Filippone: per Reale bilancio record e spinta decisiva su estero e ecosistemi

Un bilancio record e diverse opzioni strategiche sul tavolo, dallo sviluppo internazionale al rafforzamento dei due ecosistemi dedicati alla salute e al living property, sembrano destinadas a consolidare un percorso di crescita che prosegue da alcuni anni nonostante un contesto economico spesso impegnativo. Questo è emerso dall’intervista con Luca Filippone, direttore generale di Reale Group, che in vista dell’assemblea di aprile ha ribadito l’impegno a riconoscere ai soci assicurati i tradizionali benefici mutualistici.

Risultati e dinamiche alla base del bilancio

Luca Filippone ha detto:

“Per noi è un bilancio record. Nel 2025 abbiamo completato le azioni necessarie per prepararci a fattori esogeni come il climate change, la crisi energetica e l’inflazione, che avevano influenzato il settore negli anni precedenti.”

La crescita della redditività è stata favorita da un processo di repricing che ha consentito di adeguare i premi ai nuovi livelli di sinistralità e di migliorare il combined ratio, sceso verso il 98% nel segmento locale. Questo indicatore, che sintetizza la relazione tra costi e premi nel ramo danni, è centrale per misurare la sostenibilità tecnica dell’attività assicurativa.

La strategia adottata ha privilegiato la qualità dei ricavi rispetto ai volumi, con scelte di posizionamento mirate sia sul mercato italiano che su quello estero. Tale approccio intende consolidare basi patrimoniali più solide per assorbire rischi futuri e sostenere investimenti nell’innovazione dei prodotti e dei servizi.

Polizze per eventi catastrofali e impatto sul mercato

Luca Filippone ha osservato:

“A dicembre abbiamo registrato un aumento delle sottoscrizioni delle polizze catnat. C’è stato un effetto positivo, anche se non straordinario: secondo stime di settore la quota di chi ha aderito è salita, ma resta ancora molto margine di crescita, soprattutto considerando che questa protezione dovrà in futuro riguardare anche le famiglie.”

Le cosiddette polizze catnat (coperture per eventi naturali e catastrofali) mirano a trasferire parte del rischio derivante da eventi estremi dal singolo assicurato al sistema assicurativo. L’introduzione o l’estensione di obblighi assicurativi in questo ambito influisce sulla penetrazione delle coperture, sulla capacità di accumulare capitale per il riassicurazione e sulla governance del rischio a livello nazionale.

Per le imprese assicurative, un aumento della domanda di tali prodotti richiede adeguamenti tecnici e di prezzo, oltre a una più intensa attività di modellazione del rischio e di collaborazione con mercati riassicurativi internazionali. Per i cittadini, invece, la diffusione di queste polizze riduce l’esposizione finanziaria diretta agli eventi estremi e può contribuire a una maggiore resilienza territoriale se accompagnata da politiche di prevenzione e pianificazione urbanistica.

Strategie future e ritorni mutualistici

Luca Filippone ha detto:

“Guardiamo sia allo sviluppo internazionale sia al consolidamento degli ecosistemi salute e living property, e restiamo impegnati a restituire ai soci i consueti vantaggi mutualistici che caratterizzano il nostro modello.”

L’attenzione agli ecosistemi tematici risponde a tendenze demografiche e sociali che richiedono soluzioni integrate: nel settore della salute si tratta di coniugare prevenzione, servizi e coperture; nel living property l’obiettivo è offrire protezione legata all’abitazione e ai rischi connessi all’ambiente costruito. Queste iniziative, insieme all’espansione internazionale, mirano a diversificare i canali di ricavo e a stabilizzare la redditività complessiva del gruppo.

Il modello mutualistico comporta l’impegno a restituire valore agli assicurati soci attraverso sconti, servizi aggiuntivi o altri benefici. Dal punto di vista regolamentare e di governance, ciò richiede trasparenza nella rendicontazione degli utili e nelle decisioni distributive, nonché una gestione prudente delle riserve per far fronte a shock esogeni.

Implicazioni per il settore e scenari di medio termine

Il miglioramento dei risultati di singole realtà come Reale Group riflette un adattamento più ampio del settore assicurativo ai nuovi rischi sistemici, in particolare quelli climatici e inflattivi. L’adeguamento dei premi, l’uso di modelli più sofisticati per la valutazione del rischio e una maggiore attenzione alla qualità dei portafogli sono elementi che potrebbero caratterizzare l’offerta assicurativa nei prossimi anni.

Per i decisori pubblici e per i regolatori, la sfida sarà bilanciare la diffusione delle coperture obbligatorie con misure che incentivino la prevenzione e la riduzione del rischio alla fonte. Per gli operatori di mercato, invece, il focus resterà sulla capacità di innovare prodotti e servizi mantenendo adeguati livelli di capitale e sostenibilità tecnica.

Nel complesso, la combinazione di rilevanti interventi tecnici, strategie di posizionamento e un modello mutualistico che valorizza il rapporto con gli assicurati appare la chiave per consolidare i risultati positivi e affrontare i rischi futuri con maggiore resilienza.



Author: Tony
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