M&G: utili solidi e cedole in crescita, l’Italia resta il nostro secondo mercato

M&G ha chiuso il 2025 con risultati superiori alle attese, registrando una solida performance sui profitti, un’accelerazione nella raccolta di risparmio e un incremento della remunerazione agli azionisti, confermando contestualmente un piano di espansione internazionale e un maggiore impegno verso i mercati privati.

I numeri del 2025

Il bilancio approvato dal gruppo con sede principale a Londra indica un utile lordo rettificato pari a 838 milioni di sterline, sostanzialmente in linea con i livelli del 2024; il risultato netto dopo imposte si attesta intorno ai 314 milioni. Sulla base di questi risultati la società ha aumentato la cedola del 2% portandola a 20,5 pence, con distribuzioni complessive verso gli azionisti che salgono a 4,2 miliardi dall’ingresso in Borsa nel 2019.

La crescita dei ricavi si accompagna a un aumento significativo delle masse in gestione: alla chiusura dell’esercizio gli asset under management erano pari a 375,9 miliardi, sostenuti in particolare dai flussi in entrata da clienti esterni nell’ambito dell’attività di Asset Management. I flussi netti verso clienti terzi hanno raggiunto 7 miliardi, di cui 3,1 miliardi attribuibili alle strategie attive sui mercati pubblici.

La spinta internazionale

La componente internazionale rappresenta ormai una quota rilevante del business: quasi il 60% degli asset in gestione proviene da clienti ubicati al di fuori del Regno Unito, un incremento marcato rispetto al 37% registrato cinque anni fa.

Joseph Pinto ha detto:

Europa e Asia sono al centro della nostra ambizione di diventare l’asset manager globale di riferimento; le masse internazionali in gestione si sono raddoppiate negli ultimi sei anni e oggi rappresentano circa il 60% del nostro business verso clienti terzi.”

La crescita internazionale è sostenuta da strategie commerciali e operative volte a rafforzare la presenza locale, sviluppare prodotti focalizzati sui bisogni dei clienti esteri e potenziare le piattaforme distributive.

Joseph Pinto ha aggiunto:

“L’Italia è il nostro secondo mercato per dimensioni dopo il Regno Unito, con circa 20 miliardi di euro di masse e un significativo potenziale di crescita. La nostra strategia qui si concentra sul rafforzamento del ruolo di gestore attivo nelle aree di eccellenza e sull’ampliamento del supporto ai partner distributivi.”

Per l’azienda le priorità strategiche includono il consolidamento della gestione attiva nel credito pubblico e privato, nelle azioni europee e nei mercati emergenti, oltre all’ampliamento dei servizi offerti ai distributori, con attività di formazione specialistica e consulenza che facilitino decisioni d’investimento più consapevoli e l’accesso a opportunità nei mercati privati.

Per chiarire il ruolo dei mercati privati: si tratta di segmenti come il private equity, il private debt e le infrastrutture non quotate, che tipicamente offrono rendimenti potenziali più elevati e fonti di diversificazione per i portafogli, ma che presentano anche minore liquidità e orizzonti d’investimento più lunghi rispetto ai mercati pubblici.

La maggiore esposizione verso asset non quotati riflette una tendenza diffusa nel settore degli asset manager alla ricerca di flussi di ricavi più stabili e margini superiori; tuttavia questa strategia richiede capacità di selezione degli investimenti, governance robusta e adeguata informativa verso i clienti e i partner distributivi.

Dal punto di vista degli azionisti e dei clienti, i risultati 2025 indicano una combinazione di distribuzione di valore (aumentata cedola), crescita degli asset gestiti e riduzione della concentrazione geografica del business. Allo stesso tempo permangono rischi legati alla volatilità dei mercati finanziari, all’evoluzione dei tassi di interesse, alla concorrenza nel settore e alle potenziali modifiche del quadro regolamentare a livello europeo.

Nel complesso, la performance dell’anno e l’accelerazione sull’internazionalizzazione rafforzano la posizione di M&G come operatore focalizzato sull’espansione internazionale e sull’integrazione di soluzioni per l’accesso a classi di attivo alternative, con un’attenzione costante alla sostenibilità dei flussi di ricavo e alla governance del rischio.



Author: Tony
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