Leonardo vola verso nuovi massimi dopo il piano e i conti: ordini oltre le stime

Leonardo ha registrato un forte rialzo a Piazza Affari dopo la pubblicazione dei conti 2025 e l’annuncio delle nuove indicazioni per il 2026 e del piano strategico al 2030, che prevede ricavi a 30 miliardi e ordini per 142 miliardi in cinque anni.

Il titolo ha toccato nuovi massimi storici, sostenuto anche dalle tensioni geopolitiche legate all’escalation del conflitto in Iran, e ha segnato guadagni significativi: oltre il 22% nell’ultimo mese, quasi il 34% nel 2026 e più del 50% nell’ultimo anno.

La ripresa della domanda per prodotti legati alla difesa e alle tecnologie per la sicurezza, insieme alla prospettiva di un aumento della spesa militare in Europa e in altre aree come il Golfo, ha alimentato l’interesse degli investitori verso il settore e in particolare verso Leonardo.

Risultati economici 2025

Per l’esercizio 2025 il gruppo ha comunicato un utile netto rettificato di 1,015 miliardi di euro, in crescita del 18,6%, e un utile netto complessivo di 1,33 miliardi (+15,1%). I ricavi sono saliti del 9,8% a 19,5 miliardi di euro.

Il free cash flow ha superato il miliardo (1,011 miliardi) e l’indebitamento netto si è ridotto a circa 1 miliardo, rispetto ai 1,795 miliardi di fine 2024. Il consiglio proporrà all’assemblea la distribuzione di un dividendo di 0,63 euro per azione, in aumento del 21% rispetto al 2024.

Obiettivi 2026 e guidance

Per il 2026 il gruppo prevede ordini per circa 25 miliardi di euro e ricavi attesi a 21 miliardi, contro i 19,5 miliardi del 2025. L’Ebita è stimato a 2,03 miliardi rispetto a 1,75 miliardi nel 2025.

Il nuovo piano al 2030 non include ancora l’integrazione delle attività Difesa che Leonardo sta acquisendo da Iveco Group, operazione che la società prevede di completare entro la fine del mese e che potrebbe ampliare il perimetro industriale e la generazione di ordini nei prossimi anni.

Dichiarazioni del management

Roberto Cingolani, amministratore delegato di Leonardo, ha dichiarato:

“Abbiamo realizzato quanto previsto dal primo piano industriale: disponiamo di piattaforme che coprono il dominio terrestre, spaziale, navale e aereo. Abbiamo investito molto sul digitale, sull’AI e sulla cybersecurity. Oggi vantiamo un posizionamento competitivo che ci permette di sviluppare soluzioni per rispondere alle minacce future e di consolidare il ruolo di player high‑tech della sicurezza globale.”

Reazioni degli analisti

Intermonte ha osservato:

“Le guidance sono ampiamente in linea con le aspettative su ricavi, Ebita e Focf, mentre gli ordini sono al di sopra delle previsioni.”

Banca Akros ha commentato:

“Le guidance 2026 superano nettamente le attese in termini di ordini; i nuovi target del piano, che non tengono conto dell’integrazione con le attività Difesa in acquisizione, risultano superiori alle nostre previsioni a perimetro costante.”

Citi ha aggiunto:

“Gli obiettivi al 2030 appaiono ben al di sopra delle nostre previsioni. Il piano potrebbe portare a un miglioramento dei margini e della conversione di cassa, soprattutto se la spesa per la difesa in Europa dovesse rivelarsi più robusta del previsto. Un ulteriore impulso potrebbe venire da una maggiore domanda di elicotteri civili e di sistemi per la difesa nei Paesi del Golfo.”

Implicazioni strategiche e prospettive

Il piano al 2030 indica un’accelerazione verso un posizionamento come fornitore integrato di sistemi per la sicurezza e la difesa, con un’attenzione particolare alle tecnologie digitali e alla protezione informatica. Per gli investitori, il miglioramento dei flussi di cassa e la riduzione dell’indebitamento rappresentano elementi positivi per la sostenibilità finanziaria e per la politica dei dividendi.

L’esposizione dell’azienda alle dinamiche geopolitiche e alla domanda di sistemi militari avrà un ruolo cruciale nelle performance future: eventuali aumenti della spesa pubblica in difesa potrebbero rafforzare gli ordini e il potenziale di crescita, mentre l’integrazione delle attività derivanti dall’acquisizione Iveco Group potrà modificare i parametri industriali e finanziari valutati dagli analisti.



Author: Tony
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