Bitcoin perde il supporto all’ultima chiusura settimanale e mette i mercati sotto pressione

Bitcoin si è avvicinato a una chiusura settimanale significativa sopra i 70.000 dollari, con i compratori che cercano di consolidare il recupero della linea di tendenza a 200 settimane.

Nelle ore extra mercato il prezzo ha toccato un massimo poco sotto i 72.000 dollari prima di stabilizzarsi, mentre la coppia BTC/USD punta alla sua settima candela giornaliera consecutiva in verde e alla chiusura giornaliera più alta dalla prima settimana di marzo.

Il livello di 70.000 dollari resta cruciale soprattutto perché il prezzo si mantiene al di sopra di indicatori di lungo periodo come la media esponenziale a 200 settimane (200-week EMA) e dei precedenti massimi storici del 2021, posizionati intorno ai 68.300 e 69.400 dollari.

Michaël van de Poppe ha scritto:

“La recente correzione di venerdì su Bitcoin è stata sostanzialmente dovuta all’atteggiamento risk-off per non mantenere posizioni durante il weekend. Nient’altro.”

Michaël van de Poppe ha scritto:

“I mercati stanno tornando a salire; probabilmente vedremo una leggera battuta d’arresto più tardi per la chiusura del gap del CME, ma per il resto mi aspetto una continua progressione verso le resistenze a 75-80K.”

Van de Poppe aveva previsto che il prezzo sarebbe tornato a rivedere il valore di chiusura del mercato dei futures su Bitcoin del CME, fissato intorno a 71.325 dollari, e tale livello è stato effettivamente testato durante la sessione.

Sul piano settimanale BTC risultava in rialzo di oltre l’8%, con il guadagno mensile di marzo vicino al 6,7%.

Contesto macro e rischio geopolitico

Il quadro macro rimane un fattore determinante. Il prezzo del greggio WTI ha chiuso la settimana ritentando la soglia di 100 dollari al barile, segnalando che lo shock dell’offerta globale continua a pesare sugli equilibri economici. Tali pressioni sulle materie prime alimentano incertezza sui mercati finanziari e possono limitare la forza dei rally sui rischiosi asset come le criptovalute.

Kyle Doops ha commentato:

“Se la componente macro fosse più tranquilla, questa struttura potrebbe facilmente trasformarsi in un rally di sollievo. Ma con lo scenario attuale… il rischio ribassista non è ancora scomparso.”

Kyle Doops ha commentato:

“Ogni volta che il prezzo sfonda i 70K, compaiono i venditori. Non si tratta di vendite di panico… ma di prese di profitto costanti.”

Doops individua un intervallo di trading a medio termine delimitato da due riferimenti: la media reale di mercato (market mean) intorno ai 78.400 dollari e il prezzo realizzato aggregato dell’offerta corrente, vicino a 54.400 dollari. Quest’ultimo rappresenta una stima del prezzo medio di acquisto delle monete attualmente in circolazione e viene spesso usato per valutare zone di supporto strutturale.

Meccaniche tecniche e implicazioni per i trader

La presenza della 200-week EMA come supporto implica che i movimenti sotto questa soglia avrebbero un peso psicologico e tecnico rilevante per i partecipanti al mercato. La riconquista e la tenuta di tale media segnalano desiderio di accumulo da parte dei compratori di lungo periodo.

Il riferimento al gap del CME merita spiegazione: i futures sul CME chiudono durante il fine settimana, creando talvolta differenze di prezzo tra il mercato spot e la chiusura dei contratti; molti trader ritengono probabile che il mercato “colmi” questi gap, generando movimenti correttivi a breve termine.

La pressione di vendita osservata sui massimi locali è descritta dagli analisti come prese di profitto graduali piuttosto che liquidazioni forzate. Questo approccio tende a produrre oscillazioni meno violente ma prolungate, con fasi di consolidamento prima di eventuali nuovi tentativi di rottura verso l’alto.

Per operatori e gestori di portafoglio la situazione richiede attenzione alla gestione del rischio: livelli chiave di supporto e resistenza, volatilità implicita e sorveglianza degli indicatori macro (tassi, inflazione, tensioni geopolitiche, prezzo del petrolio) sono tutti elementi che possono determinare la sostenibilità del rialzo.

Questa nota ha finalità informativa e non costituisce consulenza finanziaria. Ogni decisione di investimento comporta rischi e richiede valutazioni autonome da parte del lettore.