Fondazione pubblica mandato che ridefinisce il suo ruolo e i principi guida
- 13 Marzo 2026
- Posted by: Tony
- Categoria: Crypto, Mercati
La Ethereum Foundation ha pubblicato un documento programmatico di 38 pagine che declina la sua visione, le priorità operative e il ruolo a lungo termine nell’orientare lo sviluppo della seconda rete blockchain più rilevante al mondo.
Il testo, denominato «EF Mandate», inquadra Ethereum — la cui valuta ether (ETH) è seconda solo al bitcoin per capitalizzazione di mercato — come una tecnologia concepita per tutelare la libertà individuale in un contesto digitale sempre più centralizzato, e delinea i principi che, secondo la fondazione, devono guidarne l’evoluzione.
Il documento arriva in un momento di transizione per l’organizzazione, segnato da recenti modifiche nella tabella di marcia tecnica di Ethereum e dalle dimissioni, avvenute quest’anno, di uno dei co-direttori esecutivi, Tomasz Stańczak.
Ethereum Foundation states:
“The Ethereum Foundation is the original steward of the Ethereum project. The Foundation is not the parent, owner, or ruler of Ethereum. We are not ‘the system’ itself.”
Mandato e principio di sovranità
Al centro del mandato è il concetto di self-sovereignty, presentato come lo scopo fondamentale di Ethereum. Il documento definisce come priorità principale garantire che la rete resti uno strumento decentralizzato e resiliente per l’autodeterminazione degli utenti.
Il documento afferma:
“The first aim is to ensure Ethereum becomes and stays a decentralized and resilient tool for self-sovereignty. Our first fundamental principle is that a user has the final say over their identities, assets, actions, and agents.”
In termini pratici, questa visione implica che gli individui debbano mantenere il controllo ultimo sulle proprie identità digitali, sulle risorse crittografiche e sulle interazioni automatiche (smart contract o agenti) che li riguardano.
Proprietà fondamentali: CROPS
Per preservare l’obiettivo della sovranità individuale la fondazione indica quattro proprietà imprescindibili per lo sviluppo della rete: resistenza alla censura, carattere open source e libertà d’uso, tutela della privacy e sicurezza. Queste caratteristiche sono riassunte nell’acronimo CROPS.
Il mandato dichiara:
“We hold that these properties – CROPS – must remain, as an indivisible whole, the sine qua non of all Ethereum’s development priorities, which cannot be displaced.”
La combinazione di queste proprietà è considerata non negoziabile: la perdita o l’indebolimento anche di una sola potrebbe compromettere la capacità della piattaforma di funzionare come infrastruttura aperta e affidabile per soggetti individuali e comunità decentralizzate.
Ruolo a lungo termine e misurazione del successo
Un elemento centrale del nuovo mandato è la misura del successo: la fondazione intende valutare il proprio risultato nel tempo dalla sua progressiva inutilità, ovvero dalla capacità dell’ecosistema più ampio di assorbire le funzioni che oggi svolge.
Ethereum Foundation afferma:
“Our goal is to reduce the Foundation’s relative influence over time. Subtraction is rather a process of ensuring Ethereum’s maturity: a trajectory of growth with decentralization, robust enough to outgrow and outlast us.”
Nel frattempo la fondazione si concentrerà su attività che difficilmente verrebbero svolte da altri attori dell’ecosistema: ricerca protocolare di lungo periodo, lavoro sulla sicurezza di beni pubblici e coordinamento tra team di sviluppo. L’obiettivo è trasferire progressivamente queste responsabilità una volta che la comunità e le imprese potranno prendersene carico.
Il contesto dell’ecosistema e l'”infinite garden”
Il documento inquadra Ethereum all’interno di un ecosistema più ampio di tecnologie aperte che sostengono sistemi liberi e decentralizzati. La fondazione descrive la rete come parte di un “giardino infinito”, una rete in espansione di sviluppatori, comunità e istituzioni impegnate a mantenere le infrastrutture digitali aperte e resilienti.
Il mandato osserva:
“The World Computer is decentralized infrastructure for permissionless compute, communication, and association.”
Con l’espressione World Computer la fondazione intende sottolineare il ruolo di Ethereum come piattaforma di calcolo e coordinamento che non richiede autorizzazioni centralizzate per l’esecuzione di applicazioni e servizi.
Obiettivi finali e implicazioni politiche
Il manifesto ribadisce che lo scopo ultimo della fondazione non è catturare mercati, aziende o Stati, né facilitare forme di estrazione o controllo. L’intenzione dichiarata è invece quella di rafforzare le libertà di associazione e l’autonomia degli individui attraverso infrastrutture aperte.
Il documento afferma:
“Our work is not about capturing markets, corporates, or states, nor about helping them extract or capture. We are here to uncapture the individual, and to entrench their freedoms of association.”
Questo approccio ha potenziali ricadute politiche e regolatorie: pone l’accento sulla necessità di bilanciare innovazione tecnologica, protezione della privacy e tutela dei diritti individuali rispetto a interessi centralizzati, offrendo un quadro di riferimento per legislatori, operatori di mercato e attivisti digitali.
Conclusioni e prospettive future
In sintesi, il nuovo mandato della Ethereum Foundation articola una visione strategica volta a preservare le qualità che rendono Ethereum uno strumento per l’autodeterminazione digitale e indica un percorso di progressiva decentramento delle responsabilità istituzionali.
Nei prossimi anni sarà importante monitorare come la comunità tecnica, le imprese e gli organismi di governance decentralizzata interpreteranno questi principi e tradurranno le priorità del mandato in scelte progettuali e normative concrete.