Il comitato del Senato australiano spinge per un quadro normativo sulle criptovalute
- 16 Marzo 2026
- Posted by: Tony
- Categoria: Crypto, Mercati
Una commissione del Senato australiano ha espresso parere favorevole a una proposta di legge volta a integrare le piattaforme di criptovalute e i custodi di asset digitali nel quadro normativo dei servizi finanziari del paese.
Il documento di valutazione sottolinea che il disegno di legge Corporations Amendment (Digital Assets Framework) Bill 2025 mira ad aggiornare la vigilanza sugli asset digitali introducendo garanzie tipiche dei mercati tradizionali per proteggere i consumatori e l’integrità del mercato.
Cosa prevede il quadro normativo
La proposta estende il regime di licenze e obblighi di conformità alle entità che gestiscono token digitali, ottenendo ciò mediante modifiche al Corporations Act 2001 e al Australian Securities and Investments Commission Act 2001. L’approccio si concentra sulla regolazione delle attività economiche e dei servizi offerti al pubblico, piuttosto che sul controllo diretto dell’infrastruttura blockchain sottostante.
Chi viene interessato dalle nuove norme
Il disegno di legge prende di mira in particolare le società che detengono asset digitali per conto dei clienti — definiti nel testo come gestori di token digitali — imponendo loro l’applicazione delle regole vigenti per i servizi finanziari. La riforma non intende normare i protocolli o i registri decentralizzati, ma le entità che offrono servizi economici basati su tali tecnologie.
Tempistiche e obblighi di conformità
Se il provvedimento dovesse diventare legge, le imprese prive di una licenza si vedrebbero concedere un periodo transitorio di sei mesi per ottenere la necessaria autorizzazione e allinearsi ai nuovi requisiti normativi. Tra gli obblighi figurano misure di governance, requisiti patrimoniali e procedure di gestione del rischio conformi alle norme finanziarie esistenti.
Ruolo delle autorità di vigilanza
La supervisione continuerà a essere esercitata dall’Australian Securities and Investments Commission (ASIC) per quanto riguarda i requisiti di licenza e la condotta di mercato, mentre gli aspetti legati al contrasto del riciclaggio e al monitoraggio delle transazioni rimarranno di competenza del Australian Transaction Reports and Analysis Centre (AUSTRAC).
Impatto sui consumatori e sui mercati
Introducendo requisiti di licenza e meccanismi di responsabilità per i custodi, il quadro normativo intende aumentare la protezione degli utenti finali, ridurre il rischio di perdite dovute a pratiche inadeguate e favorire la trasparenza. Le misure dovrebbero inoltre armonizzare la gestione degli asset digitali con gli standard già applicati ai servizi finanziari tradizionali.
Per gli operatori, l’adeguamento comporterà costi di conformità e la necessità di rafforzare controlli interni, procedure di segnalazione e requisiti patrimoniali; tali oneri potrebbero influire in modo differenziato su grandi piattaforme rispetto a piccoli operatori locali.
Obblighi già esistenti per gli exchange
Attualmente gli exchange di criptovalute che operano in Australia devono registrarsi presso AUSTRAC come fornitori di valuta digitale prima di offrire servizi di scambio al pubblico. Tale registrazione riguarda principalmente gli obblighi di adeguata verifica della clientela e di monitoraggio delle transazioni a fini di antiriciclaggio.
La nuova normativa introdurrebbe dunque un ulteriore livello di supervisione relativo alla licenza per i servizi finanziari, con un duplice regime che affiancherebbe i requisiti di AUSTRAC a quelli di licenza finanziaria gestiti da ASIC.
Prospettive e criticità
Il disegno di legge si inserisce in un contesto internazionale in cui molte giurisdizioni cercano di bilanciare innovazione tecnologica e tutela dei mercati. L’efficacia del quadro dipenderà dalla chiarezza delle regole tecniche, dalla capacità delle autorità di coordinare l’applicazione e dalla gestione delle transizioni per gli operatori esistenti.
Tra le possibili criticità vanno considerate le implicazioni per le startup del settore, la necessità di definire con precisione termini tecnici e di vigilanza, e la capacità degli organi di controllo di aggiornare tempestivamente le proprie competenze in materie tecnologiche in rapida evoluzione.
Elementi chiave per i soggetti interessati
Le imprese coinvolte dovrebbero valutare prontamente l’impatto normativo sulle proprie attività, avviare eventuali processi di ottenimento della AFSL (Australian Financial Services Licence) se necessario, e rafforzare i sistemi di controllo interno per soddisfare i requisiti di trasparenza, protezione dei clienti e gestione del rischio.
Gli stakeholder istituzionali e gli operatori del mercato possono inoltre aspettarsi consultazioni e linee guida operative da parte delle autorità competenti nel periodo successivo all’eventuale approvazione della legge, finalizzate a chiarire aspetti applicativi e tempi di attuazione.