Circle (CRCL) pronto a guadagnare un altro 60% grazie all’adozione delle stablecoin e alla finanza guidata da agenti ia, secondo Bernstein

Le azioni di Circle, la società dietro la stablecoin USDC, hanno registrato un forte rialzo e, secondo gli analisti di Bernstein, potrebbero mantenere ancora margini di crescita significativi.

Il team guidato da Gautam Chhugani assegna al titolo un giudizio outperform con un target price di 190 dollari, implicando un potenziale di rialzo intorno al 60% rispetto al livello attuale di circa 120 dollari. Il recente rimbalzo del titolo, superiore al 100% nelle ultime settimane, è stato in parte alimentato da risultati trimestrali migliori delle attese e da un probabile short squeeze.

La tesi di investimento

La strategia di Bernstein si basa sull’ipotesi che l’adozione delle stablecoin stia seguendo un percorso sempre meno correlato all’andamento complessivo del mercato delle criptovalute. In altre parole, mentre asset come Bitcoin restano lontani dai massimi storici, alcune stablecoin continuano a crescere in termini di utilizzo e offerta.

Dopo lo shock di liquidità verificatosi lo scorso ottobre, l’offerta di USDC era temporaneamente calata, ma si è poi ripresa fino a sfiorare nuovamente il record di 78 miliardi di dollari. Parallelamente, il mercato complessivo delle U.S. dollar-backed stablecoins è rimasto relativamente stabile attorno ai 270 miliardi di dollari, nonostante il periodo ribassista del comparto cripto.

Volumi e frequenza delle transazioni

Secondo il rapporto, l’attività transazionale legata alle stablecoin è in accelerazione. I volumi rettificati sono cresciuti di oltre il 90% su base annua, mentre la transaction velocity — ossia la frequenza con cui i token cambiano mano — è aumentata, segnalando un utilizzo più esteso oltre il semplice trading speculativo.

Questi indicatori suggeriscono che le stablecoin vengono impiegate sempre più come strumenti di pagamento e regolamento, dando vita a casi d’uso che coinvolgono attori tradizionali del sistema finanziario.

Integrazione con i circuiti di pagamento

Un fattore centrale nella crescita è l’integrazione delle stablecoin con i circuiti di pagamento tradizionali. Il rapporto cita come esempio Visa, che supporta oltre 130 carte collegate a stablecoin in circa 50 Paesi e processa volumi di regolamento annualizzati significativi.

Circle inoltre sta ampliando il proprio ecosistema attraverso il Circle Payments Network, una rete che permette a istituzioni di inviare USDC oltre confine e di convertirle in valute locali tramite partner bancari. La rete comprende attualmente circa 55 istituzioni e ha registrato volumi annualizzati pari a diversi miliardi di dollari.

Prospettive future: micropagamenti e intelligenza artificiale

Guardando avanti, Bernstein individua un possibile nuovo tema di crescita definito come agentic finance: l’idea che agenti software autonomi potranno effettuare transazioni fra loro per servizi automatizzati, rendendo necessarie soluzioni di pagamento efficienti per micropagamenti.

In questo contesto, le stablecoin potrebbero emergere come il canale di pagamento naturale per scambi di valore tra macchine — ad esempio per chiamate a servizi API o per microservizi automatizzati — grazie alla loro velocità e prevedibilità del valore.

Per rispondere a queste esigenze, Circle sta sviluppando una blockchain orientata ai pagamenti, denominata Arc, pensata per consentire transazioni ad alta capacità, rapide e a basso costo, compatibili con casi d’uso di natura programmabile e machine-to-machine.

Rischi e considerazioni regolamentari

Nonostante le prospettive positive, permangono rischi significativi. Le stablecoin operano in un contesto regolamentare in evoluzione e sono oggetto di attenzione da parte di autorità di vigilanza e legislatori a livello internazionale, che possono introdurre requisiti di capitale, trasparenza o limitazioni operative.

Inoltre, la stabilità dell’offerta e la fiducia degli utenti restano elementi critici: shock di liquidità o problemi di riserva potrebbero avere impatti rilevanti sull’adozione e sul valore percepito di questi strumenti.

Implicazioni per investitori e istituzioni

Per gli investitori, il caso di Circle illustra come alcune società nell’ecosistema cripto possano beneficiare di tendenze di adozione specifiche, indipendenti dalla direzione generale del mercato delle criptovalute. Tuttavia, l’esposizione a rischi regolatori e operativi richiede un’analisi attenta.

Per le istituzioni finanziarie e le imprese, l’integrazione delle stablecoin con i sistemi di pagamento tradizionali rappresenta un’opportunità per ridurre i tempi e i costi delle transazioni internazionali, ma comporta anche sfide tecniche, giuridiche e di compliance da affrontare in collaborazione con autorità e partner tecnologici.

Conclusione

La raccomandazione di Bernstein su Circle si fonda su un mix di crescita dei volumi transazionali, integrazione nei pagamenti tradizionali e prospettive legate all’automazione dei pagamenti. Sebbene il potenziale sia rilevante, la traiettoria futura dipenderà dall’evoluzione normativa, dalla capacità tecnica delle soluzioni proposte e dalla fiducia degli utenti e degli operatori istituzionali.