Concerti: Live Nation raggiunge un accordo con il Dipartimento di Giustizia Usa

Fan e operatori del settore avevano sollevato ripetute richieste di revisione dell’acquisizione di Ticketmaster da parte di Live Nation nel 2010, in particolare dopo i disservizi registrati durante l’organizzazione della vendita dei biglietti per l’Eras Tour del 2022, quando migliaia di fan di Taylor Swift si sono trovati in lunghe code virtuali e hanno denunciato prezzi molto elevati.

Nel maggio 2024 il Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti, insieme a 39 procuratori generali statali, ha avviato una causa contro la società leader nel settore dei concerti, chiedendo tra l’altro la cessione di Ticketmaster e sostenendo che la combinazione avrebbe consentito la pratica di aumentare illegalmente i prezzi e arrecare danni sia ai consumatori sia agli artisti.

Dai documenti presentati in tribunale emerge che, rispetto al gruppo iniziale di 39 Stati più Washington D.C. che avevano firmato l’azione insieme al Dipartimento di Giustizia, soltanto Arkansas, Iowa, Mississippi, Nebraska, Oklahoma, South Carolina e South Dakota hanno indicato di voler aderire all’accordo proposto con il governo federale.

Un avvocato che rappresenta Live Nation ha dichiarato che la società è alla ricerca di una soluzione più ampia e comprensiva per risolvere le diverse cause antitrust pendenti a livello statale, con l’obiettivo di ottenere una chiusura coordinata delle controversie.

Letitia James ha detto:

“Non affronta il monopolio al centro di questo caso e avvantaggerebbe Live Nation a scapito dei consumatori.”

Altri Stati, tra cui Colorado e Arizona, hanno invece mantenuto la propria partecipazione al procedimento, mentre il Texas ha espresso riserve sull’accordo con il governo federale. Per consentire agli Stati di riorganizzare la strategia in assenza della leadership del Dipartimento di Giustizia, il giudice distrettuale federale Arun Subramanian ha temporaneamente sospeso il processo.

Contesto della vicenda

La fusione tra Live Nation e Ticketmaster è stata a lungo al centro di critiche per i rischi di concentrazione di potere in un mercato già altamente concentrato. L’indagine attuale si concentra sulle pratiche commerciali successive all’acquisizione, incluse le commissioni applicate ai biglietti, le modalità di distribuzione e l’impatto sulla concorrenza nell’organizzazione di eventi dal vivo. L’esposizione mediatica suscitata dalla gestione delle vendite per l’Eras Tour ha riacceso l’attenzione pubblica e politica sul tema.

Nel sistema giudiziario statunitense il Dipartimento di Giustizia e i procuratori generali degli Stati hanno ruoli complementari nell’applicazione delle norme antitrust: il primo può promuovere azioni federali, mentre gli Stati possono intentare cause per tutelare i consumatori locali. Le divergenze tra il governo federale e alcuni procuratori statali su strategia e rimedi hanno influito sul corso della causa.

Implicazioni e possibili sviluppi

Se il tribunale dovesse accogliere la richiesta di cessione di Ticketmaster, si tratterebbe di un rimedio strutturale significativo: comporterebbe la separazione delle attività di promozione e di vendita dei biglietti con l’obiettivo di ristabilire condizioni più competitive nel mercato. In alternativa, le autorità potrebbero optare per rimedi comportamentali, cioè obblighi normativi volti a limitare pratiche ritenute anticoncorrenziali senza procedere a una vendita.

Le decisioni in questa vicenda avranno conseguenze su diversi attori: i consumatori, che potrebbero beneficiare di prezzi più bassi e di maggiore trasparenza; gli artisti e i promoter, che dipendono da piattaforme di distribuzione per raggiungere il pubblico; e le istituzioni regolatorie, chiamate a ridefinire pratiche e standard nel settore degli eventi dal vivo. Inoltre, la scelta di alcuni Stati di non aderire all’accordo federale indica una possibile serie di contenziosi separati che potrebbero prolungare i tempi di risoluzione e portare a ricorsi in appello.

In assenza di una soluzione condivisa, il procedimento potrebbe dunque essere frammentato tra più corti e interpretazioni giuridiche diverse, rendendo probabile un processo di lunga durata con impatti rilevanti sul mercato e sulla regolamentazione futura delle concentrazioni nel settore dell’intrattenimento dal vivo.



Author: Tony
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