Bitcoin punta alla migliore settimana da settembre 2025 mentre la correlazione con i titoli tecnologici si indebolisce
- 15 Marzo 2026
- Posted by: Tony
- Categoria: Crypto, Mercati
Bitcoin si sta avviando a chiudere la settimana migliore dal settembre 2025, con un rialzo di circa l’8,5% e quotazioni sopra i 71.000 dollari. Questo movimento risalta se confrontato con l’andamento di altri asset principali.
Negli ultimi sette giorni Bitcoin ha iniziato a mostrare una lieve divergenza rispetto al mercato più ampio. Utilizzando come proxy a cinque giorni il BlackRock iShares Bitcoin Trust (IBIT), quest’ultimo è salito di circa il 3,5% e ha sfiorato un massimo mensile venerdì.
Al contrario, l’iShares Expanded Tech Software ETF (IGV), il oro e il mercato azionario statunitense hanno tendenzialmente arretrano nel corso della settimana. Questo suggerisce che Bitcoin sta cominciando ad allentare la forte correlazione con il settore software e tecnologico, almeno nel breve periodo.
Divergenza rispetto agli altri asset
La divergenza è emersa mentre Bitcoin si separava dai suoi tradizionali omologhi. Dall’inizio del conflitto nel Medio Oriente, iniziato poco più di due settimane fa, il prezzo della criptovaluta ha guadagnato circa il 13%, sovraperformando sia gli asset rischiosi convenzionali sia i rifugi tradizionali.
Nello stesso arco temporale l’IGV è cresciuto di circa il 3%, il oro ha registrato una flessione vicino al 6% e le azioni statunitensi hanno anch’esse segnato perdite. Su base mensile, l’asset mostra finora un rialzo intorno al 7% per marzo, che sarebbe il primo mese positivo dal settembre precedente dopo cinque trimestri negativi che hanno portato a una diminuzione fino al 50% dal massimo di ottobre.
Il recupero recente pare sostenuto anche dalla domanda istituzionale negli Stati Uniti, dove i ETF spot su Bitcoin hanno registrato flussi netti per circa 1,3 miliardi di dollari in marzo, orientandosi verso il primo mese di afflussi netti dall’ottobre scorso.
Sentiment di mercato e indicatori tecnici
Tuttavia, la divergenza non implica che Bitcoin sia fuori pericolo. Il sentiment del mercato rimane molto prudente: l’indice paura e avidità delle criptovalute continua a trovarsi in territorio di “paura estrema”.
Parallelamente, i tassi di funding sui contratti perpetui restano negativi. I tassi di funding sono pagamenti periodici scambiati tra trader sui mercati dei contratti perpetui per mantenere i prezzi dei contratti allineati al mercato spot. Quando questi tassi sono negativi, sono gli short a pagare i long, segnalando una prevalenza di posizioni ribassiste e la disponibilità dei trader a pagare per mantenere esposizione corta.
Questo quadro tecnico e di sentimento mostra che gli operatori non valutano più necessariamente Bitcoin come un semplice asset di rischio: in alcune circostanze il suo prezzo può anticipare la reazione degli altri mercati a eventi macroeconomici o geopolitici.
Perché Bitcoin può anticipare il mercato
Alcuni fattori spiegano la capacità di Bitcoin di muoversi prima di altri asset: il mercato delle criptovalute è operativo 24 ore su 24, è altamente liquido su molte piattaforme e, in parte, risponde più rapidamente agli impulsi retail e istituzionali globali. Inoltre, i flussi verso gli ETF spot collegati a Bitcoin aumentano la partecipazione istituzionale, modificando dinamiche di prezzo e correlazioni tradizionali.
In scenari di tensione geopolitica o di shock macroeconomico, quindi, Bitcoin può comportarsi come un indicatore anticipatore sulle aspettative di mercato, benché la sua interpretazione richieda cautela per via della volatilità e delle specificità del mercato crypto.
Rischi e prospettive future
Guardando avanti, i fattori chiave da monitorare rimangono: l’evoluzione del conflitto nel Medio Oriente, i flussi verso gli ETF, l’atteggiamento delle autorità di regolamentazione e l’andamento generale della liquidità globale. Qualsiasi cambiamento rilevante in questi elementi può rimodellare rapidamente correlazioni e prezzi.
Per gli operatori e gli investitori ciò implica la necessità di mantenere un approccio bilanciato: riconoscere il ruolo crescente di Bitcoin come possibile segnale anticipatore, ma anche considerare i rischi intrinseci legati al sentiment, ai tassi di funding negativi e alla volatilità strutturale del mercato delle criptovalute.