BTC vicino a $74.000, i memecoin spingono l’appetito per il rischio: mercati cripto oggi

Il mercato delle criptovalute è vicino a un punto di svolta: bitcoin viene scambiato intorno a 73.000 dollari mentre ether si attesta sui 2.250 dollari, il livello più alto dallo scorso 4 febbraio.

Se bitcoin (BTC) riuscisse a superare con volumi convincenti la soglia dei 74.000 dollari, gli analisti ritengono probabile un’accelerazione verso i 80.000 dollari, un livello che in precedenza aveva agito da supporto. In caso di rifiuto, invece, il prezzo potrebbe ritornare nell’intervallo di oscillazione tra 62.000 e 72.000 dollari, zona che ha caratterizzato il comportamento del mercato nelle ultime settimane.

La spinta delle altcoin e dei memecoin

L’attenzione del mercato si concentra oggi soprattutto sulle altcoin e, in particolare, sui memecoin. Nelle ultime 24 ore PEPE ha registrato un rialzo intorno al 20%, mentre BONK e PENGU mostrano guadagni a due cifre.

Tuttavia indicatori tecnici come l’RSI medio segnalano condizioni di ipercomprato per diversi di questi token, il che suggerisce la possibilità di una correzione prima di qualsiasi breakout sostenuto.

Petrolio e rischi geopolitici

Il prezzo del petrolio resta elevato, sopra i 106 dollari al barile, nonostante notizie su un possibile coordinamento internazionale per scortare le navi attraverso il Stretto di Hormuz. Le tensioni in una via di transito commerciale così sensibile tendono a comprimere offerta e logistica, sostenendo i prezzi dell’energia.

Mercati azionari e titoli legati alle criptovalute

I futures azionari statunitensi mostrano un moderato rialzo attorno allo 0,5% e le società legate al settore cripto avanzano in pre-market: Coinbase mette a segno circa +3%, Circle Internet (+5%) e la società che detiene tesoreria in bitcoin MicroStrategy (MSTR) registra un progresso vicino al 4%.

Contemporaneamente i metalli preziosi retrocedono e il dollaro si indebolisce, segnali coerenti con una maggiore propensione al rischio degli investitori nelle prime contrattazioni.

Posizionamento sui derivati

Il open interest sui futures dell’industria è salito di oltre l’8% nelle ultime 24 ore, raggiungendo circa 112,3 miliardi di dollari, segnale di un aumento dell’assunzione di rischio da parte degli operatori.

In particolare l’open interest sui futures di ether (ETH) e ADA è cresciuto rispettivamente del 16% e del 19%, guidando l’espansione tra le principali criptovalute e indicando un interesse marcato verso i token associati a piattaforme per contratti intelligenti.

L’open interest di bitcoin è aumentato più del 5%. In termini di coin, l’OI di ether è salito fino a 14,34 milioni di ETH, il livello più alto dall’autunno del 2025 in base ai dati di mercato, mentre anche monete più speculative mostrano segnali di leva: l’OI legato a DOGE è aumentato di oltre l’11%.

Questa crescita dell’OI nei principali token è accompagnata da perpetual funding rates positivi e da delta cumulativi di volume in espansione, una combinazione che indica una domanda crescente per posizioni rialziste con leva. Tuttavia su Deribit le opzioni put su bitcoin e ether continuano a essere scambiate a premi rispetto alle call su tutte le scadenze, segno che permane una domanda di coperture al ribasso.

Un’altra dinamica da osservare è la vendita di call a livello di prezzo elevato che può contribuire al mantenimento del premio sulle put. Nel caso di XRP, lo strike a 1,40 dollari è stato il più popolare per call e put, con un open interest nozionale che supera i 14 milioni di dollari, pari a quasi un quarto dell’OI complessivo sulle opzioni di quel token su alcune piattaforme.

Rotazione dei flussi e scelte degli investitori

L’indice che misura la stagione delle altcoin è salito fino a 48/100, il valore più alto registrato da oltre due mesi, riflettendo una rotazione dei capitali al di fuori di bitcoin verso token alternativi.

La capitalizzazione di mercato totale delle criptovalute escludendo bitcoin ha raggiunto circa 1,1 trilioni di dollari, con un aumento di circa 40 miliardi nelle ultime 24 ore e 10 miliardi dalla mezzanotte UTC, secondo i principali aggregatori di mercato.

Tra gli indici di riferimento, i portafogli basati su piattaforme di smart contract (composti da token come ETH, SOL, ADA e SUI) sono stati tra i migliori performer nelle ultime 24 ore, seguiti dall’indice dedicato ai memecoin.

Nel segmento dei token focalizzati sull’AI, bittensor (TAO) ha perso il 3,7% dalla mezzanotte: si tratta di una fase di consolidamento dopo un rally significativo registrato all’inizio di marzo. Parte dei profitti realizzati su alcuni progetti AI sembra essere stata riallocata su altri token del comparto, come FET, che ha beneficiato di un aumento della liquidità e di volumi di scambio giornalieri cresciuti del 60%, con un apprezzamento intorno all’11%.

In sintesi, il mercato mostra segnali di maggiore propensione al rischio con flussi verso altcoin e soluzioni legate a smart contract e AI, ma permane una domanda di protezione al ribasso sui derivati che indica come molti operatori preferiscano cautela in vista di possibili volatilità.