Bitcoin sale a 71.500 dollari, CRCL, BTGO e FIGR in rally mentre svaniscono i timori per lo shock petrolifero
- 10 Marzo 2026
- Posted by: Tony
- Categoria: Crypto, Mercati
Le criptovalute hanno proseguito il loro rialzo martedì, sostenute da un miglioramento del sentimento di rischio sui mercati globali dopo un allentamento delle preoccupazioni su un possibile shock dell’offerta petrolifera.
Lo spostamento del sentiment è arrivato dopo che International Energy Agency (IEA) ha annunciato la convocazione di una riunione straordinaria dei Paesi membri per valutare il rilascio delle scorte petrolifere di emergenza, misura che può contribuire a stabilizzare il mercato energetico e ridurre la pressione sui prezzi.
Bitcoin è salito sopra i $71.500 per la prima volta da giovedì, attestandosi poi intorno ai $71.300, con un progresso del 3,2% nelle ultime 24 ore. L’indice di mercato ampio ha registrato aumenti simili, con token come XRP, DOGE, SUI e il token nativo di Hyperliquid (HYPE) tra i maggiori guadagni.
Reazioni del petrolio e dei mercati azionari
Il petrolio WTI ha esteso la sua discesa in seguito alla notizia, scendendo verso $82 al barile dopo lo spike vicino a $120 registrato nel fine settimana. La prospettiva di immettere riserve strategiche ha attenuato i timori di una stretta dell’offerta, contribuendo al calo delle quotazioni dell’energia.
Contemporaneamente, gli indici azionari statunitensi hanno registrato un moderato rialzo: il S&P 500 e il Nasdaq 100, trainato dal comparto tecnologico, erano entrambi in progresso di circa lo 0,5% a metà giornata, riflettendo un miglior tono del mercato del rischio.
Avanzata dei titoli legati alle criptovalute
La maggior parte dei titoli correlati al mondo cripto ha seguito l’andamento positivo delle valute digitali. L’emittente di stablecoin Circle ha guadagnato un ulteriore 6%, portando il rialzo vicino al 100% nelle due settimane precedenti.
La società di infrastrutture per asset digitali BitGo ha segnato un aumento superiore all’8%, mentre la società blockchain Figure ha registrato un rally del 12%. Il titolo della società di tesoreria bitcoin britannica Stack BTC (STAK) è salito di oltre il 200% dopo l’annuncio dell’ingresso di Nigel Farage nel progetto, mossa che ha attirato l’attenzione degli investitori su iniziative nazionali legate al bitcoin.
Decoupling da titoli software
È emersa una possibile perdita di correlazione tra Bitcoin e l’ETF del settore software (IGV): l’ETF bitcoin di BlackRock (IBIT) è aumentato di circa il 3% nelle ultime 24 ore, mentre IGV ha perso più del 2% nello stesso intervallo.
Tuttavia, su un orizzonte di cinque giorni la dinamica è diversa: IGV risulta in progresso di circa l’1,5% mentre IBIT è in ribasso di circa il 2%, suggerendo che la correlazione storica con i titoli software potrebbe non essersi ancora completamente ristabilita e che potrebbero esserci aggiustamenti da parte degli investitori.
Una diminuzione della correlazione sarebbe significativa perché potrebbe indicare che Bitcoin sta cominciando a comportarsi in modo più indipendente rispetto alle azioni tecnologiche, assumendo il ruolo di un asset meno correlato nei periodi di incertezza macroeconomica, pur continuando a sovraperformare oro e azioni USA in alcune fasi di tensione geopolitica.
Prospettive e valutazioni degli operatori
Osservando il quadro più ampio, la dinamica recente di Bitcoin è apparsa relativamente resiliente nonostante la volatilità macro. Secondo il CEO della piattaforma di rendimento cripto Tesseract Group, la criptovaluta ha mostrato recuperi dopo aver toccato temporaneamente l’area dei $60.000 bassi, mentre i mercati del rischio più ampi faticavano a causa dell’incertezza geopolitica.
Gli afflussi verso gli ETF hanno continuato a fornire supporto, mentre una significativa fase di deleveraging avvenuta all’inizio del mese ha contribuito a ridurre posizioni eccessive nei mercati dei derivati. La combinazione di sentiment depresso, leva finanziaria ridotta e un livello di supporto attorno ai $66.000 suggerisce la possibile formazione di un minimo per Bitcoin, anche se il mercato rimane fragile e il rischio al ribasso non è azzerato.
James Harris ha detto:
“Se il supporto nella zona di metà $60.000 dovesse cedere, potremmo facilmente assistere a un nuovo test al ribasso, ma per ora restiamo cautamente ottimisti su BTC.”
In termini pratici, gli operatori continueranno a monitorare i flussi verso gli ETF, la stabilità delle posizioni a leva nei derivati e gli sviluppi sulla disponibilità di petrolio, dato che qualsiasi ulteriore apertura delle riserve strategiche o cambiamento nelle prospettive dell’offerta potrebbe avere impatti incrociati sia sui mercati energetici sia sul sentiment verso asset più rischiosi come le criptovalute.