Corte chiude lo scontro tra Custodia e la Federal Reserve mentre la Fed apre la porta ai conti master

Una corte d’appello federale ha respinto l’ultimo tentativo del gruppo bancario crypto Custodia Bank di contestare l’autorità del Federal Reserve nel decidere sull’assegnazione dei cosiddetti «master account», ma la decisione arriva mentre il sistema della banca centrale statunitense apre nuove vie per consentire forme limitate di accesso a operatori crittografici.

Contesto e importanza dei master account

Un master account presso il Federal Reserve permette a un istituto finanziario di accedere direttamente alle infrastrutture di pagamento e ai servizi completi della banca centrale, evitando intermediari e semplificando operazioni come trasferimenti di riserva e compensazione. Per banche emergenti nel settore delle criptovalute, un master account rappresenta quindi un elemento strategico per operare con maggiore efficienza e credibilità.

La battaglia legale di Custodia Bank

Custodia Bank, istituita con charter nello stato del Wyoming, ha contestato per anni il rifiuto iniziale del Federal Reserve a concedere il master account e successivamente ha sfidato la portata dell’autorità discrezionale delle banche regionali della Fed nel prendere tali decisioni.

Venerdì la Corte d’Appello degli Stati Uniti per il Decimo Circuito ha annunciato che non prenderà in considerazione l’ultima istanza di Custodia Bank, con un voto di 7 a 3 a favore del rigetto. La decisione rappresenta l’ultima di una serie di sconfitte giudiziarie per la banca, ma arriva in un momento di evoluzione delle prassi del sistema della Fed.

La voce dissenziente e i rilievi costituzionali

In un’opinione dissenziente circolata all’interno della corte, il giudice Timothy Tymkovich ha sostenuto che il caso avrebbe meritato una nuova udienza, mettendo in luce profili normativi e costituzionali della vicenda.

“Sostenere che le Reserve Banks abbiano discrezionalità non sindacabile sui master account ci pone dalla parte sbagliata delle norme e, probabilmente, anche della Costituzione. Le conseguenze del caso per il settore finanziario e il suo impatto sull’equilibrio stato-federazione nella regolamentazione bancaria lo rendono eccezionalmente importante.”

Aperture pratiche nel sistema Fed

Parallelamente alla vicenda giudiziaria, alcune banche regionali della rete del Federal Reserve hanno iniziato a sperimentare modalità più flessibili per consentire l’accesso ai servizi di base. In particolare, la Federal Reserve Bank of Kansas City ha recentemente concesso a Kraken, attraverso la sua unità bancaria, un conto speciale limitato che non è un master account completo ma offre molte delle stesse funzionalità operative.

Il consiglio centrale a livello nazionale del Federal Reserve sta inoltre lavorando a una nuova politica che potrebbe introdurre versioni «skinny» o «limitate» di master account, concepite per integrare operatori tecnologici e società crittografiche nel sistema dei pagamenti. Il processo è ancora in fase iniziale e non è definito un calendario per l’apertura delle candidature.

Reazioni e prossimi passi

I rappresentanti di Custodia Bank non hanno rilasciato commenti immediati sulla decisione della corte; fonti vicine al dossier indicano però che la banca continua a perseguire vie per ottenere accesso diretto ai servizi del sistema della Fed.

Gli analisti che hanno seguito la questione ritengono che la concessione di conti limitati a operatori crittografici potrebbe portare nel tempo all’inserimento di altre società, ma sottolineano che il processo sarà probabilmente graduale e influenzato dalla collocazione geografica all’interno del sistema delle riserve regionali. In molti osservatori il vero incremento di approvazioni è condizionato dall’adozione di una politica omogenea a livello nazionale da parte della banca centrale.

Implicazioni per la regolamentazione finanziaria

La controversia mette in evidenza questioni più ampie riguardanti la divisione delle competenze tra autorità federali e istituzioni regionali nel sistema bancario statunitense, nonché i limiti dell’esercizio discrezionale delle banche della Fed. Decisioni su chi può accedere ai servizi centrali hanno impatti diretti sulla competitività degli intermediari, sulla stabilità dei pagamenti e sulle modalità con cui l’innovazione finanziaria si integra nel quadro regolatorio esistente.

Nei prossimi mesi, osservatori e operatori seguiranno con attenzione sia l’evoluzione delle politiche interne del Federal Reserve sia eventuali sviluppi legali che possano chiarire il grado di controllo giudiziario sulle scelte delle banche regionali. Il bilanciamento tra apertura all’innovazione e tutela della stabilità finanziaria rimane al centro del dibattito.