L’8 marzo, Laura Mattarella: parità solo sulla carta, c’è ancora molta strada da fare

L’intervento di Laura Mattarella in occasione della Giornata internazionale della donna è stato anche un racconto personale: ha raccontato la propria scelta di affiancare il padre, Sergio Mattarella, e di sospendere per il momento la propria attività professionale.

Laura Mattarella ha detto:

“Da più di dieci anni la mia vita è cambiata per scelta: ho deciso di non lavorare per seguire mio padre. Quando è stato eletto ho preso una decisione precisa e attualmente non svolgo la mia professione.”

Ha inoltre spiegato che, pur avendo avuto una carriera, conosce bene le difficoltà che molte donne affrontano, in particolare quelle con figli piccoli, nel conciliare lavoro e cura familiare.

Parità sulla carta, disparità nei fatti

Nel corso dell’intervista televisiva ha sottolineato come, nonostante la presenza di norme volte alla parità, permangano ostacoli concreti che impediscono alle donne di raggiungere una piena uguaglianza effettiva.

Laura Mattarella ha osservato:

“Sulla carta abbiamo una parità piena, ma nella pratica dobbiamo ancora percorrere molta strada. La differenza salariale tra uomini e donne ne è un esempio lampante.”

Donne ai vertici: ancora viste come eccezioni

La componente simbolica delle prime donne che raggiungono ruoli istituzionali di rilievo è importante, ma spesso accentua l’idea che si tratti di eventi eccezionali anziché della normalità di una piena partecipazione femminile.

Laura Mattarella ha detto:

“Abbiamo poche donne al vertice e vengono percepite come eccezioni. Quando si celebra la prima donna presidente della Corte Costituzionale, la prima presidente della Corte di Cassazione o la prima donna alla guida dell’esecutivo, è giusto riconoscere il traguardo, ma resta la percezione dell’eccezionalità.”

Secondo la sua analisi, la vera parità si realizzerà quando le donne in posizioni apicali saranno valutate esclusivamente sul percorso professionale e sul merito, senza che la loro presenza sia enfatizzata come un evento straordinario.

Quali interventi sono necessari

Per progredire in termini di uguaglianza, Laura Mattarella indica la necessità di un lavoro culturale e sociale prolungato: è indispensabile riequilibrare i ruoli tra sfera professionale e familiare e modificare modelli prevalenti che assegnano ancora alla donna il compito principale della cura.

Il tema investe diversi livelli istituzionali e sociali: il Governo e il Parlamento possono intervenire con misure su conciliazione, sostegni alla genitorialità, politiche di pari opportunità e incentivi per l’uguaglianza retributiva; le aziende e le istituzioni educative hanno un ruolo cruciale nella formazione di pratiche organizzative e culturali più inclusive.

Laura Mattarella ha detto:

“I ruoli devono essere riequilibrati: non può esistere un modello maschile per il lavoro e uno femminile per la vita domestica. Serve un impegno costante, educativo e formativo, di uomini e donne, perché la parità sia effettiva.”

Ha ricordato che, fino a quando non tutte le donne avranno le medesime opportunità di emergere, la società nel suo complesso subirà un danno: una partecipazione femminile piena è infatti anche un fattore di crescita economica e di qualità della democrazia.

Il messaggio finale richiama a un’azione concreta e coordinata: politiche pubbliche mirate, cambiamenti nelle pratiche lavorative e un’educazione che promuova la condivisione dei ruoli sono strumenti necessari per trasformare i progressi normativi in reali opportunità quotidiane.



Author: Tony
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