Rome Technopole: spesi i 110 milioni del Pnrr
- 11 Marzo 2026
- Posted by: Tony
- Categoria: Economia
Mercoledì 11 marzo l’Aula magna del Palazzo del Rettorato ha ospitato la prima giornata del convegno Rome Technopole: Dove il futuro prende forma, organizzato dalla Fondazione Rome Technopole per presentare i risultati conseguiti dall’ecosistema dell’innovazione sostenuto anche dal PNRR, entrato quest’anno nella sua fase conclusiva.
La Fondazione ha realizzato investimenti significativi: sono stati impegnati oltre 110 milioni di euro per avviare e consolidare attività di ricerca e formazione all’interno di questo polo, che coinvolge università, imprese, istituzioni e centri di ricerca.
I partner coinvolti
La giornata si è aperta con i saluti istituzionali di Antonella Polimeni, presidente della Fondazione Rome Technopole e rettrice della Sapienza, di Giuseppe Biazzo, presidente di Unindustria e vicepresidente della Fondazione, dell’assessore alle Attività produttive e pari opportunità di Roma Capitale Monica Lucarelli e del presidente della Regione Lazio Francesco Rocca.
Dopo la proiezione di un video sulla sede e sulle infrastrutture in costruzione a Pietralata, si è tenuta una tavola rotonda sulle prospettive future del progetto, moderata da Stefano Penna, direttore scientifico della Fondazione, con la partecipazione di Roberta Angelilli, Paolo Orneli, Sabrina Saccomandi e Maria Sabrina Sarto.
Risultati e finanziamenti
Le risorse investite hanno permesso di avviare infrastrutture di ricerca, programmi di formazione avanzata e collaborazioni con l’industria, con l’obiettivo di sviluppare competenze specialistiche e favorire la trasformazione tecnologica del territorio. Il contributo del PNRR ha accelerato processi di integrazione tra attori pubblici e privati, riducendo i tempi di attuazione degli interventi.
Gli spazi in fase di realizzazione a Pietralata sono pensati per ospitare laboratori, centri di trasferimento tecnologico e percorsi di alta formazione rivolti a studenti, ricercatori e imprese. La finalità è creare un punto di riferimento per l’innovazione nella capitale, capace di attrarre talento e investimenti.
Interventi istituzionali
Antonella Polimeni ha dichiarato:
“Con grande soddisfazione presentiamo i risultati raggiunti da Rome Technopole, un progetto nato anche grazie all’impulso del PNRR, che ha agito da catalizzatore accelerando connessioni e processi. Sono quasi quattro anni dalla sottoscrizione dell’atto costitutivo della Fondazione, che ha unito università, enti di ricerca, istituzioni pubbliche e sistema produttivo in un’alleanza stabile orientata a obiettivi condivisi. Questo progetto dimostra che in Italia è possibile fare sistema, mettendo in rete competenze, infrastrutture e responsabilità istituzionali.”
Giuseppe Biazzo ha dichiarato:
“Rome Technopole rappresenta un unicum a livello nazionale: un ecosistema prezioso per la ricerca e per lo sviluppo di capitale umano di alto profilo, nonché un esempio di partnership pubblico‑privata per il territorio. È importante considerare che il 2026 segnerà la fine della spinta finanziaria del PNRR, e in questa fase diventa essenziale preservare gli investimenti materiali, le innovazioni e il valore organizzativo costruiti finora.”
Francesco Rocca ha dichiarato:
“La vera svolta riguarda la governance: arriverà il momento in cui dovremo sedere attorno a un tavolo e definire un assetto decisionale solido perché non possiamo permetterci di perdere questa opportunità. Come osservava il professor Castella, board troppo numerosi rischiano di essere meno efficaci; servirà quindi responsabilità e concretezza. La Regione Lazio intende contribuire con visione politica, senza ricercare poltrone, per garantire continuità e sostenibilità.”
Governance e sostenibilità futura
La questione della governance è centrale per tradurre le infrastrutture e i programmi realizzati in risultati duraturi: ciò riguarda la definizione di ruoli operativi, meccanismi di finanziamento a lungo termine, criteri di valutazione delle attività scientifiche e industriali, oltre alla gestione degli spazi e delle risorse umane.
Un quadro di governance chiaro e condiviso favorisce inoltre l’attrazione di capitali privati e internazionali, la creazione di impresa e la collaborazione con poli d’eccellenza esteri, elementi necessari per mantenere attivi gli effetti positivi generati dal progetto anche dopo la conclusione del ciclo di finanziamento straordinario.
Prossimi passi e impatto sul territorio
Tra i prossimi obiettivi vi sono il completamento delle infrastrutture a Pietralata, il rafforzamento dei programmi di formazione specialistica, il potenziamento dei servizi di trasferimento tecnologico e il consolidamento delle relazioni con il sistema produttivo per favorire innovazione e occupazione qualificata.
Il mantenimento e l’integrazione delle competenze costruite negli ultimi anni rappresentano una leva strategica per lo sviluppo economico locale e regionale, con ricadute su competitività, ricerca applicata e creazione di nuove imprese ad alto contenuto tecnologico.
La collaborazione tra università, istituzioni e imprese rimane l’elemento chiave affinché Rome Technopole continui a essere un punto di riferimento per l’innovazione nel panorama nazionale.