Altseason è ormai una reliquia del passato, avverte dirigente di società di trading
- 15 Marzo 2026
- Posted by: Tony
- Categoria: Crypto, Mercati
Negli ultimi mesi il tradizionale ciclo delle altcoin, caratterizzato da ampie ondate di rialzi collettivi note come “altseason”, sembra essersi dissolto: secondo Andrei Grachev, Managing Partner di DWF Labs, le dinamiche di mercato stanno cambiando in modo strutturale e rendono improbabile un ritorno delle stagioni diffuse per i token di piccola capitalizzazione.
Motivi della trasformazione del mercato
Fra le ragioni principali indicate dagli operatori ci sono l’eccessiva frammentazione dell’offerta di token, un numero ridotto di partecipanti significativi e l’impatto degli exchange-traded funds (ETF) sulle dinamiche di liquidità. L’arrivo e l’espansione degli ETF Bitcoin e simili hanno convogliato capitali verso asset di grandi dimensioni, lasciando meno risorse e attenzione per progetti minori.
Un ulteriore fattore è il crescente interesse istituzionale verso asset digitali a capitalizzazione elevata come Bitcoin (BTC) e Ether (ETH), oltre a strumenti tokenizzati legati ad asset reali (RWAs), che attraggono flussi persistenti di investimento e generano meccanismi di rendimento più facilmente valorizzabili dagli investitori professionali.
La “coda lunga” dei token e le parole di Grachev
Il numero complessivo di token in circolazione è esploso negli ultimi anni, con milioni di identificativi unici monitorati dalle principali piattaforme di dati. Questo fenomeno ha creato una “coda lunga” di progetti che faticheranno a trovare capitale sostenibile.
Andrei Grachev said:
“La coda lunga dei token continuerà a esistere, ma funzionerà per lo più come attività ad alto rischio, da venture o da casinò. Il capitale non crescerà abbastanza rapidamente da sostenere tutto questo.”
“Ciò si tradurrà in finestre narrative più brevi, rotazioni più violente e meno margine per progetti deboli che sopravvivono solo sull’hype. Il mercato si sta allontanando da rally ampi delle altcoin verso movimenti più selettivi in settori specifici.”
Posizione degli investitori istituzionali
Matt Hougan, Chief Investment Officer di Bitwise, ha osservato che i gestori istituzionali stanno privilegiando strumenti digitali che generano rendimento o asset crittografici in grado di catturare flussi di ricavi, piuttosto che puntare a token di piccola capitalizzazione privi di modello economico sostenibile.
Matt Hougan said:
“I cicli tradizionali delle altcoin sono finiti; l’attenzione istituzionale è sui prodotti che offrono rendimento o flussi di ricavo, non su scommesse diffuse su migliaia di token.”
Dati di mercato e impatto sulla capitalizzazione
Negli ultimi mesi il valore complessivo del mercato delle altcoin ha registrato una contrazione significativa: oltre 209 miliardi di dollari sono usciti dal settore nell’arco di circa 13 mesi, dopo che la capitalizzazione aveva sfiorato un massimo vicino a 1,19 trilioni di dollari nell’ottobre del 2025 per poi ridiscendere attorno ai 719 miliardi.
Un’analisi on-chain indica che una quota rilevante di token si trova ormai vicino ai minimi storici, segnalando un’ampia pressione di mercato sui progetti più fragili e meno capitalizzati.
Darkfost, analista associato a CryptoQuant, ha sintetizzato la situazione sul tema della liquidità:
“La liquidità si sta progressivamente diluendo a causa del crescente numero di progetti e token che arrivano sul mercato.”
Nel frattempo i dati sui flussi mostrano un’affermazione continua degli ETF Bitcoin, con giorni consecutivi di entrate positive secondo gestori di fondi specializzati, mentre gli ETF legati alle altcoin continuano a registrare deflussi. Questo rafforza ulteriormente la concentrazione di capitale verso asset di grande capitalizzazione.
Conseguenze pratiche e prospettive future
Il nuovo contesto implica che le narrative di mercato saranno più brevi e volatili: le rotazioni tra settori saranno più rapide e chi non dispone di fondamenta solide o di un modello di business sostenibile rischierà l’estinzione o la marginalizzazione. Ciò favorirà una selezione naturale verso progetti con utilità reale, entrate riconoscibili o collegamenti a infrastrutture finanziarie consolidate.
Per gli investitori retail e per i team di progetto, il cambiamento richiede un adeguamento delle strategie: maggiore attenzione alla governance, alla trasparenza dei tokenomics e alla capacità di generare rendimento o valore tangibile. Per le istituzioni, la tendenza indica una preferenza per strumenti regolamentati, liquidabili e compatibili con i requisiti di rendimento e rischio oggi imposti dai mercati finanziari.
Nel complesso, il mercato delle criptovalute sta entrando in una fase di maturazione e concentrazione: questo può ridurre il numero di progetti speculativi, ma aprire spazio per consolidamenti, fusioni e una maggiore integrazione degli asset digitali nei portafogli istituzionali, con impatti significativi sulla struttura della liquidità e sulle dinamiche di prezzo nei prossimi trimestri.