Acx di Across schizza dell’80% lasciando indietro bitcoin in vista dei piani di abbandono della struttura dao

Un protocollo DeFi ha proposto di privatizzarsi, sostenendo che l’attuale struttura DAO ostacoli la chiusura di accordi istituzionali; la notizia ha fatto schizzare il prezzo del token.

Il token ACX di Across Protocol è salito dell’80% fino a circa $0,06 dopo che il team dietro la piattaforma di bridging cross-chain ha pubblicato una proposta di “temp-check” per sciogliere la struttura tokenizzata e trasformarsi in una C-corporation tradizionale statunitense.

Across Protocol team wrote:

“Man mano che Across approfondisce la collaborazione con partner istituzionali e aziendali, la struttura token/DAO ha influenzato in modo significativo la nostra capacità di finalizzare partnership e integrazioni. La transizione a un’entità legale tradizionale migliorerebbe la nostra capacità di stipulare contratti esecutivi, strutturare accordi di ricavi e offrire maggiore valore agli stakeholder di Across.”

Across Protocol team wrote:

“Alle attuali valutazioni di ACX, riteniamo che Across sia significativamente sottovalutato. La struttura proposta ci dà l’opportunità di esplorare nuovi modi per promuovere la crescita, agendo nell’interesse della comunità più ampia.”

Un “temp-check” nella governance DeFi è un sondaggio non vincolante volto a misurare il sentiment della comunità prima di presentare una proposta formale: serve a capire se esiste sufficiente supporto per procedere con un voto decisionale da parte dei detentori di token.

Dettagli della proposta e opzioni per i detentori

La proposta offre ai possessori di ACX due alternative

1) Convertire i propri token in azioni della nuova società, denominata AcrossCo, che conserverebbe la proprietà intellettuale del protocollo e si occuperebbe dello sviluppo; 2) Vendere i token in cambio di USDC a $0,04375 per token, corrispondente a un premio del 25% rispetto al prezzo medio degli ultimi 30 giorni.

Gli elementi operativi chiave includono la conversione diretta per i detentori con oltre 5 milioni di ACX. I possessori più piccoli possono accedere al capitale azionario tramite un veicolo senza commissioni (SPV) con una soglia minima di 250.000 ACX (circa $10.000 ai prezzi correnti). Tutti gli azionisti riceverebbero un rapporto 1:1 token-azione, indipendentemente dalla dimensione della partecipazione.

Chi non desidera ricevere azioni potrà esercitare il buyout in USDC; la finestra per il buyout si aprirebbe entro tre mesi dall’approvazione della proposta e rimarrebbe aperta per sei mesi, finanziata con le risorse liquide del protocollo.

Reazione del mercato e dinamiche speculative

Il token era scambiato intorno a $0,033 prima della pubblicazione della proposta; il balzo iniziale a circa $0,07, poi stabilizzatosi vicino a $0,06, riflette l’incorporazione nel prezzo della soglia di buyout e delle aspettative su un’offerta superiore o sul valore dell’opzione azionaria.

Nei 24 ore successive alla pubblicazione il volume di scambi ha raggiunto circa $149 milioni, pari a circa 3,5 volte la capitalizzazione del token, a indicare un forte interesse speculativo: resta da vedere quanto di questo interesse sia orientato a sostenere effettivamente la conversione o sia la semplice ricerca del premio garantito dal buyout.

Tempistiche della governance

La tabella di marcia comunicata dal team prevede una call della comunità il 18 marzo, una discussione formale fino al 25 marzo e un voto su Snapshot il 26 marzo. In caso di approvazione, la conversione operativa verso la nuova entità dovrebbe iniziare all’inizio di aprile.

Implicazioni per la visione DAO e il settore

La proposta solleva interrogativi significativi sul modello decentralizzato: per anni i sostenitori del DeFi hanno sostenuto che token e DAO rappresentassero una forma più adatta per costruire infrastrutture decentralizzate rispetto alle società tradizionali. Across è tra i primi protocolli a sostenere pubblicamente il contrario, affermando che la struttura tokenizzata limita la capacità di attrarre e finalizzare partner istituzionali.

Risk Labs ha riconosciuto che il token è stato “significativamente sottovalutato” e ha descritto la proposta come un’opportunità per “raddoppiare l’impegno su Across” attraverso una struttura che gli interlocutori istituzionali comprendono meglio.

Dal punto di vista regolamentare e legale, la trasformazione in una C-corporation comporterebbe l’adozione di standard di governance societaria, responsabilità civile e pratiche contrattuali più familiari per investitori istituzionali, ma potrebbe anche implicare una perdita di alcuni elementi di controllo e decentralizzazione per la comunità dei token-holder.

La decisione finale dipenderà dalle prossime due settimane di dibattito e dal voto: la conversione rappresenta un caso di studio rilevante per l’intero ecosistema DeFi, poiché potrebbe influenzare come altri progetti bilanceranno la necessità di capitale istituzionale con gli obiettivi di decentralizzazione.