Firenze lancia lupi di Toscana: nuovo progetto per il social housing

Il fondo Abitaequo, gestito da Investire SGR, ha acquisito il diritto di superficie dell’ex caserma Lupi di Toscana a Firenze per realizzare un intervento di housing sociale composto da 236 alloggi. L’annuncio è stato dato nel corso di un incontro istituzionale tenutosi a Palazzo Vecchio, al quale hanno partecipato la sindaca Sara Funaro, il presidente della Fondazione CR Firenze Bernabò Bocca, il direttore Fondi Abitare e Rigenerazione di CDP Real Asset SGR Filippo Catena e il responsabile Residential & Social Infrastructure di Investire SGR Paolo Boleso.

Dettagli finanziari e opere previste

L’investimento complessivo per il progetto di social housing sull’area dell’ex caserma è stimato intorno ai 55 milioni di euro: circa 35 milioni saranno apportati dal Fondo Nazionale dell’Abitare gestito da CDP Real Asset SGR, 15 milioni dalla Fondazione CR Firenze e 4 milioni proverranno dalla valorizzazione delle aree comunali.

Il fondo Abitaequo provvederà alla realizzazione dei 236 alloggi e finanzierà le opere di urbanizzazione primaria, tra cui la viabilità ciclopedonale di collegamento tra viale Nenni e la Palazzina Comando, oltre a una nuova piazza urbana. Sono previste anche opere di urbanizzazione secondaria come orti urbani, un parco nell’area sud-ovest e uno spazio educativo per la fascia 0-6 anni che sarà ospitato in una delle palazzine esistenti nella porzione di ingresso.

Gli appartamenti saranno collocati sul lato nord del futuro boulevard centrale del nuovo insediamento e offriranno un mix di bilocali, trilocali e quadrilocali, dotati di autorimessa e cantina. La durata del fondo è fissata in 20 anni, comprensiva delle fasi autorizzative e costruttive, con un vincolo di locazione minimo di 15 anni a canoni calmierati. Al termine del periodo, il Comune di Firenze potrà esercitare il diritto di prelazione sulla successiva vendita degli alloggi qualora gli inquilini non intendano acquistare.

Dichiarazioni della Fondazione

Bernabò Bocca ha dichiarato:

“Il progetto Lupi di Toscana rappresenta la rigenerazione di un’area dismessa da troppo tempo: con questa iniziativa la zona viene restituita alla collettività con finalità sociali, motivo per cui la nostra Fondazione ha deciso di impegnarsi insieme a CDP Real Asset e a Investire SGR. Completati gli interventi di bonifica e ricostruzione, potremo generare un impatto concreto e misurabile a beneficio delle 236 famiglie che accederanno agli alloggi. Sulla base degli attuali valori di mercato, stimiamo che ogni appartamento potrà produrre un risparmio superiore ai 7.000 euro l’anno rispetto ai canoni ordinari, con una riduzione complessiva stimata in circa 1,7 milioni di euro all’anno. Questo è il motivo principale per cui la Fondazione ha investito 15 milioni nel progetto. Dopo anni di discussioni sul destino dell’area, oggi Firenze ha l’opportunità concreta di vedere rinascere un luogo strategico della città. La Fondazione CR Firenze, così come in altre esperienze sul territorio, ha svolto il ruolo di collegamento tra grandi investitori nazionali e bisogni locali reali, attirando capitali pazienti e generando un effetto leva duraturo.”

Tempistiche e criteri di assegnazione

La terza fase delle demolizioni avviata dall’amministrazione comunale sarà completata prima dell’avvio dei lavori di costruzione, previsto entro l’inizio del 2027 secondo il cronoprogramma. Il canone di locazione calmierato è stabilito in 8 euro al metro quadro al mese: per un alloggio tipo di 75 metri quadri l’affitto si attesterebbe intorno ai 600 euro mensili, oltre agli oneri accessori e alle imposte.

La selezione dei nuclei familiari beneficiari avverrà tramite appositi bandi che terranno conto delle condizioni e dei criteri di assegnazione stabiliti dalla convenzione sociale tra il Comune di Firenze e il fondo Abitaequo. Tali procedure sono finalizzate a garantire trasparenza, equità e coerenza con le politiche locali per l’abitare.

Contesto e impatto territoriale

Il progetto si inserisce in un più ampio quadro di rigenerazione urbana volto a riconnettere funzioni residenziali, pubbliche e verdi, con l’obiettivo di aumentare l’offerta di abitazioni a canone accessibile in una città dove la domanda abitativa resta elevata. Il coinvolgimento del Fondo Nazionale dell’Abitare, della Fondazione CR Firenze e di investitori privati mette in evidenza un modello di partenariato pubblico-privato finalizzato a conciliare sostenibilità finanziaria e finalità sociali.

Oltre all’effetto immediato sui costi abitativi per le famiglie assegnatarie, il progetto prevede anche benefici indiretti per il tessuto urbano: nuovi spazi pubblici, aree verdi, servizi educativi per la prima infanzia e orti urbani che possono incrementare la qualità della vita e promuovere coesione sociale. La realizzazione e la gestione degli spazi richiederanno un coordinamento continuativo tra amministrazione comunale, soggetti gestori e comunità locale per assicurare la piena integrazione dell’intervento nel contesto cittadino.

Nei prossimi mesi si definiranno gli ultimi passaggi autorizzativi, i dettagli progettuali e i meccanismi di controllo e rendicontazione dell’intervento, così da monitorare l’efficacia degli obiettivi sociali e urbanistici posti alla base dell’iniziativa.



Author: Tony
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