Inchiesta Onu: deportazione di bambini ucraini in Russia è un crimine contro l’umanità
- 11 Marzo 2026
- Posted by: Tony
- Categoria: Economia
Un’indagine condotta per conto delle Nazioni Unite ha stabilito che la deportazione forzata e il trasferimento di minori ucraini verso la Russia e le aree sotto il suo controllo, nel contesto del conflitto iniziato nel febbraio 2022, configurano crimini contro l’umanità.
Secondo i dati del database nazionale ucraino Figli della guerra, sono stati registrati circa 20.000 casi di bambini sottratti dai territori occupati e trasferiti all’estero o in territori gestiti dalle autorità russe.
La ricerca è stata svolta da una commissione internazionale indipendente incaricata di indagare sulle violazioni dei diritti umani commesse durante il conflitto in Ucraina. Nell’ambito dell’indagine la commissione ha esaminato 1.205 segnalazioni relative a rapimenti di minori e ha condotto oltre 200 interviste a testimoni e alle famiglie delle vittime.
La Commissione internazionale indipendente d’inchiesta sull’Ucraina ha affermato:
“I crimini contro l’umanità e i crimini di guerra commessi dalle autorità russe hanno preso di mira i bambini, che sono tra le vittime più vulnerabili.”
La commissione ha inoltre rilevato che i rapimenti seguono un modello ripetuto e organizzato, indicando che tali atti non sono episodici ma diffusi e sistematici.
La Commissione internazionale indipendente d’inchiesta sull’Ucraina ha osservato:
“I rapimenti costituiscono un modello di condotta ben consolidato, a indicare che questi atti sono stati diffusi e sistematici.”
Il rapporto finale è previsto per la presentazione al Consiglio per i diritti umani delle Nazioni Unite, un passaggio che potrebbe facilitare ulteriori iniziative di indagine e misure internazionali volte all’accertamento delle responsabilità.
La qualificazione delle pratiche come crimini contro l’umanità apre la strada a possibili procedure giudiziarie davanti a tribunali internazionali, compresa l’attivazione di meccanismi di raccolta di prove utili a procedimenti presso la Corte Penale Internazionale e altre giurisdizioni competenti.
Oltre agli aspetti penali, il rapporto richiama l’attenzione sulla necessità di programmi di ricongiungimento familiare, assistenza psicologica e sostegno per il reinserimento sociale dei minori coinvolti, nonché sulla responsabilità degli Stati e delle istituzioni internazionali nel garantire la protezione dei diritti dei bambini in situazioni di conflitto.
Attacco nella regione di Sumy
Un attacco attribuito alle forze russe nella comunità di Glukhiv, nella regione di Sumy, ha provocato due vittime tra i civili e il ferimento di altre due persone.
Il capo dell’amministrazione militare regionale, Oleg Hrygorov, ha fornito aggiornamenti sulle conseguenze dell’azione e sulle operazioni di soccorso in corso.
Le autorità locali e le organizzazioni umanitarie continuano a monitorare la situazione lungo le aree di confine, dove attacchi e bombardamenti hanno ripercussioni significative sulla popolazione civile, sulle infrastrutture e sulle attività di assistenza.