezzo del bitcoin sopra i 73.000 dollari. Al momento dell’annuncio, Metaplanet risultava essere la quarta società al mondo per volume di bitcoin detenuti in tesoreria, con una posizione di 35.102 BTC.
Contesto e implicazioni per il mercato
Operazioni di questo tipo testimoniano l’interesse crescente degli investitori istituzionali verso strumenti finanziari strutturati che consentono l’accumulo di bitcoin da parte di società quotate. Le clausole come la mNAV possono rappresentare un precedente per future emissioni, poiché collegano direttamente le condizioni di esercizio dei diritti alla performance relativa tra capitale di mercato e attività sottostanti.
Dal punto di vista regolatorio e di governance, tali strutture richiedono trasparenza sui calcoli del valore patrimoniale modificato e sulle politiche di acquisto delle riserve in bitcoin, oltre a una comunicazione chiara agli azionisti sui possibili effetti delle nuove emissioni sul valore per azione.