Aumento dei volumi di Bitflyer del 200% rispetto a Binance e Coinbase mentre l’impennata del petrolio fa scivolare il Nikkei
- 9 Marzo 2026
- Posted by: Tony
- Categoria: Crypto, Mercati
Un aumento significativo dei volumi di scambio in criptovalute è stato registrato lunedì su Bitflyer, l’exchange con sede a Tokyo, mentre il Nikkei scivolava durante una forte svendita dei mercati azionari asiatici; la piattaforma giapponese ha registrato un incremento dei volumi superiore a quello di operatori globali come Binance e Coinbase.
Aumenti dei volumi sugli exchange
I dati di mercato mostrano aumenti molto marcati: il volume di scambio su Bitflyer nelle 24 ore è salito di circa il 200%, contro un aumento di circa il 112% su Coinbase e del 75% su Binance. Gli exchange sudcoreani hanno evidenziato movimenti più contenuti, con Upbit in crescita del 27,1% e Bithumb del 49,0%.
Contesto del selloff azionario
La fiammata del trading in criptovalute è coincisa con una forte svendita dei titoli regionali: il Nikkei giapponese è sceso contestualmente a ribassi registrati in Corea del Sud e Taiwan, sullo sfondo di un’impennata dei prezzi del petrolio legata alle interruzioni del traffico nello Stretto di Hormuz connesse al conflitto in corso in Iran.
Questa dinamica ha probabilmente spinto i trader giapponesi a spostare posizioni su Bitcoin e altre valute digitali in modo più deciso durante la fase di stress azionario, mentre i flussi dalla Corea del Sud sono risultati relativamente più contenuti.
Andamento dei prezzi relativi
L’azione dei prezzi nei mercati crittografici regionali ha mostrato un andamento coerente: durante le ore di contrattazione asiatiche Bitcoin è salito di circa il 2,05% rispetto al yen, con guadagni stimati intorno all’1,86% rispetto al dollaro statunitense e circa l’1,64% rispetto al won sudcoreano.
La performance più forte espressa in termini di yen riflette in parte movimenti valutari — lo yen si è indebolito nei confronti del dollaro — e in parte il maggior afflusso di attività sugli exchange giapponesi durante la svendita azionaria regionale.
Pressione sui mercati azionari asiatici
I mercati azionari dell’Asia hanno subito forti pressioni all’apertura di lunedì, con andamenti non omogenei nella regione: il Kospi della Corea del Sud ha guidato i ribassi, precipitando di circa l’8% e attivando un interruttore di emergenza, mentre il Nikkei 225 ha perso circa il 6,5% e il Taiex di Taiwan è diminuito di circa il 4,9%.
Questi movimenti rientrano tra i cali più pronunciati registrati dopo la fase pandemica, pur non raggiungendo le cadute a doppia cifra osservate durante la crisi finanziaria globale o la svendita di marzo 2020.
Vulnerabilità energetiche di Corea e Taiwan
La maggiore reattività del mercato sudcoreano alle scosse petrolifere è spiegabile con la forte dipendenza dalle importazioni di energia: la Corea del Sud consuma circa 2,5 milioni di barili di petrolio al giorno e importa quasi tutto il fabbisogno, con circa il 70% proveniente dalla regione del Medio Oriente.
L’International Energy Agency ha descritto la Corea del Sud come un “isola energetica” senza significative interconnessioni, collocandola tra le economie più intensive dal punto di vista energetico nell’ambito dell’OECD.
Taiwan affronta problematiche analoghe: dipende dalle importazioni per circa il 97% dell’energia e quasi per intero per il petrolio greggio. Tuttavia, negli ultimi anni Taipei ha diversificato le fonti: il petrolio del Medio Oriente ora rappresenta circa il 35% delle importazioni, mentre gli Stati Uniti sono emersi come fornitore significativo.
Resilienza relativa del mercato giapponese
Il mercato giapponese è anch’esso sensibile ai rincari energetici, ma ha mostrato una resilienza relativamente maggiore: il Nikkei incorpora una composizione più diversificata di società industriali, finanziarie e consumer, il che tende a smorzare la volatilità rispetto agli indici più concentrati in tecnologia della Corea del Sud e di Taiwan.
Questa differenza strutturale può aver favorito lo spostamento di capitale verso asset digitali su piattaforme giapponesi come Bitflyer durante la fase di ribasso del mercato azionario, con operatori che hanno ribilanciato posizioni e cercato liquidità o coperture alternative.
Prospettive a breve termine
Gli operatori guarderanno con attenzione all’apertura di martedì a Tokyo per valutare se l’impennata dei volumi su Bitflyer e sugli altri exchange giapponesi si confermerà o si ridurrà, mentre i mercati azionari cercano segnali di stabilizzazione.
Le autorità di vigilanza e le banche centrali regionali monitorano gli sviluppi perché pressioni prolungate sui prezzi dell’energia e movimenti bruschi nei mercati finanziari possono avere ripercussioni macroeconomiche e richiedere interventi di politica monetaria o misure di mercato per preservare la liquidità e la stabilità finanziaria.